Shengen

brennero, marco di lello, shengen, europa“La decisione austriaca sui controlli di frontiera al Brennero è un grave errore, che va ben oltre la questione dei flussi di profughi: non c’è infatti proporzione tra un eventuale, annunciata emergenza migranti e il danno che la chiusura del Brennero comporta all’idea stessa della libera circolazione europea. Lo spazio comune europeo non può essere messo in discussione ad ogni crisi di nervi. La gestione dei profughi è perfettamente alla portata di politiche comuni europee coordinate e razionali, anche con nuove misure rivolte ai Paesi del sud del Mediterraneo, quali il nuovo Migration Compact, ed i socialdemocratici tedeschi ne sono egualmente convinti.” –  così i due deputati socialdem Marco Di Lello e Lello di Gioia – “Si può solo aggiungere, con la dovuta franchezza, che la posizione austriaca giunge anche in un momento in cui non sono piu’ giustificati sospetti sull’affidabilità dell’ l’Italia nel controllo delle frontiere esterne della UE: non sono più i tempi del ministro leghista Maroni, i tempi delle furbate nel lasciar filtrare alla chetichella verso gli altri paesi europei i migranti giunti in Italia. Oggi l’Italia fa la sua parte pienamente, e non c’è bisogno di fughe in avanti unilaterali, nè da parte di Vienna nè di altri paesi europei” concludono Di Lello e Di Gioia

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marco di lello, pittella, socialisti & democratici, terrorismo, schengenBruxelles, 25 nov. – (AdnKronos) – Più risorse per le agenzie di intelligence, attuare pienamente gli accordi di Schengen, anche approvando la direttiva Pnr, e concedere la flessibilità di bilancio algi Stati che affrontano maggiori spese per la sicurezza. Nel suo intervento al Parlamento europeo in un dibattito sul terrorismo dopo gli attentati di Parigi Gianni Pittella, presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici, sottolinea che “alle intelligence servono tecnologia e risorse umane super esperte, capaci di affrontare e capire il fenomeno jihadista”.

L’Europa, continua, “deve prendere l’inziativa sulla sicurezza, in particolare permettendo la flessibilità delle spese nel Patto di Stabilità. La flessibilità annunciata da Juncker per le spese di sicurezza e di difesa va applicata a tutti gli Stati dell’Unione europea”.

Il presidente del gruppo S&D spiega che “dobbiamo pienamente attuare gli accordi di Schengen e non smantellarli. Il nostro gruppi lavorerà per raggiungere il più presto possibile un accordo sulla direttiva Pnr, senza però compromettere i diritti individuali e la protezione dei dati personali”.

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