Sanità

Roma, 23 feb. (AdnKronos Salute) – “Gli studenti universitari dei corsi di medicina e odontoiatria avranno una storia previdenziale più lunga e godranno da subito di tutti diritti oggi previsti per gli iscritti della Fondazione Enpam: la maternità, la possibilità di avere un mutuo per l’acquisto della propria casa, una copertura assistenziale in caso di calamità e, nel caso di un evento devastante che impedisca il prosieguo della carriera, un assegno di 15 mila euro annui e la reversibilità per la famiglia”. Lo ha spiegato il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti durante un incontro con alcuni parlamentari (appartenenti alla categoria) organizzato questa mattina per illustrare le tutele previste per gli studenti che dal V anno sceglieranno di iscriversi all’ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri. “In questo modo gli studenti entrano dalla porta principale in un sistema di previdenza e assistenza in evoluzione verso un sistema di welfare professionale integrato”, ha aggiunto Oliveti. “Noi – ha detto l’onorevole Lello Di Gioia, presidente della Commissione bicamerale di controllo sugli enti di previdenza e primo firmatario dell’emendamento – abbiamo visto di buon occhio questo intervento, non solo per gli aspetti contabili ma perché si è trattato di un episodio di lungimiranza da parte dell’Enpam. La Fondazione – ha aggiunto Di Gioia – ha scelto di investire sui giovani e di istituire rapporti sempre più solidi con le università. In questo modo si può rafforzare l’impulso alla ricerca e disegnare soluzioni per mettere i professionisti al centro dello sviluppo del nostro Paese”.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Gianluca Ruotolo, Socialisti & democratici, sanità, concorsiLo scorso 18 febbraio si è tenuto un incontro tra i rappresentati degli specializzandi ed i direttori delle scuole di specializzazione di area medica presso l’Ordine Nazionale dei Biologi alla presenza del presidente Dott. Ermanno Calcatelli.

Riunione avente ad oggetto l’emanazione del decreto interministeriale che riaprirebbe la possibilità di bandere i concorsi per le scuole di specializzazione per i non medici (biologi, biotecnologi, farmacisti, fisici, chimici ecc..) in diverse discipline quali ad esempio biochimica clinica, patologia clinica, microbiologia e virologia, scienza dell’alimentazione ecc.., decreto ad oggi ancora bloccato agli ultimi passaggi prima della firma congiunta del MIUR e del Ministero della Salute.

La mancata emanazione da tre anni or sono dei bandi ha recato molti esiti negativi: In primis, ha negato il diritto ai neo laureati di accedere ad un percorso altamente formativo, sotto un punto di vista sia teorico che professionale, dunque fondamentale per l’accesso al mondo del lavoro, ovvero per l’accesso ai concorsi banditi dell’ambito del SSN.

Inoltre, durante questi anni, è lo stesso SSN, a voce dei direttori delle UOC e dei dirigenti ospedalieri, che ha risentito fortemente della diminuzione del numero di specializzandi, fondamentale forza lavoro nelle strutture ospedaliere (benché non riconosciuti tramite compenso di natura economica) che in moltissime realtà con la loro opera mandano avanti nei fatti gli ambulatori ed i laboratori di strutture ospedaliere e diagnostiche.

Il Dott. Gianluca Ruotolo membro del direttivo di Socialisti e Democratici con delega alla Sanità, ed in qualità di Segretario della Federazione Italiana biotecnologi (F.I.Bio), da anni impegnato per le cause di sperequazione lavorativa di biotecnologi e biologi, evidenzia l’unità dei professionisti nel protestare contro l’ingiustizia di 3 anni di silenzio e si augura che i due ministeri coinvolti attuino tutte le azioni finalizzate ad una sollecita emanazione del decreto, così da eliminare nel più breve tempo possibile questa ennesima situazione che rende ancor più difficile erogare prestazioni al già falcidiato Sistema Sanitario Nazionale con tempistiche confacenti ad un paese civile.

Gianluca Ruotolo, Responsabile Sanità S&D

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail