napoli

parco della quarantena, far west, marco di lello, commissione antimafia“La concessione ad una ONLUS non meglio qualificata, senza bando di gara, a titolo gratuito, di aree e manufatti del “Parco della Quarantena ” che costituisce una delle più importanti risorse del  territorio, senza entrare nel merito della legittimità è quantomeno inopportuna, a pochi giorni dal voto. Dopo averlo rappresentato personalmente alla Prefettura ho dato mandato di depositare una interrogazione al Ministro degli Interni”- così Marco Di Lello (Pd), segretario della Commissione Bicamerale Antimafia.
 “Pregiudicare il futuro sviluppo  cancellando, in un sol colpo, le attese e le aspettative dei bacolesi che hanno sempre sperato e sostenuto il rilancio e la valorizzazione del patrimonio del “Centro ittico campano” quale volano di ricchezza sociale e di lavoro, è francamente inaccettabile. Ancor più perché deciso da un commissario prefettizio in scadenza. Una compressione della democrazia che non possiamo far passare in silenzio” – ha concluso Di Lello
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

14519805_1046533168778562_6901876352429364115_nAl via la seconda giornata della Festa dell’Unità di Napoli organizzata dai Socialdem e dal Pd Campania. Sul palco a parlare del “Pd che vogliamo” si sono alternati Luigi Simeone, dirigente nazionale Uil, il Sindaco Pd di Ercolano Ciro Bonajuto ed il parlamentare Leonardo Impegno, moderati da Carlo Porcaro de Il Mattino. “Ma c’è  davvero la volontà di fare il Partito a Napoli” si è interrogato provocatoriamente Luigi Simeone. ‘Un partito che si emoziona, che sta tra la gente, che cerca il confronto” ha sottolineato Buonajuto nel suo intervento molto apprezzato. “Una partito che almeno discute” ha attaccato Impegno. “Qui non si è fatta neanche un assemblea dopo il voto disastroso e senza i SocialDem non si sarebbe fatta neanche la Festa dell’Unità. Ora subito il congresso” ha poi concluso. I lavori sono poi proseguiti con la presentazione del libro di Carlo Puca “Il Sud deve morire” con l’autore, il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, il sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro ed il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

de magistris, napoli, aministrative, affluenza voto, partito democratico“Il risultato delle votazioni napoletane di ieri porta all’ elezione di un Sindaco scelto da appena un napoletano su 5, e dunque De Magistris rifletta su tale dato. Ma se nonostante 4 elettori su 5 non lo abbiano votato il Pd non sia andato neanche al ballottaggio è ancora più evidente il deficit di credibilità del Pd napoletano. Ma sia chiaro che chi non ha saputo negli anni scorsi costruire e negli ultimi mesi ha contribuito a distruggere ha meno titolo di altri per parlare.”  Così su Facebook il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello  ( Pd)

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

marco di lello, raccolta firme referendum costituzionale, napoli, banchetti, partito democratico, italia che dice siContinua la raccolta firma per il referendum Costituzionale. Stamattina sono in 148 quelli  che hanno firmato la richiesta presso il Gazebo del Lungomare di Bagnoli allestito da Socialisti&Democratici Napoli associazione del Pd ispirata dal segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello  (foto) e che a Napoli è guidata da Felice Iossa Peppe Balzamo e Vincenzo Scognamiglio. La raccolta firme continuerà per l’intero week end a Fuorigrotta, nei locali di via Cinthia 36, a Piscinola e a Scampia. – “La passione non va in vacanza – ha spiegato Di Lello  – anziché cimentarci in improbabili endorsement  torniamo tra la gente per spiegare e raccontare le cose fatte , ieri l’ abolizione dell’Imu e oggi la Riforma Costituzionale. Altri continuano a fare promesse irrealizzabili. Noi a raccontare quelle già realizzate: solo così a Napoli potremo ritornare ad essere interlocutori credibili della citta’.”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

jpg, marco di lello, italia che dice si, basta un si, partito democratico, socialisti e democratici, napoli, referendum costituzionale“La delibera contro il referendum non impegna certo la citta’, i cittadini sceglieranno con la propria testa, ma è l’ennesima conferma di come Napoli sia ostaggio delle mire politiche del Sindaco uscente, che non esita a “scambiarla” per le proprie mire personali. Non nel mio nome. E credo come me lo diranno centinaia di migliaia di napoletani. Domenica prossima e sopratutto nella domenica del referendum di ottobre”: così Marco Di Lello deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia. – “Vorrei sapere quelli  (pochi in vero) che del Pd si sono schierati con il sindaco Masaniello cosa pensano sul punto” conclude Di Lello

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“E’ una brutta notizia, con accuse molto gravi. Mi auguro sinceramente che Stefano Graziano possa dimostrarne l’infondatezza. Come è noto io sono un garantista: l’informazione di garanzia non è condanna ma uno strumento a tutela dell’indagato. Detto questo, do per scontato che chi è sotto indagine debba difendersi nel processo senza coinvolgere il partito e le istituzioni. E, conoscendo Graziano, persona che stimo, sono convinto che lo farà”. Così all’Adnkronos Marco Di Lello, deputato socialista del Pd e segretario dell’Antimafia, commenta l’inchiesta della Dda di Napoli su presunti appalti pilotati a Santa Maria Capua Vetere che vede indagato il presidente del Pd campano Stefano Graziano.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

marco di lello, socialisti & democratici“Sembra di essere tornati agli anni ’80 ma questa è Nuova Camorra Disorganizzata, guidata da giovanissimi sbandati assoldati già in età scolare. Ed in una città dove le piccole illegalità sono tollerate o addirittura premiate le grandi illegalità trovano terreno fertile. Ora è davvero il momento della tolleranza zero: più 41bis per i capi clan in carcere, più mezzi agli investigatori e nuovi strumenti per intervenire già in età adolescenziale.  Quasi vent’anni fa Tony Blair introdusse l’Avviso di pericolosità sociale ADiPeS per comportamenti anti-sociali, limitando i comportamenti, vietando il ritorno in una certa area o in un istituto, o di frequentare pub e sale giochi. Se un genitore non è capace di educare un figlio lo Stato abbia il coraggio di intervenire” – così Marco di Lello (Pd) segretario della Commissione Bicamerale Antimafia.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

vincenzo scognamiglio, socialNapoli, 22 gen 2016 – Si è riunita oggi a Napoli la Consulta dell’Associazione nazionale Socialisti & Democratici fondata dal parlamentare Marco Di Lello, Segretario della Commissione Antimafia. La Consulta, alla presenza del Responsabile organizzativo nazionale Vincenzo Scognamiglio,  ha eletto il direttivo provinciale composto da 21 membri il quale a sua volta ha nominato Presidente Annalisa Servo. “L’associazione è formata   da donne e uomini” dichiara la neo presidente, “non tutti iscritti al Pd, che vogliono far vivere e contare il socialismo in Italia”.  “Non una corrente all’interno del PD bensì un luogo di elaborazione e azione politica con l’obiettivo di far crescere il Pd e sostenere convintamente il Governo Renzi per far crescere l’Italia” è quanto tiene a precisare il fondatore Marco Di Lello. Il neo costituito direttivo si è già messo al lavoro per l’organizzazione di due importanti incontri su tematiche di grande rilievo quali  “Napoli, Metropoli delle periferie” e “Industrializzazione e deindustrializzazione dell’Area Metropolitana di Napoli”.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

REBUS AMMINISTRATIVE PER TUTTI I PARTITI

by Socialdem on

marco di lello, socialisti e democratici, elezioni amministrative, napoliIl Pd guarda con fiducia Milano ma, tra le grandi città, rischia a Roma e Napoli. Anomalo il caso di M5S che rinuncia ai suoi nomi forti 

Le iniziative pubbliche del fine settimana appena trascorso, con la Lega e parte del centrodestra a Bologna e una parte della sinistra a Roma, restituiscono un’immagine alquanto frammentata dei partiti e delle tradizionali coalizioni.

Sinistra estrema e pentastellati accusano Salvini e Meloni di aver fatto squadra con il migliore alleato di Renzi, cioè Berlusconi, per sfidare la truppa renziana che si presenterà alle comunali. Dal centrodestra le cannonate invece sono soprattutto all’indirizzo di Angelino Alfano.

A soli sei mesi dal voto, la sola certezza che accomuna quasi tutte le forze politiche e le rispettive coalizioni, è il dubbio. Sui nomi, sugli alleati, sulle modalità di scelta dei candidati. Primarie si, primarie no, è il dilemma che sta tenendo sulle spine, per esempio, il Pd a Napoli, con un Antonio Bassolino sempre più determinato a spingere sul pedale delle consultazioni primarie, convinto della forza che gli potrà conferire il ricordo nella gente della sua esperienza da sindaco e protagonista di quel periodo che fu soprannominato come rinascimento napoletano. Contro di lui una frangia del partito che, come accaduto anche per la candidatura di De Luca alle regionali, potrebbe far leva sulla possibilità di evitare le primarie facendo confluire i due terzi della direzione su un unico nome. Ma quale nome? Non si sa. O meglio, ne sono stati snocciolati e bruciati diversi, senza aver trovato, fino a oggi, la disponibilità di un soggetto abbastanza forte da poter spazzare via la suggestione Bassolino.

Quella del movimento di Grillo, in verità, è una posizione anomala in questo momento. In quanto, pur avendo il conforto dei dati e uomini rappresentativi nelle proprie città, come Di Battista a Roma e Di Maio a Napoli, decide di ricorrere a soluzioni alternative mettendo a rischio il risultato finale. C’è chi dice che il Movimento 5 Stelle abbia paura di vincere nelle grandi città.

Modello Milano
Il deputato Marco Di Lello, ex coordinatore nazionale della segreteria del Partito socialista Italiano, offre una lettura lucida del contesto nazionale con un riferimento particolare alle tre grandi città. “I partiti arrivano in una situazione di debolezza a questo appuntamento del 2016 – dice Di lello -, non è un fatto positivo perché rischia di ripercuotersi anche sull’offerta dei candidati che saranno messi in campo. Chiaramente attualmente è un risultato da tripla, nel senso che chiunque ha la chance di vincere. Noi dobbiamo mettere in campo il prima possibile le nostre candidature. A Milano si parte da una esperienza di governo comunque positiva e da Expo che ha dato ulteriormente forza alla credibilità del centrosinistra, per cui sarà più semplice arrivare a un ragionamento che vada anche nel senso della continuità sempre, però, sapendo parlare alla città, ma lì sono fiducioso. Non altrettanto lo sono per Roma, dove c’è una situazione di difficoltà. Marino ha lasciato macerie che si aggiungono alle macerie morali ereditate da Alemanno. E ci sarà una condizione di vantaggio per facili populismi che rischiano di ottenere la risposta di pancia dei romani. A Roma dobbiamo offrire una candidatura che sappia restituire fiducia alla città, con elementi di onestà e capacità di governo, perché poi l’esperienza Marino ha dimostrato che non conta essere onesti e perbene se poi non sai amministrare. Infine a Napoli – conclude Di Lello – in risposta all’offerta populista e demagogica sia di De Magistris che dei grillini, spetta a noi il compito di offrire una proposta e riformista, approfittando anche della straordinaria debolezza, in città come nel resto del Paese, del centrodestra”.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail