Politica

claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“È davvero sorprendente la rapidità con cui la cosiddetta Opinione Pubblica cambia radicalmente idea. Dopo aver assistito negli ultimi tre anni alla beatificazione delle Preferenze che a inizio degli anni ’90 furono cancellate a furor di popolo poiché strumento permeabile a infiltrazioni di vario genere e causa di costi elevatissimi delle campagne elettorali.
E’ di questi giorni invece la santificazione dell’Ulivo (versione Unione), la coalizione di tredici (dico 13) partiti partitini e micropartiti che seppur vincente alle elezioni per ben due volte (su due) fallì la prova del Governo, grazie a Bertinotti nel 1998 e a Mastella e Dini nel 2008, mandando a casa una compagine di 101 (dico 101, tra Ministri e Sottosegretari) necessaria, ma evidentemente non sufficiente, per sfamare i famelici appetiti di tutti i convitati di quel tavolo.
Io ero contrario già allora. Ero perché lo SDI fondasse il Pd con Ds e Margherita, per non tornare più indietro. Ho perso allora. L’ ho poi fatto con altri compagni lo scorso anno. E ora non ho e non abbiamo nessuna intenzione di assistere inermi alla Restaurazione, fatta di proporzionale puro, mini partiti e preferenze. Bene lo spirito inclusivo ma no ad Accordi sottobanco e fondi neri per una politica bisognosa di soldi per perpetuare rendite di posizione.
A tutto questo io dico No. E lotto. Anzi, lottiamo.”. – Così scrive sulla sua pagina Facebook il deputato Pd Marco Di Lello
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marco di lello, socialisti & democratici“Se qualche forza politica, nel disperato tentativo di raccattare qualche voto, ha cambiato idea rispetto alla mediazione Ermini, questo non può condizionare il Pd. Noi Democratici socialisti e garantisti  voteremo contro ogni ulteriore modifica tanto dell’59 c.p. quanto, a maggior ragione, dell’ art. 52 c.p. Facendo leva sulla paura la Lega, goffamente inseguita da Ncd, vorrebbe farci tornare indietro non di due secoli, ai tempi del Far West, ma di quasi 4000 anni, ripristinando il Codice di Hammurabi. Tra la Civiltà e la Legge del Taglione non ho dubbi su da quale parte stare.”- Così Marco Di Lello deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia.

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Logo_def“Il voto contrario all’emendamento presentato dalla Commissione Bilancio è la presa di posizione di chi – come noi e buona parte del Pd che non ha votato – lo giudica un’inversione della ratio dell’intera legge. Il testo della pdl recitava: “in via prioritaria è disposto l’affidamento diretto in favore di società interamente pubbliche”. L’emendamento proposto dalla Commissione Bilancio lo modifica prevedendo che “l’affidamento può avvenire anche in via diretta a favore di società interamente pubbliche”. In sostanza si opera una scelta dicendo, di fatto, che l’affidamento diretto alla società pubblica non è più una “priorità” ma una “possibilità”. È evidente che l’opzione viene rimessa alla politica locale, ma è altrettanto evidente che il segnale è di ridimensionamento dell’idea di “priorità” pubblica che fino al giorno prima era stato presentato come l’aspetto caratterizzante” – così in una nota congiunta i deputati SocialDem Marco Di Lello, Giuseppe Lauricella e Lello Di Gioia

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aeroporto-perugia“Affiancare una stazione ferroviaria all’aeroporto San Francesco e sfruttare i treni come metropolitana esterna al circuito cittadino potrebbe essere una soluzione affinché lo scalo perugino non solo non si ridimensioni, ma abbia un ulteriore sviluppo che gli consenta da un lato di agevolare i turisti che vorranno visitare la nostra regione, dall’altro di collegarsi rapidamente anche alle stazioni di alta velocità in essere e in fase di progettazione.” – cosi interviene Mirco Ficarelli, del coordinamento regionale dei Socialdem in merito al dibattito di questi giorni intorno allo scalo di Sant’Egidio – “Progettare inoltre un grande parcheggio anche per tutti i cittadini e pendolari che devono raggiungere Perugia centro usufruendo delle stazioni di S. Anna e Fontivegge è un altro nodo su cui riflettere. Tanto abbiamo investito sul San Francesco, tanti i risultati raggiunti che oggi vanno incrementati e non perduti”- conclude Ficarelli

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Logo_defCittà di Castello, 13 Aprile 2016

Nel Consiglio Comunale di Lunedì 4 Aprile ho formalizzato la mia entrata nel gruppo Consiliare del Partito Democratico di Città di Castello. Adesione accettata dall’Unione comunale del PD di Città di Castello e confermata dal capogruppo consiliare Gaetano Zucchini. Benché nell’ambito di un movimento civico, il Federalismo Democratico, dove sono stato eletto in consiglio comunale, ho sempre proposto temi ed elementi aderenti ed in linea con i valori fondanti del Partito Democratico, trovando nei colleghi del PD una profonda vicinanza politica, culturale e umana. Il mio percorso verso il Partito Democratico, non è un atto isolato ma un cammino concreto iniziato con la discesa in campo di Matteo Renzi, trovando nelle sue proposte di novità e di rottura rispetto al passato elementi di profonda condivisione. Anche a Città di Castello c’è domanda di rinnovamento all’interno della politica e il PD cittadino ha dimostrato nei fatti di aver iniziato questo percorso di rigenerazione della classe politica. Il Partito Democratico nel corso degli ultimi tre anni ha ampliato a livello nazionale il proprio elettorato anche in funzione di questo rinnovamento, allargandosi verso quei cittadini che, prima non votavano PD, ma che in Matteo Renzi hanno trovato una figura importante, capace di rappresentarli e di offrire loro fiducia, attento ai bisogni di giovani e pensionati, di chi lavora ma anche di chi rischia in prima persona investendo. La mia adesione al Partito Democratico va in questo senso. Nell’ambito di questo mio percorso politico chi ha svolto e sta svolgendo un ruolo fondamentale è Claudia Bastianelli, Coordinatrice Nazionale dei Socialisti&Democratici e invitata permanente della Direzione Nazionale PD, associazione confluita nel PD lo scorso Novembre e alla quale sono iscritto anche io. Socialisti&Democratici si sta consolidando in maniera importante anche in Umbria, con adesioni di amministratori e dirigenti che hanno la volontà di proporsi come un cantiere di idee e di proposte, superando le logiche delle correnti di partito. Con Claudia condividiamo ideali politici e strategie che contiamo di sviluppare in ambito di sviluppo economico, recupero della FCU, integrazione sociale, lotta alle dipendenze, valorizzazione del patrimonio culturale e turistico. Il nostro obbiettivo è di dare rappresentanza e risposte concrete a quella parte di nuovo elettorato che si ritrova nelle proposte del Partito Democratico e che condivide i valori della Libertà, del Merito, della Dignità, della Solidarietà, della Fratellanza e del Rispetto.

Luca Cuccaroni

Consigliere Comunale

PARTITO DEMOCRATICO

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claudia bastianelli, socialisti e democratici“Nei giorni scorsi il Comune di Roma ha sfrattato Fondazione Modigliani dalla sua storica sede, nel silenzio e indifferenza generale. Abbiamo così deciso di rispondere all’appello del Prof. Belardelli pubblicato da Corriere della Sera e di presentare un’interrogazione al Ministro Franceschini a firma del deputato Marco Di Lello (Pd). La storia del socialismo italiano è in gran parte racchiusa negli archivi della Fondazione e, seppur consapevoli che lo sfratto arriva a seguito della forte azione contro lo scandalo di Affittopoli messa in campo dal Commissario di Roma Tronca, riteniamo che ci siano delle realtà culturali che vanno sempre difese quali vere e proprie ricchezze. La Fondazione ha continuato a pagare regolarmente il suo affitto e, sarebbe cosa buona e giusta da parte delle istituzioni, trovare una soluzione alternativa affinchè il patrimonio storico, culturale e politico non vada disperso. La storia di Modigliani e del Socialismo italiano non si può e non si deve cancellare perchè senza memoria non c’è (buon) futuro” – cosi Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei Socialdem in una nota.

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Bastianelli“Per giudicare un candidato sindaco si deve valutare il suo programma elettorale, le sue capacità di amministrative e non quanti figli ha, a quanti mesi di gravidanza si trova, ne se è bella o brutta, grassa o magra. Nelle ultime ore, dalla battuta di pessimo gusto di Bertolaso su Giorgia Meloni, passando per la candidata M5S a Roma Raggi a quella sempre grillina di Milano Bedori che dopo essersi ritirata respinge al mittente le offese per il suo aspetto fisico, il sessismo che regna negli ambienti della politica si è manifestato in tutta la sua bassezza. Le donne sanno lavorare ed essere madri, possono far politica e avere una famiglia, come dimostrano ogni giorno. Sono fieramente democratica, ma voglio battere Meloni e Raggi sulla politica, non sul machismo. A loro voglio esprimere la mia solidarietà perché contro l’ignoranza non esiste colore politico, ma solo mentalità gretta ancora troppo difficile da sradicare” – così in una nota, Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei Socialdem

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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdemSpero che i faziosi autori del video provino almeno un po’ di vergogna dopo aver strumentalizzato il caso del disabile cui è stato consentito di votare in auto attesa la presenza di barriere architettoniche che ne hanno impedito l’accesso al seggio.

Quanto allo scandalo da prima pagina della dazione dell’euro necessario al voto, per quanto deprecabile, anche mio figlio che frequenta la quarta elementare, ha sottolineato che tra euro ricevuto ed euro versato per votare nulla è stato (ot)tenuto dell’elettore.

Capisco che a molti la vittoria della Valente sia rimasta indigesta e i tanti che, tra imprenditori giornalisti e compagnia varia, speravano nella restaurazione, provano a sporcare una consultazione che ha visto trentamila cittadini votare liberamente. Ma tra la R della finta rivoluzione arancione e quella della (mancata) Restaurazione i napoletani hanno scelto la R del riformismo. Di Renzi e di Valeria Valente. ” Così su Facebook il deputato SocialDem Marco Di Lello

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sandro pertini, marco di lello, socialisti e democratici(AGI) – Roma, 24 feb. – Ventisei anni fa mori’ Sandro Pertini. Marco Di Lello, deputato socialista e democratico, lo ricorda cosi’: “Resta il piu’ amato dagli italiani. Un socialista”. Di Lello twitta anche l’edizione straordinaria de ‘L’Avanti’ del 24 febbraio 1990. Il titolo a nove colonne fu: “Ciao, Sandro”. Sommario: “E’ stato il Presidente piu’ vicino al cuore degli italiani. Il suo nome vivra’ nella storia del nostro Paese insieme a quello dei grandi italiani che dal Risorgimento alla Resistenza seppero difendere con coerenza, coraggio e sacrificio, la liberta’ e l’indipendenza della Patria”.

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