claudia bastianelli, diritti umani, matteo salvini, partito democratico“Abbiamo deciso di procedere con un esposto nei confronti del segretario della Lega Nord Matteo Salvini per denunciare il suo comportamento volto all’incitamento all’odio razziale, dopo le affermazioni gravissime che ha fatto in riferimento alle due donne rom rinchiuse e derise in una gabbia a Follonica. Salvini si è persino proposto di pagare le spese legali degli uomini che hanno compiuto tale gesto dopo averne applaudito il comportamento. Un leader politico dovrebbe sempre anteporre la responsabilità collegata al suo ruolo pubblico rispetto all’interesse di raccattare qualche voto di estremisti di destra, anche perchè in Italia l’incitamento all’odio razziale è reato, anche se forse Salvini non è consapevole. Glielo insegneremo noi.” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale Socialdem, l’associazione che riunisce i socialisti del Pd

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marco di lello, commissione antimafia, legge severino“Tra il legittimo diritto individuale all’ obiezione e il diritto della collettività alla salute ed alla piena attuazione della Legge 194 non può che prevalere quest’ultimo. Siamo sempre contro ogni discriminazione e non ci sfuggono le ragioni degli obiettori ma non si può vanificare una legge di civiltà come la 194 e comprimere il diritto alla maternità consapevole” così il deputato socialista del Pd Marco Di Lello sul caso dell’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma e la coordinatrice nazionale dei Socialdem Claudia Bastianelli

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claudia bastianelli, socialisti e democratici, lavoro, licenziamento furbetti, riforma pa“Benissimo la posizione di Matteo Orfini sullo Ius Soli. Approvare in tempi celeri la legge è un bene per il Paese. Proprio un paio di giorni fa abbiamo presentato a prima firma Di Lello una mozione in questa direzione firmata da 13 deputati PD. Che la politica usi il buonsenso anzichè alzare barricate…altrimenti che fiducia sia!” – così su faceboook  la coordinatrice nazionale dei Socialdem Claudia Bastianelli commenta le parole del Presidente del Partito Democratico Orfini

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“Il Parlamento si trova di fronte alla sfida di confermare l’importanza del proprio compito legislativo, smentendo con i fatti l’accusa che i lavori del Parlamento siano in stasi in attesa della prossima tornata elettorale” – cosi’ Marco Di Lello, deputato socialista del Pd e primo firmatario della mozione promossa da 11 deputati di diverse correnti. “Sono da lungo tempo all’esame delle Camere tre provvedimenti di grande rilievo per l’estensione dei diritti civili e dell’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge: legalizzazione cannabis e biotestamento alla Camera e ius soli in Senato. Anche recenti fatti di cronaca dimostrano quanto sia urgente che la politica recuperi al più presto il suo ruolo e che promuova una legislazione chiara in merito a questi delicati argomenti che hanno un’importanza per nulla secondaria ma piuttosto dall’alto valore costituzionale nella difesa di valori come giustizia, laicità e libertà” recita il testo della mozione che “impegna il Governo per quanto di sua competenza a far rapidamente approvare” le tre proposte di legge. La mozione e’ stata sottoscritta al momento dai 11 deputati del Partito Democratico: Marco Di Lello, Lello Di Gioia, Valeria Valente, Chiara Gribaudo, Luigi Dallai, Renzo Carella, Giuditta Pini, Colomba Mongiello, Sabrina Copozzolo, Lorenzo Becattini e Adriano Zaccagnini

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Logo_defscontornatopiccolo“I deputati Socialdem presenteranno nei prossimi giorni un’interrogazione al ministro Orlando per approfondire quanto accaduto al detenuto romano deceduto dopo 2 mesi di coma a Napoli. I suoi difensori avevano più volte fatto istanza di scarcerazione al fine consentire alla famiglia di poterlo assistere in strutture ospedaliere adeguate, ma purtroppo il giovane trentasettenne è deceduto nella struttura Giovanni Bosco di Napoli mentre era ancora agli arresti. Molto è stato fatto in questi anni da parte del ministro Orlando per garantire la dignità dei detenuti, a partire dal sovraffollamento carcerario, ma se ancora oggi un carcerato può morire così vuol dire che c’è ancora molto da fare. Consideriamo indegno che un uomo possa morire in attesa che un qualche giudice decida se scarcerarlo e consentirgli adeguata assistenza.” – così in una nota la coordinatrice nazionale Socialdem Claudia Bastianelli
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marco di lello, casal di principe, beni sequestrati alla mafia“Una giornata di lotta alla camorra vera, che dimostra a tutti che il crimine non paga e che anche dal male puo’ nascere il bene, ma oltre vent’anni dal sequestro all’avvio della nuova destinazione sono un tempo francamente insopportabile, in cui lo Stato ha dato un esempio di inefficienza. Complimenti ad Agrorinasce al Comune ed alla Regione Campania: ma ora il Senato approvi subito la riforma del Codice dei Beni Confiscati, perché efficienza e celerità nel riutilizzo dei beni non siano più un eccezione”: così il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello inaugurando la villa in stile “Scarface” di uno degli elementi di vertice del clan dei Casalesi. La struttura, completamente trasformata, e’ stata affidata all’Asl di Caserta perche’ sia un Centro riabilitativo per la salute mentale. La villa fu di proprieta’ del boss Walter Schiavone, fratello del capo clan, Francesco.
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bagnasco, bastianelli, partito democratico“Le preoccupazioni espresse oggi dal Cardinal Bagnasco sono le nostre speranze. L’autodeterminazione dell’individuo che tanto spaventa il Cardinale è quella libertà di scelta che da anni auspichiamo. La libertà di vivere o morire, quella libertà che dopo 10 anni dalla morte di Welby è ancora inascoltata, nonostante i ripetuti appelli che giungono da ogni parte del Paese. Ultimo in ordine di tempo il bellissimo video dell’ex dj Fabo al Presidente Mattarella, dove chiede di porre fine ad un’esistenza distrutta dopo un gravissimo incidente stradale. La sacralità della vita si rispetta solo nel momento in cui le si concede quella libertà di autodeterminazione che il Presidente Cei teme così tanto. Libera Chiesa in Libero Stato. Le leggi le fa lo Stato, nella sua laicità e libertà di coscienza. A ciascuno il suo ruolo nel rispetto e nelle differenze” – così in una nota la coordinatrice nazionale Socialdem Claudia Bastianelli
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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“È davvero sorprendente la rapidità con cui la cosiddetta Opinione Pubblica cambia radicalmente idea. Dopo aver assistito negli ultimi tre anni alla beatificazione delle Preferenze che a inizio degli anni ’90 furono cancellate a furor di popolo poiché strumento permeabile a infiltrazioni di vario genere e causa di costi elevatissimi delle campagne elettorali.
E’ di questi giorni invece la santificazione dell’Ulivo (versione Unione), la coalizione di tredici (dico 13) partiti partitini e micropartiti che seppur vincente alle elezioni per ben due volte (su due) fallì la prova del Governo, grazie a Bertinotti nel 1998 e a Mastella e Dini nel 2008, mandando a casa una compagine di 101 (dico 101, tra Ministri e Sottosegretari) necessaria, ma evidentemente non sufficiente, per sfamare i famelici appetiti di tutti i convitati di quel tavolo.
Io ero contrario già allora. Ero perché lo SDI fondasse il Pd con Ds e Margherita, per non tornare più indietro. Ho perso allora. L’ ho poi fatto con altri compagni lo scorso anno. E ora non ho e non abbiamo nessuna intenzione di assistere inermi alla Restaurazione, fatta di proporzionale puro, mini partiti e preferenze. Bene lo spirito inclusivo ma no ad Accordi sottobanco e fondi neri per una politica bisognosa di soldi per perpetuare rendite di posizione.
A tutto questo io dico No. E lotto. Anzi, lottiamo.”. – Così scrive sulla sua pagina Facebook il deputato Pd Marco Di Lello
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freccia rossa, di lello, pendolari“A partire dal 17 gennaio gli aumenti annunciati da Trenitalia per i pendolari FrecciaRossa sono diventati realtà. Il gruppo, infatti, ha dato il via libera ai nuovi abbonamenti per l’alta velocità, in media i prezzi sono aumentati del 35% con un grave aggravio di costi per tutti i pendolari che, oltre al danno sembrano avere ricevuto anche una beffa. I pendolari dei Frecciarossa dovranno infatti scegliere se utilizzare un abbonamento completo con il massimo dell’aumento, per tutta la settimana e valido a tutte le ore oppure limitato per le corse nella fascia 9-17 con costi più vantaggiosi, ma fuori dagli orari di lavoro. Le tratte interessate coprono tutto il territorio nazionale: vi sa dalla Torino-Milano, alla Bologna-Firenze, alla Firenze- Roma, alla Milano-Firenze e alla Reggio Emilia-Milano. Leggermente più contenuto il rincaro sulla Roma-Caserta – poco più del 31% – mentre i viaggiatori abituali tra Bologna e Milano saranno costretti a pagare il salasso più alto, il 37,4 per cento in più. Abbiamo dunque presentato al ministro Delrio un’interrogazione per capire la congruità di tali aumenti da parte di Trenitalia e come si intende tutelare i pendolari costretti a subire rincari così onerosi” – così in una nota congiunta i deputati Pd Marco Di Lello, Valeria Valente, Leonardo Impegno e la segretaria regionale del Pd campano Assunta Tartaglione, firmatari dell’interrogazione presentata questa mattina.

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freccia rossa, di lello, pendolari“È stato annunciato da Trenitalia un aumento pari al 35% per gli abbonamenti ai treni Frecciarossa. Si tratta di una cifra spropositata tenendo conto che l’utenza principale di tali abbonamenti è quella del popolo dei pendolari che si muovono per motivi di lavoro e a cui, un servizio pubblico, dovrebbe andare incontro anziché penalizzare con aumento di costi a fronte della stessa qualità del servizio. Per questo motivo abbiamo deciso, insieme ai altri colleghi Pd Valeria Valente, Leonardo Impegno e Assunta Tartaglione, di presentare un’interrogazione al ministro Delrio, auspicandone un celere intervento” – così il deputato  Pd Marco Di Lello
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