socialisti e democratici

Andrea Orlando è “la scelta giusta per decidere chi dovrà guidare il Partito democratico”. Lo afferma Giuseppe Lauricella, deputato Pd, in una nota. “Il Partito democratico – osserva – va ristrutturato, rivitalizzato, riorganizzato, attraverso un modello snello ma che sappia recuperare il ruolo e il dibattito nel territorio. Il territorio ha bisogno di tornare ad essere centro di dibattito, di elaborazione, di proposta, in modo che la linea del Partito sia costruita dal centro alla periferia, creando un coinvolgimento sano, costruttivo, che faccia sentire tutti, a tutti i livelli, artefici delle scelte che verranno assunte, per tornare a quel sistema in cui il momento elettorale sia la naturale conclusione di un percorso e non un momento a sé stante, in cui chi partecipa alla vita politica e gli elettori finiscono con il decidere all’ultimo minuto in base a quanto viene raccontato in campagna elettorale, in televisione. La politica deve tornare a coinvolgere, quotidianamente. Per tutto questo occorre che il segretario del Partito democratico faccia soltanto il segretario e si occupi del Partito e della linea politica”. “D’altra parte – sostieneLauricella – sebbene lo statuto del Pd indichi il segretario come candidato alla guida del governo, il quadro politico induce a scindere le due figure. Pertanto, noi oggi siamo chiamati a scegliere il segretario in quanto tale. La segreteria del Partito non può essere più utilizzata come viatico per la guida del governo, ma deve essere lo strumento per pensare al partito e al suo ruolo. La guida del governo, qualora ci verrà data la responsabilità anche in futuro, è un’altra cosa. In tal senso, non ho dubbi: la figura che può svolgere il ruolo di segretario con equilibrio e nel rispetto delle parti, impegnandosi soltanto nel Partito, è quella di Andrea Orlando”.

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Bastianelli“Di grande importanza la sentenza emessa dal Tribunale di Firenze in merito al riconoscimento anche in Italia dell’adozione da parte di una coppia gay italiana residente nel Regno Unito con contestuale concessione della cittadinanza italiana ai due bambini. Anteporre l’interesse del minore ed evitare l’incertezza giuridica sull’identità stessa dei minori sono stati i due punti cardine di questa sentenza. Si tratta di un’adozione vera e propria, non di step child adoption, su cui invece sta proseguendo, seppur a rilento, la discussione in II commissione giustizia alla Camera. Resta il rammarico che, come troppo spesso accade nel nostro Paese, sia una sentenza del Tribunale a sostituire la politica che su certi temi continua a fare melina preferendo evitare qualunque scelta. Sul piano dei diritti non si può giocare una partita meramente elettorale sulla scelta più conveniente, ma piuttosto ci si deve confrontare e poi decidere, altrimenti la politica continuerà ad abdicare e, dunque, a perdere il senso stesso della sua esistenza” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dell’area socialista del Pd, commenta la decisione dei giudici di Firenze.

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crocifisso a scuola, laicità, PD, socialisti & democratici“Dal Tribunale di Modena arriva una sentenza che in nome della laicità dello Stato e della Costituzione vieta la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche quando queste sono adibite a seggi elettorali. Premesso che la laicità dello Stato dovrebbe essere assolutamente naturale e che non dovrebbe servire l’intervento di un Giudice per poterla affermare, resta l’incongruenza della presenza della Croce durante le ore scolastiche. In una società dove convivono ormai varie sensibilità religiose, sarebbe bene insegnare ai bambini sin dalla tenera età il rispetto del diverso. Il Giudice di Modena ha fatto un passo in avanti nella direzione di quanto dettato dall’articolo 3 della Costituzione, ci auguriamo che presto la laicità nelle aule scolastiche sia considerata un principio in ogni ordine e grado e non soltanto in caso di seggi elettorali, perché lo Stato deve essere laico 365 giorni l’anno” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale socialdem
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FAcebook-Live2Si terrà sabato a Firenze (Via Madonna del Pagano) a partire dalle ore 10, l’assemblea nazionale dei Socialdem, l’area socialista del Pd coordinata da Claudia Bastianelli a cui hanno aderito l’ex capogruppo Psi Marco Di Lello, oggi segretario della commissione bicamerale antimafia, l’On. Lello Di Gioia, presidente della commissione di controllo sull’attività degli enti gestori di previdenza e assistenza sociale, l’On. Giuseppe Lauricella, promotore dell’ultima pdl di modifica all’Italicum, e che oggi conta migliaia di amministratori e dirigenti in tutta Italia.
“Si tratta di un’occasione per confrontarci alla luce dei risultati del referendum e delle sfide a cui saremo chiamati nei prossimi mesi. Ci proponiamo di portare un contributo di idee e valori alla nostra comunità che a breve potrebbe essere chiamata ad un congresso. Non vogliamo essere una corrente ma usciamo da una campagna elettorale faticosa dove siamo stati in prima linea a sostegno del Si e con l’assemblea di sabato vogliamo confrontarci in una serena analisi del voto senza nasconderci i tanti errori che ci hanno portato alla sconfitta” – è quanto dichiara la coordinatrice nazionale Claudia Bastianelli
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cefisi“Siamo orgogliosi di aver ricevuto l’adesione all’Associazione Socialisti&Democratici di Luca Cefisi, per oltre un decennio rappresentante italiano nella Presidenza del Pse, che oggi, con una lettera appassionata e di alto profilo politico, ha dichiarato le sue dimissioni dal Psi per aderire al nostro progetto. Un progetto che da un anno ormai sta cercando di far camminare sulle proprie gambe, all’interno del più grande partito riformista italiano, il Pd, idee e valori socialisti. L’adesione di Luca dimostra, dunque, la bontà di un progetto come il nostro che sta crescendo giorno dopo giorno ” così Claudia Bastianelli Coordinatrice Nazionale Socialisti&Democratici commenta l’adesione.
“L’esperienza in ambito internazionale di Cefisi, già membro anche dell’Internazionale Socialista, oltre che le sue riconosciute doti di lucidità nell’analisi politica, saranno per noi un valore aggiunto di straordinaria qualità” ha concluso il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello
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calderoli“Il senatore Calderoli non perde occasioni per mostrare il peggio di se. Ma l’Italia è altro da quella becera e retrograda che vorrebbe rappresentare l’esponente leghista. L’Italia di oggi è quella che si entusiasma per Zaytsev nella pallavolo o El Shaarawy nel calcio, quella che vede crescere il proprio PIL grazie al lavoro di tanti immigrati, quella dell’eroe Anatolij che diede la vita per difendere la cassiera di un market. È l’Italia del 21°secolo che neanche Calderoli e Salvini riusciranno a portare nel Medioevo” – così Marco Di Lello, deputato Pd e primo firmatario del testo unificato approvato dalla Camera

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marco di lello, commissione antimafia, legge severino“La decisione della Consulta rimette al Parlamento la responsabilita’ di intervenire. Ho sempre pensato che la sospensione a seguito di una sentenza di condanna in primo grado è eccessiva e rischia di rivelarsi punitiva nei confronti di cittadini che possono essere privati del Presidente o del Sindaco per un reato mai commesso. Ora la Camera calendarizzi le due proposte a firma mia e Bonavitacola e si assuma la responsabilità che le compete.” – Così Marco di Lello deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia
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