renzi

“Caro Matteo, ti scrivo nel 125 anniversario della fondazione del Partito dei Lavoratori, poi Partito Socialista: il primo partito italiano, la prima organizzazione politica nata a difesa degli ultimi, dei senza diritti, dei senza voce. In questo secolo e un quarto l’Italia è tanto cresciuta, e oggi diversi sono i bisogni, diverse le ambizioni, e dunque diverse devono essere le risposte. Ma “l’oggetto sociale”, il fine, l’obiettivo: quello no, non è cambiato. Era e resta un’Italia più giusta, più libera, più solidale. In questa legislatura siamo avanzati sulla frontiera dei nuovi diritti, unioni civili in primis, e sociali, come le tutele ai precari, prima del tutto privi di garanzie. O sul terreno del salvataggio e sell’accoglienza ai migranti che scappano da guerre e fame. Di quesyo possiamo e fobbiamo sentirci orgogliosi. Ma è evidente che tanto abbiamo da fare ancora, dal testamento biologico ad una riforma che renda il fisco piu’ giusto, chiedendo a chi ha di più di dare di piu’, per fare due esempi.Proprio per far questo dopo una vita trascorsa tra le file socialiste con altri parlamentari, amministratori locali, semplici militanti abbiamo scelto, unilateralmente, di aderire al Partito Democratico, il primo partito del PSE. E continuo a pensare che sia stata la scelta giusta: senza radici i Partiti durano poco. Ma senza un Partito che dia forza a quelle idee c’è solo il velleitarismo. E con la nostra libertà di pensiero ci siamo schierati con la mozione che più accoglieva le nostre idee ed i nostri pensieri. Siamo ora dinanzi ad una scelta che rischia di produrre effetti per decenni: tornare al proporzionale significa rinunciare all’ambizione di continuare ad avanzare la frontiera dei nuovi diritti, rassegnarci a coalizioni parlamentari con i nostri avversari, con quanti propongono idee e ricette lontane, con il rischio concreto dell’immobilismo. Un sistema elettorale che tenda ad unire i simili con i simili e premi chi prende più voti, al contrario, ci consente di coltivare l’obiettivo di fornire le nuove risposte ai nuovi bisogni senza barattare nulla sul terreno della giustizia sociale, dei diritti civili, della tutela dei lavoratori. Dopo 125 anni quella radice può ancora dare frutti capaci di far crescere l’Italia di oggi. Nel 1896 i socialisti fondarono un giornale che si chiamava come tu hai voluto titolare il tuo libro: Avanti! Un’esortazione sempre valida. Buon compleanno a noi” – si legge nel testo della lettera inviata dal deputato socialista del Pd Marco Di Lello

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“Complimenti al Governatore De Luca che ha voluto una iniziativa di alto profilo che mette il Mezzogiorno al centro dell’agenda politica, solo provata a sporcare da un manipolo di protestanti al soldo di chi continua a fare battaglia politica sulla pelle dei napoletani.” Così Marco di Lello deputato Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia a margine della visita di Renzi a Napoli. “Si ergono a paladini della Democrazia e poi impediscono ai cittadini di andare ad ascoltare il Premier: ma sono questi i No che danno ancora più forza alle ragioni del Si” ha concluso Di Lello

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claudia bastianelli festa del PD Catania“La notizia che il Governo si starebbe impegnando per eliminare le slot dagli esercizi commerciali ne dimostra la maturità riformista. Da anni come Socialdem combattiamo una battaglia contro il gioco d’azzardo e la ludopatia, dipendenza troppo sottovalutata che ogni anno travolge quasi un milione di italiani e dove i giovani e giovanissimi ne sono le maggiori vittime. Non solo, dunque, il governo non ha alcuna intenzione di promuovere il gioco d’azzardo per finanziare la ricostruzione post sisma, cosa che invece fece il Governo Berlusconi dopo il terremoto in Abruzzo, ma ha anche tutta la volontà di eliminare le macchinette dagli esercizi commerciali dove chiunque, dagli adolescenti agli anziani, possono accedere senza neppure troppi controlli. A chi talvolta mette strumentalmente in dubbio l’impronta riformista di Matteo Renzi, il governo risponde anche questa volta con i fatti concreti.” – così in una nota Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei SocialDem
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claudia bastianelli, socialisti e democratici“La notizia che il Governo si starebbe impegnando per eliminare le slot dagli esercizi commerciali ne dimostra la maturità riformista. Da anni come Socialdem combattiamo una battaglia contro il gioco d’azzardo e la ludopatia, dipendenza troppo sottovalutata che ogni anno travolge quasi un milione di italiani e dove i giovani e giovanissimi ne sono le maggiori vittime. Non solo, dunque, il governo non ha alcuna intenzione di promuovere il gioco d’azzardo per finanziare la ricostruzione post sisma, cosa che invece fece il Governo Berlusconi dopo il terremoto in Abruzzo, ma ha anche tutta la volontà di eliminare le macchinette dagli esercizi commerciali dove chiunque, dagli adolescenti agli anziani, possono accedere senza neppure troppi controlli. A chi talvolta mette strumentalmente in dubbio l’impronta riformista di Matteo Renzi, il governo risponde anche questa volta con i fatti concreti.” – così in una nota Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei SocialDem

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marco di lello, antimafia, socialisti & democratici“E De Magistris da quale parte sta? Napoli merita altro.” –  Così su Twitter il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello (Pd).

“Una manifestazione di professionisti della protesta forse in sintonia con il Sindaco ma che di certo non rappresentano la città ” ha inoltre dichiarato Di Lello

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