Lauricella , S&D: per una vera riforma della struttura e della composizione del CSM

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Giuseppe lauricella, socialisti & democraticiIl 16 marzo, la Commissione chiamata a predisporre una proposta di riforma del Consiglio superiore della magistratura ha presentato un testo che, nei fatti, cambia poco sul piano della influenza delle correnti della magistratura in relazione alla composizione dell’organo di autogoverno.

Viene previsto un doppio turno. Al primo, si possono presentare tutti i magistrati (novemila) senza liste, quindi – si direbbe – in libertà. In tale fase, dunque, i magistrati saranno chiamati ad esprimere la loro preferenza per categoria da eleggere, in base al ruolo: magistrati di Cassazione, pubblici ministeri, giudici ordinari. Al secondo turno, invece, viene prevista la “possibilità” di riunirsi in liste (di corrente), secondo programmi, orientamenti e quant’altro. Insomma, di fatto, si ricostituiscono le correnti e, quindi, non cambia nulla. Ma non cambia nulla neanche al promo turno, atteso che le correnti possono concentrare le candidature e i voti.

Dunque, se davvero si vogliono superare le correnti (almeno nella formazione del CSM) non rimane che una soluzione: procedere con un semplice sorteggio per ogni categoria o ruolo da eleggere e rappresentare, ovvero magistrati di cassazione, pubblici ministeri e giudici ordinari, fino alla elezione dei membri previsti dalla legge, rispettivamente nel numero di due, quattro e dieci.

Giuseppe Lauricella

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