socialisti e democratici umbria

Italia che dice SI“Sono molto soddisfatta nel vedere nascere un comitato animato da giovani lavoratori che sperano in una riforma adeguata ai tempi che corrono. Questo nuovo comitato è nato a Martignana, Corciano e coordinato dalla dott.ssa Teresa Turano.
Oltre al superamento del bicameralismo perfetto ed altre innovazioni la vittoria del Si al referendum porterebbe l’abolizione della riforma del titolo V della Costituzione.
Attualmente le Regioni in materia di professionisti esercitano la potestà legislativa invece lo Stato stabilisce i principi generali.
Questo porta ad una normativa diversa da Regione a Regione ed i conflitti di competenza tra Stato ed enti locali possono portare alla dichiarazione di incostituzionalità di diverse disposizioni regionali.
Con la modifica voluta dal parlamento e posta all’approvazione del corpo elettorale verranno  eliminate le cosiddette “materie concorrenti” quelle su cui oggi hanno diritto di intervenire sia lo Stato che le Regioni e quindi la maggior parte di esse diventerebbe di competenza  esclusiva dello Stato.  Posso ricordare l’ ordinamento delle professioni, il coordinamento della finanza pubblica e del sistema fiscale, la previdenza, la tutela e la sicurezza del lavoro, la ricerca scientifica e tante altre materie.
Spero che da qui alla data prossima al Referendum nascano altri comitati e soprattutto che i cittadini capiscano che ci meritiamo questa Riforma”

Francesca Castellani (Coordinatrice regionale S&D dei comitati del Si Umbria)

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L’Associazione S&D nel prendere atto della gravissima situazione di incertezza e precarietà del personale appartenente ai corpi di Polizia Provinciale di Perugia e Terni, anche a seguito del difficile percorso di riallocazione, più volte ridefinito nell’ultimo anno da interventi normativi fra loro contraddittori, richiama l’attenzione delle istituzioni ad ogni livello, invitandole a collaborare e contribuire insieme alla risoluzione del problema.
Ricordiamo che mancano appena dieci mesi (1 gennaio 2017) all’avvio della messa in disponibilità del personale di polizia provinciale non ricollocato entro l’anno 2016 , con la conseguente decurtazione stipendiale dell’80% per massimo due anni (2017/2018), alla quale seguirà il licenziamento.
Il coordinamento regionale di Socialisti&Democratici sarà al fianco dei lavoratori della Provincia in qualunque iniziativa riterranno opportuna.
Anche il deputato SocialDem Marco Di Lello e la coordinatrice nazionale Claudia Bastianelli hanno dichiarato la loro disponibilità per sostenere le loro ragioni ed evitare i licenziamenti.

Il Coordinamento Regionale
SOCIALISTI&DEMOCRATIC

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Logo_defL’associazione nazionale “Socialisti&Democratici” ha verificato che nella Provincia di Perugia le strade regionali (ex Anas) circa 600 chilometri sono fra le più dissestate di tutta l’Italia centrale.
Fino al 2001 le strade erano di competenza dell’Anas, dal 2001 sono di proprietà della Regione Umbria che le fa gestire dalla Provincia di Perugia senza dotarla dei finanziamenti necessari.
Eppure lo Stato e le Regioni incassano le accise sui carburanti (circa 1,00 euro/litro) e la tassa del bollo auto, denaro che dovrebbe essere almeno in parte destinato alla manutenzione delle strade.
“Tralasciando” i cospicui proventi delle accise sui carburanti, è stato verificato che si potrebbero mantenere in efficienza le strade regionali destinando il 10% dell’ammontare del bollo dei veicoli che pagano la tassa nella Provincia di Perugia.
A parere dei “Socialisti&Democratici” è un contributo doveroso e ragionevole al fine di garantire la fluidità e la sicurezza della circolazione  sulle strade regionali.
Ovviamente, anche se ingiustamente, le lamentele dei cittadini per la mancata manutenzione delle strade e le denunce relative ai sinistri stradali sono indirizzate ai dipendenti della Provincia che operano nella viabilità.
Il personale della Provincia di Perugia ha il merito di mantenere ancora le strade percorribili in condizioni di sicurezza seppure a velocità moderata, senza soldi, mezzi inefficienti e personale in numero decisamente insufficiente rispetto a quanto necessario.
Attendiamo con fiducia che la riforma della pubblica amministrazione chiarisca in modo inequivocabile che chi ha la gestione di un servizio fondamentale come quella delle strade, sappia dove prendere i necessari finanziamenti.
In conclusione spetta agli amministratori regionali, e solo a loro, stabilire se finanziare o meno la manutenzione delle strade e ai funzionari della Provincia, in mancanza di finanziamenti, purtroppo solo la decisione di chiudere le strade o applicare limiti di velocità intollerabili al fine della salvaguardia della sicurezza stradale: ma questo non ci sembra ragionevole.
La politica dovrebbe avere il compito di stabilire se costruire o meno nuove strade, varianti o rotatorie, i fondi per la manutenzione delle strade esistenti devono essere certi e a disposizione di chi ha la responsabilità della gestione della viabilità.

Coordinamento Socialisti&Democratici per l’Umbria

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