Socialisti & Democratici

“La terra ha tremato ancora. Stavolta in Campania. Ischia. Una scossa di grado 4.0 che provoca crolli. Feriti. Morti.
Finita la conta dei danni (e dei morti e feriti) bisognerà pensare bene a perché nell’ Italia del 2017 una scossa che gli esperti considerano di “bassa intensità” provoca  distruzioni. È evidente che il costruito di quell’area lascia molto a desiderare.
Nel 2003 ero Assessore regionale all’Urbanistica della Giunta Bassolino quando ci ponemmo alla testa delle regioni italiane contro il Condono edilizio voluto dal Governo Berlusconi, diventandone un punto di riferimento. La valutazione, allora come oggi, era sulla portata criminogena della norma: l’esperienza ci ha insegnato che il solo annuncio di un Condono produce nuovo impulso al ciclo del cemento illegale. La battaglia per il No era per il presente e per il futuro. Una battaglia che rivendico con orgoglio.
Nel 2004, vigente il Mattarellum, si libera il seggio alla Camera del collegio Napoli/Ischia: l’Ulivo tre anni prima aveva candidato un socialista e quindi a più d’uno viene naturale pensare a me. Vengo testato: nella parte cittadina supero il 60%, in quella isolana il 19. Non mi veniva perdonata la lotta all’abusivismo e la L. R.10 che vanificava gli effetti del Condono in Campania.
Molti non me lo hanno ancora oggi perdonato. Lì come nell’area del Vesuvio.
La legalità spesso fa a cazzotti con il consenso. Questo è uno dei casi. Perciò detesto l’ipocrisia e le lagrime di coccodrillo di tanti politici, locali e nazionali, che prima chiudono gli occhi, poi si prendono i voti e poi piangono in prima fila i morti e invocano contro lo Stato. La colpa in Italia è sempre di qualcun altro.
E via con una montagna di alibi: leggi confuse, eccesso di divieti, abusivismo di necessità.
E così via a leggi, a Roma come a Napoli, che provano a tutelare i 70mila abusivisti in Campania, con il sostegno di più di un mezzo di informazione: sono tanti, sono lettori ed elettori. E forti sono gli interessi legati all’industria del cemento.
Per un paio di settimane il tema tornerà di attualità: ascolteremo geologi, ingegneri, architetti denunciare i mali dell’abusivismo.
Poi, passata la buriana, tutto tornerà come prima. Compresa la solitudine della legalità.
Io continuerò ad oppormi. Con ogni mezzo.
Fossi pure una voce clamante nel deserto.” – così su Facebook il deputato Pd Marco Di Lello
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Bastianelli“Di grande importanza la sentenza emessa dal Tribunale di Firenze in merito al riconoscimento anche in Italia dell’adozione da parte di una coppia gay italiana residente nel Regno Unito con contestuale concessione della cittadinanza italiana ai due bambini. Anteporre l’interesse del minore ed evitare l’incertezza giuridica sull’identità stessa dei minori sono stati i due punti cardine di questa sentenza. Si tratta di un’adozione vera e propria, non di step child adoption, su cui invece sta proseguendo, seppur a rilento, la discussione in II commissione giustizia alla Camera. Resta il rammarico che, come troppo spesso accade nel nostro Paese, sia una sentenza del Tribunale a sostituire la politica che su certi temi continua a fare melina preferendo evitare qualunque scelta. Sul piano dei diritti non si può giocare una partita meramente elettorale sulla scelta più conveniente, ma piuttosto ci si deve confrontare e poi decidere, altrimenti la politica continuerà ad abdicare e, dunque, a perdere il senso stesso della sua esistenza” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dell’area socialista del Pd, commenta la decisione dei giudici di Firenze.

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crocifisso a scuola, laicità, PD, socialisti & democratici“Dal Tribunale di Modena arriva una sentenza che in nome della laicità dello Stato e della Costituzione vieta la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche quando queste sono adibite a seggi elettorali. Premesso che la laicità dello Stato dovrebbe essere assolutamente naturale e che non dovrebbe servire l’intervento di un Giudice per poterla affermare, resta l’incongruenza della presenza della Croce durante le ore scolastiche. In una società dove convivono ormai varie sensibilità religiose, sarebbe bene insegnare ai bambini sin dalla tenera età il rispetto del diverso. Il Giudice di Modena ha fatto un passo in avanti nella direzione di quanto dettato dall’articolo 3 della Costituzione, ci auguriamo che presto la laicità nelle aule scolastiche sia considerata un principio in ogni ordine e grado e non soltanto in caso di seggi elettorali, perché lo Stato deve essere laico 365 giorni l’anno” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale socialdem
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marco di lello, commissione antimafia, legge severino“Tra il legittimo diritto individuale all’ obiezione e il diritto della collettività alla salute ed alla piena attuazione della Legge 194 non può che prevalere quest’ultimo. Siamo sempre contro ogni discriminazione e non ci sfuggono le ragioni degli obiettori ma non si può vanificare una legge di civiltà come la 194 e comprimere il diritto alla maternità consapevole” così il deputato socialista del Pd Marco Di Lello sul caso dell’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma e la coordinatrice nazionale dei Socialdem Claudia Bastianelli

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claudia bastianelli, socialisti e democratici, lavoro, licenziamento furbetti, riforma pa“Benissimo la posizione di Matteo Orfini sullo Ius Soli. Approvare in tempi celeri la legge è un bene per il Paese. Proprio un paio di giorni fa abbiamo presentato a prima firma Di Lello una mozione in questa direzione firmata da 13 deputati PD. Che la politica usi il buonsenso anzichè alzare barricate…altrimenti che fiducia sia!” – così su faceboook  la coordinatrice nazionale dei Socialdem Claudia Bastianelli commenta le parole del Presidente del Partito Democratico Orfini

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bagnasco, bastianelli, partito democratico“Le preoccupazioni espresse oggi dal Cardinal Bagnasco sono le nostre speranze. L’autodeterminazione dell’individuo che tanto spaventa il Cardinale è quella libertà di scelta che da anni auspichiamo. La libertà di vivere o morire, quella libertà che dopo 10 anni dalla morte di Welby è ancora inascoltata, nonostante i ripetuti appelli che giungono da ogni parte del Paese. Ultimo in ordine di tempo il bellissimo video dell’ex dj Fabo al Presidente Mattarella, dove chiede di porre fine ad un’esistenza distrutta dopo un gravissimo incidente stradale. La sacralità della vita si rispetta solo nel momento in cui le si concede quella libertà di autodeterminazione che il Presidente Cei teme così tanto. Libera Chiesa in Libero Stato. Le leggi le fa lo Stato, nella sua laicità e libertà di coscienza. A ciascuno il suo ruolo nel rispetto e nelle differenze” – così in una nota la coordinatrice nazionale Socialdem Claudia Bastianelli
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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“È davvero sorprendente la rapidità con cui la cosiddetta Opinione Pubblica cambia radicalmente idea. Dopo aver assistito negli ultimi tre anni alla beatificazione delle Preferenze che a inizio degli anni ’90 furono cancellate a furor di popolo poiché strumento permeabile a infiltrazioni di vario genere e causa di costi elevatissimi delle campagne elettorali.
E’ di questi giorni invece la santificazione dell’Ulivo (versione Unione), la coalizione di tredici (dico 13) partiti partitini e micropartiti che seppur vincente alle elezioni per ben due volte (su due) fallì la prova del Governo, grazie a Bertinotti nel 1998 e a Mastella e Dini nel 2008, mandando a casa una compagine di 101 (dico 101, tra Ministri e Sottosegretari) necessaria, ma evidentemente non sufficiente, per sfamare i famelici appetiti di tutti i convitati di quel tavolo.
Io ero contrario già allora. Ero perché lo SDI fondasse il Pd con Ds e Margherita, per non tornare più indietro. Ho perso allora. L’ ho poi fatto con altri compagni lo scorso anno. E ora non ho e non abbiamo nessuna intenzione di assistere inermi alla Restaurazione, fatta di proporzionale puro, mini partiti e preferenze. Bene lo spirito inclusivo ma no ad Accordi sottobanco e fondi neri per una politica bisognosa di soldi per perpetuare rendite di posizione.
A tutto questo io dico No. E lotto. Anzi, lottiamo.”. – Così scrive sulla sua pagina Facebook il deputato Pd Marco Di Lello
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freccia rossa, di lello, pendolari“È stato annunciato da Trenitalia un aumento pari al 35% per gli abbonamenti ai treni Frecciarossa. Si tratta di una cifra spropositata tenendo conto che l’utenza principale di tali abbonamenti è quella del popolo dei pendolari che si muovono per motivi di lavoro e a cui, un servizio pubblico, dovrebbe andare incontro anziché penalizzare con aumento di costi a fronte della stessa qualità del servizio. Per questo motivo abbiamo deciso, insieme ai altri colleghi Pd Valeria Valente, Leonardo Impegno e Assunta Tartaglione, di presentare un’interrogazione al ministro Delrio, auspicandone un celere intervento” – così il deputato  Pd Marco Di Lello
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claudia bastianelli, partito democratico“La Final Four di Champions League di pallavolo maschile si giocherà a Roma e sarà organizzata dalla Sir Safety Sicoma Perugia. È stata ufficializzata poco fa la decisione dalla Cev. Lo sport è anche uno strumento stupendo per promuovere il nostro Paese, le nostre città, il nostro turismo. Un grazie a Gino Sirci, presidente Sir, per averci creduto. Lo dico da tifosa di uno sport bellissimo come la pallavolo, ma anche da chi, nonostante tutto, crede ancora che l’Italia sia un Paese straordinario. Gino Sirci ha dimostrato di essere un imprenditore più lungimirante di qualche Sindaco, a partire dalla Sindaca di Roma Raggi. La politica guardi e impari, perché dello sport non si deve mai avere paura.” – Così in una nota la coordinatrice nazionale Socialdem Claudia Bastianelli

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nencini dimissioni“Anziché rispondere alle accuse gravissime certificate da due diversi provvvedimenti del Tribunale di Roma che annullano, primo caso in Italia, le risultanze congressuali che lo ha eletto segretario Psi, il senatore Nencini non riesce a far altro che offendere me con un ruggito degno di un coniglio. Mi domando come sia possibile la permanenza al Governo di un parlamentare che secondo la Giustizia ha alterato gli elenchi degli iscritti e fatto approvare elenco di delegati in bianco, con pratiche che ricordano il peggior Ceaucescu. Se avesse un po’ di dignità non avrebbe alternative alle dimissioni, da segretario del Psi e da sottosegretario. Mi dispiace solo per una comunità, quella piccola rimasta nel Psi, che non meritava quest’ ultima deprimente mortificazione”- così il deputato Marco Di Lello, segretario della commissione bicamerale antimafia.
Gli fa eco Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale Socialdem- “La sentenza da parte del Tribunale di Roma di un tesseramento poco chiaro del Psi e del conseguente annullamento dell’ultimo congresso nazionale socialista è solo una conferma di tanti dubbi sulla gestione del partito da parte del suo segretario Nencini. Un Segretario da oggi ufficialmente illegittimo. Per chi ha amato quel simbolo è profondamente triste vedere che il Partito più antico d’Italia venga infangato per mano di chi ne avrebbe dovuto garantire quantomeno il rispetto della storia. È altrettanto triste che sia la magistratura e non la politica a dire la parola fine a quella che è stata orgogliosamente la casa di molto di noi. Purtroppo abbiamo avuto ragione ad andarcene nella consapevolezza che una battaglia politica leale non avrebbe avuto spazio in un partito del genere.”
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