laicità

claudia bastianelli, socialisti e democratici, lavoro, licenziamento furbetti, riforma pa“173 si. La legge sulle unioni civili è stata approvata dal Senato. E’ un giorno storico di cui l’Italia deve essere fiera. Ieri abbiamo ricordato Sandro Pertini che diceva “Non esiste libertà senza giustizia sociale e non c’è giustizia sociale senza libertà”. I diritti civili sono parte fondante di quella giustizia sociale. Alma Cappiello da lassù starà finalmente sorridendo, anche se con 30 anni di ritardo ce l’abbiamo fatta!” – cosi in una nota Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei SocialDem – “Manca in quella legge una parte a cui non avremmo mai voluto rinunciare, quella dei diritti dei bambini. Manca per colpa di un movimento che dice di voler difendere i diritti dei cittadini, ma che alla prova dei fatti, dimostra per l’ennesima volta di fregarsene altamente uscendo dall’aula. Ma per fortuna la politica è altro.” – conclude Bastianelli – “La politica è quella che oggi ha dato all’Italia una legge civile e democratica, una legge giusta. Oggi non ha vinto il Pd, ha vinto l’Italia. Peccato che i grillini siano troppo miopi per accorgersene.”

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Bastianelli“La politica deve scegliere senza condizionamenti, ne di piazza ne di ingerenze di diversa natura. La società è pronta, ora è il Parlamento che dovrà dimostrare maturità. Era il 1988 quando la deputata socialista Alma Cappiello presentò la prima proposta di legge sulle unioni civili. Dopo 28 anni finalmente arriverà in un’aula parlamentare. Un Paese civile e democratico ha il dovere di garantire la libertà di scelta e il diritto alla felicità di tutti i suoi cittadini. Chi scenderà in piazza oggi ha il sacrosanto diritto di non contratte mai unioni civili, ma non può pensare di avere il diritto di negare la libertà altrui. Il testo Cirinna’ renderà l’Italia più laica e più libera. Non contro la famiglia, ma nel rispetto di ogni sua forma di amore” – cosi in una nota la democratica Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dell’associazione Socialisti&Democratici

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parlamentari socialisti e democratici, Marco Di LEllo, Giuseppe Lauricella, Lello Di Gioia, Laicità“Maggioranza di governo e il tema della laicità non possono essere posti sullo stesso piano. Alfano e i suoi non possono continuare ad usare il metodo della minaccia alla stabilità del governo per frenare quelle riforme laiche che l’Italia aspetta da troppo tempo. Tutto si può discutere, mettere in discussione e persino rivedere in maniera diversa o limitata: dalle unioni civili comprensive di stepchild adoption e ius soli, a quelli sul testamento biologico e la depenalizzazione per l’uso di droghe leggere. Ma dal discutere al porre solo forme di ricatto ce ne corre, ed i ricatti non sono accettabili”. Così in una nota congiunta i deputati Marco Di Lello, Lello Di Gioia e Giuseppe Lauricella.

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