marco di lello

dj fabo“L’approvazione della PdL sulle Disposizioni anticipate di trattamento è un segnale di civiltà ed anche il mantenimento di una promessa pubblica fatta da molti di noi a Dj Fabo ed a Beppino Englaro. Depositammo insieme ad altri colleghi una proposta di legge nel luglio del 2013: dopo quasi quattro anni finalmente la Camera la ha approvata. Speriamo ora che il Senato possa fare lo stesso in tempi rapidi” – così Marco Di Lello deputato socialista del Pd.
“Trovo nauseabondo invece l’atteggiamento della Lega di Salvini per cui dilatando il concetto di legittima difesa un uomo può ammazzare un altro uomo ma non può essere libero di lasciarsi morire con dignità.  Il trionfo dell’ ipocrisia per un voto in più. Che pena” – conclude Di Lello
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far west, marco di lello, commissione antimafia“Inseguire la destra arretrando sul terreno della civiltà giuridica è due volte sbagliato, perché da oltre duemila anni l’Italia è la culla del diritto e perché non ci porterà neanche un voto in più. La sicurezza personale può e deve garantirla solo lo Stato, altrimenti si va diritti nel Far West” – così il deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello sulla proposta di legge che modifica l’art. 52 del codice penale.
“Non mi risulta un’emergenza in questa direzione e legiferare sotto la spinta di un (presunto) sentimento popolare è sempre sbagliato: la norma attuale è chiara e consente al Giudice di valutare caso per caso. Ogni paletto normativo rischia di rivelarsi controproducente in ogni direzione” – ha concluso Di Lello in Commissione Giustizia della Camera
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Andrea Orlando è “la scelta giusta per decidere chi dovrà guidare il Partito democratico”. Lo afferma Giuseppe Lauricella, deputato Pd, in una nota. “Il Partito democratico – osserva – va ristrutturato, rivitalizzato, riorganizzato, attraverso un modello snello ma che sappia recuperare il ruolo e il dibattito nel territorio. Il territorio ha bisogno di tornare ad essere centro di dibattito, di elaborazione, di proposta, in modo che la linea del Partito sia costruita dal centro alla periferia, creando un coinvolgimento sano, costruttivo, che faccia sentire tutti, a tutti i livelli, artefici delle scelte che verranno assunte, per tornare a quel sistema in cui il momento elettorale sia la naturale conclusione di un percorso e non un momento a sé stante, in cui chi partecipa alla vita politica e gli elettori finiscono con il decidere all’ultimo minuto in base a quanto viene raccontato in campagna elettorale, in televisione. La politica deve tornare a coinvolgere, quotidianamente. Per tutto questo occorre che il segretario del Partito democratico faccia soltanto il segretario e si occupi del Partito e della linea politica”. “D’altra parte – sostieneLauricella – sebbene lo statuto del Pd indichi il segretario come candidato alla guida del governo, il quadro politico induce a scindere le due figure. Pertanto, noi oggi siamo chiamati a scegliere il segretario in quanto tale. La segreteria del Partito non può essere più utilizzata come viatico per la guida del governo, ma deve essere lo strumento per pensare al partito e al suo ruolo. La guida del governo, qualora ci verrà data la responsabilità anche in futuro, è un’altra cosa. In tal senso, non ho dubbi: la figura che può svolgere il ruolo di segretario con equilibrio e nel rispetto delle parti, impegnandosi soltanto nel Partito, è quella di Andrea Orlando”.

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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“Fino a quando dovremo vergognarci delle azioni di iscritti e dirigenti? Fino a quando potremo consentire la demolizione dell’immagine del Partito Democratico napoletano? E il lanciafiamme? Che fine ha fatto? Ora basta! Dimissioni immediate di tutto il gruppo dirigente, azzeramento del Congresso, creazione di un nuovo luogo di ascolto e di proposta. La vera scissione l’hanno già fatta i nostri elettori e se non ci sarà una risposta immediata non resterà davvero più nessuno. Ora basta. Tolleranza zero. Ora basta. Il Pd è già stato raso al suolo. Ora si deve ricostruire. Rifondare. Ma su ben altri basi. E chi ha avuto responsabilità in questi anni non potrà continuare ad averne. O loro o gli elettori. ” Così Marco di Lello deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia commenta su Facebook lo scandalo tesseramento del Pd napoletano

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claudia bastianelli, diritti umani, matteo salvini, partito democratico“La quantità di insulti e offese di ogni genere pubblicate sul profilo Facebook di Claudia Bastianelli conferma ulteriormente l’incitamento all’odio razziale di cui trasuda il post di Salvini, che oggi non ha trovato di meglio di dare della maestrina alla coordinatrice Sociadem. Una maestrina che gli ha insegnato un articolo del codice penale. Di cui sarà chiamato a rispondere. Quanto alle offese, al netto di Fake e Trolls, sui social, considerando la provenienza sono medaglie da mettersi al collo” – così i tre deputati socialisti del Pd Marco Di Lello, Giuseppe Lauricella e Lello di Gioia

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dj fabo“Dj Fabo ha realizzato il suo desiderio di morire. Ma lo ha potuto fare soltanto lontano dal suo Paese, perchè in Italia non siamo ancora stati capaci di fare una legge sul biotestamento. La Svizzera continua a essere la destinazione di quanti vogliono consapevolmente porre fine al loro dolore di vivere una vita senza speranza ma piena solo di sofferenza. Si Fabiano, #iomivergogno e, come me, spero tutti i parlamentari, per quello che non si è riusciti a fare. Gia’ la scorsa settimana con quindici colleghi deputati del Pd abbiamo depositato una mozione sui Diritti civili che sollecita l’approvazione in tempi brevi della legge sul fine vita. Noi 15 ci abbiamo provato e non molleremo, ma continueremo a combattere per la libertà di vivere e di morire. Mi auguro che questa morte scuota le coscienze di tutti per rendere il nostro un Paese in cui venga restituita la libertà di scelta” – così il deputato Pd Marco Di Lello

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marco di lello, commissione antimafia, legge severino“Tra il legittimo diritto individuale all’ obiezione e il diritto della collettività alla salute ed alla piena attuazione della Legge 194 non può che prevalere quest’ultimo. Siamo sempre contro ogni discriminazione e non ci sfuggono le ragioni degli obiettori ma non si può vanificare una legge di civiltà come la 194 e comprimere il diritto alla maternità consapevole” così il deputato socialista del Pd Marco Di Lello sul caso dell’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma e la coordinatrice nazionale dei Socialdem Claudia Bastianelli

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“Il Parlamento si trova di fronte alla sfida di confermare l’importanza del proprio compito legislativo, smentendo con i fatti l’accusa che i lavori del Parlamento siano in stasi in attesa della prossima tornata elettorale” – cosi’ Marco Di Lello, deputato socialista del Pd e primo firmatario della mozione promossa da 11 deputati di diverse correnti. “Sono da lungo tempo all’esame delle Camere tre provvedimenti di grande rilievo per l’estensione dei diritti civili e dell’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge: legalizzazione cannabis e biotestamento alla Camera e ius soli in Senato. Anche recenti fatti di cronaca dimostrano quanto sia urgente che la politica recuperi al più presto il suo ruolo e che promuova una legislazione chiara in merito a questi delicati argomenti che hanno un’importanza per nulla secondaria ma piuttosto dall’alto valore costituzionale nella difesa di valori come giustizia, laicità e libertà” recita il testo della mozione che “impegna il Governo per quanto di sua competenza a far rapidamente approvare” le tre proposte di legge. La mozione e’ stata sottoscritta al momento dai 11 deputati del Partito Democratico: Marco Di Lello, Lello Di Gioia, Valeria Valente, Chiara Gribaudo, Luigi Dallai, Renzo Carella, Giuditta Pini, Colomba Mongiello, Sabrina Copozzolo, Lorenzo Becattini e Adriano Zaccagnini

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marco di lello, casal di principe, beni sequestrati alla mafia“Una giornata di lotta alla camorra vera, che dimostra a tutti che il crimine non paga e che anche dal male puo’ nascere il bene, ma oltre vent’anni dal sequestro all’avvio della nuova destinazione sono un tempo francamente insopportabile, in cui lo Stato ha dato un esempio di inefficienza. Complimenti ad Agrorinasce al Comune ed alla Regione Campania: ma ora il Senato approvi subito la riforma del Codice dei Beni Confiscati, perché efficienza e celerità nel riutilizzo dei beni non siano più un eccezione”: così il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello inaugurando la villa in stile “Scarface” di uno degli elementi di vertice del clan dei Casalesi. La struttura, completamente trasformata, e’ stata affidata all’Asl di Caserta perche’ sia un Centro riabilitativo per la salute mentale. La villa fu di proprieta’ del boss Walter Schiavone, fratello del capo clan, Francesco.
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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“È davvero sorprendente la rapidità con cui la cosiddetta Opinione Pubblica cambia radicalmente idea. Dopo aver assistito negli ultimi tre anni alla beatificazione delle Preferenze che a inizio degli anni ’90 furono cancellate a furor di popolo poiché strumento permeabile a infiltrazioni di vario genere e causa di costi elevatissimi delle campagne elettorali.
E’ di questi giorni invece la santificazione dell’Ulivo (versione Unione), la coalizione di tredici (dico 13) partiti partitini e micropartiti che seppur vincente alle elezioni per ben due volte (su due) fallì la prova del Governo, grazie a Bertinotti nel 1998 e a Mastella e Dini nel 2008, mandando a casa una compagine di 101 (dico 101, tra Ministri e Sottosegretari) necessaria, ma evidentemente non sufficiente, per sfamare i famelici appetiti di tutti i convitati di quel tavolo.
Io ero contrario già allora. Ero perché lo SDI fondasse il Pd con Ds e Margherita, per non tornare più indietro. Ho perso allora. L’ ho poi fatto con altri compagni lo scorso anno. E ora non ho e non abbiamo nessuna intenzione di assistere inermi alla Restaurazione, fatta di proporzionale puro, mini partiti e preferenze. Bene lo spirito inclusivo ma no ad Accordi sottobanco e fondi neri per una politica bisognosa di soldi per perpetuare rendite di posizione.
A tutto questo io dico No. E lotto. Anzi, lottiamo.”. – Così scrive sulla sua pagina Facebook il deputato Pd Marco Di Lello
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