Partito Democratico

claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“Fino a quando dovremo vergognarci delle azioni di iscritti e dirigenti? Fino a quando potremo consentire la demolizione dell’immagine del Partito Democratico napoletano? E il lanciafiamme? Che fine ha fatto? Ora basta! Dimissioni immediate di tutto il gruppo dirigente, azzeramento del Congresso, creazione di un nuovo luogo di ascolto e di proposta. La vera scissione l’hanno già fatta i nostri elettori e se non ci sarà una risposta immediata non resterà davvero più nessuno. Ora basta. Tolleranza zero. Ora basta. Il Pd è già stato raso al suolo. Ora si deve ricostruire. Rifondare. Ma su ben altri basi. E chi ha avuto responsabilità in questi anni non potrà continuare ad averne. O loro o gli elettori. ” Così Marco di Lello deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia commenta su Facebook lo scandalo tesseramento del Pd napoletano

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

claudia bastianelli, diritti umani, matteo salvini, partito democratico“La quantità di insulti e offese di ogni genere pubblicate sul profilo Facebook di Claudia Bastianelli conferma ulteriormente l’incitamento all’odio razziale di cui trasuda il post di Salvini, che oggi non ha trovato di meglio di dare della maestrina alla coordinatrice Sociadem. Una maestrina che gli ha insegnato un articolo del codice penale. Di cui sarà chiamato a rispondere. Quanto alle offese, al netto di Fake e Trolls, sui social, considerando la provenienza sono medaglie da mettersi al collo” – così i tre deputati socialisti del Pd Marco Di Lello, Giuseppe Lauricella e Lello di Gioia

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
bagnasco, bastianelli, partito democratico“Le preoccupazioni espresse oggi dal Cardinal Bagnasco sono le nostre speranze. L’autodeterminazione dell’individuo che tanto spaventa il Cardinale è quella libertà di scelta che da anni auspichiamo. La libertà di vivere o morire, quella libertà che dopo 10 anni dalla morte di Welby è ancora inascoltata, nonostante i ripetuti appelli che giungono da ogni parte del Paese. Ultimo in ordine di tempo il bellissimo video dell’ex dj Fabo al Presidente Mattarella, dove chiede di porre fine ad un’esistenza distrutta dopo un gravissimo incidente stradale. La sacralità della vita si rispetta solo nel momento in cui le si concede quella libertà di autodeterminazione che il Presidente Cei teme così tanto. Libera Chiesa in Libero Stato. Le leggi le fa lo Stato, nella sua laicità e libertà di coscienza. A ciascuno il suo ruolo nel rispetto e nelle differenze” – così in una nota la coordinatrice nazionale Socialdem Claudia Bastianelli
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“È davvero sorprendente la rapidità con cui la cosiddetta Opinione Pubblica cambia radicalmente idea. Dopo aver assistito negli ultimi tre anni alla beatificazione delle Preferenze che a inizio degli anni ’90 furono cancellate a furor di popolo poiché strumento permeabile a infiltrazioni di vario genere e causa di costi elevatissimi delle campagne elettorali.
E’ di questi giorni invece la santificazione dell’Ulivo (versione Unione), la coalizione di tredici (dico 13) partiti partitini e micropartiti che seppur vincente alle elezioni per ben due volte (su due) fallì la prova del Governo, grazie a Bertinotti nel 1998 e a Mastella e Dini nel 2008, mandando a casa una compagine di 101 (dico 101, tra Ministri e Sottosegretari) necessaria, ma evidentemente non sufficiente, per sfamare i famelici appetiti di tutti i convitati di quel tavolo.
Io ero contrario già allora. Ero perché lo SDI fondasse il Pd con Ds e Margherita, per non tornare più indietro. Ho perso allora. L’ ho poi fatto con altri compagni lo scorso anno. E ora non ho e non abbiamo nessuna intenzione di assistere inermi alla Restaurazione, fatta di proporzionale puro, mini partiti e preferenze. Bene lo spirito inclusivo ma no ad Accordi sottobanco e fondi neri per una politica bisognosa di soldi per perpetuare rendite di posizione.
A tutto questo io dico No. E lotto. Anzi, lottiamo.”. – Così scrive sulla sua pagina Facebook il deputato Pd Marco Di Lello
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

freccia rossa, di lello, pendolari“A partire dal 17 gennaio gli aumenti annunciati da Trenitalia per i pendolari FrecciaRossa sono diventati realtà. Il gruppo, infatti, ha dato il via libera ai nuovi abbonamenti per l’alta velocità, in media i prezzi sono aumentati del 35% con un grave aggravio di costi per tutti i pendolari che, oltre al danno sembrano avere ricevuto anche una beffa. I pendolari dei Frecciarossa dovranno infatti scegliere se utilizzare un abbonamento completo con il massimo dell’aumento, per tutta la settimana e valido a tutte le ore oppure limitato per le corse nella fascia 9-17 con costi più vantaggiosi, ma fuori dagli orari di lavoro. Le tratte interessate coprono tutto il territorio nazionale: vi sa dalla Torino-Milano, alla Bologna-Firenze, alla Firenze- Roma, alla Milano-Firenze e alla Reggio Emilia-Milano. Leggermente più contenuto il rincaro sulla Roma-Caserta – poco più del 31% – mentre i viaggiatori abituali tra Bologna e Milano saranno costretti a pagare il salasso più alto, il 37,4 per cento in più. Abbiamo dunque presentato al ministro Delrio un’interrogazione per capire la congruità di tali aumenti da parte di Trenitalia e come si intende tutelare i pendolari costretti a subire rincari così onerosi” – così in una nota congiunta i deputati Pd Marco Di Lello, Valeria Valente, Leonardo Impegno e la segretaria regionale del Pd campano Assunta Tartaglione, firmatari dell’interrogazione presentata questa mattina.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
freccia rossa, di lello, pendolari“È stato annunciato da Trenitalia un aumento pari al 35% per gli abbonamenti ai treni Frecciarossa. Si tratta di una cifra spropositata tenendo conto che l’utenza principale di tali abbonamenti è quella del popolo dei pendolari che si muovono per motivi di lavoro e a cui, un servizio pubblico, dovrebbe andare incontro anziché penalizzare con aumento di costi a fronte della stessa qualità del servizio. Per questo motivo abbiamo deciso, insieme ai altri colleghi Pd Valeria Valente, Leonardo Impegno e Assunta Tartaglione, di presentare un’interrogazione al ministro Delrio, auspicandone un celere intervento” – così il deputato  Pd Marco Di Lello
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

claudia bastianelli, partito democratico“La Final Four di Champions League di pallavolo maschile si giocherà a Roma e sarà organizzata dalla Sir Safety Sicoma Perugia. È stata ufficializzata poco fa la decisione dalla Cev. Lo sport è anche uno strumento stupendo per promuovere il nostro Paese, le nostre città, il nostro turismo. Un grazie a Gino Sirci, presidente Sir, per averci creduto. Lo dico da tifosa di uno sport bellissimo come la pallavolo, ma anche da chi, nonostante tutto, crede ancora che l’Italia sia un Paese straordinario. Gino Sirci ha dimostrato di essere un imprenditore più lungimirante di qualche Sindaco, a partire dalla Sindaca di Roma Raggi. La politica guardi e impari, perché dello sport non si deve mai avere paura.” – Così in una nota la coordinatrice nazionale Socialdem Claudia Bastianelli

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
nencini dimissioni“Anziché rispondere alle accuse gravissime certificate da due diversi provvvedimenti del Tribunale di Roma che annullano, primo caso in Italia, le risultanze congressuali che lo ha eletto segretario Psi, il senatore Nencini non riesce a far altro che offendere me con un ruggito degno di un coniglio. Mi domando come sia possibile la permanenza al Governo di un parlamentare che secondo la Giustizia ha alterato gli elenchi degli iscritti e fatto approvare elenco di delegati in bianco, con pratiche che ricordano il peggior Ceaucescu. Se avesse un po’ di dignità non avrebbe alternative alle dimissioni, da segretario del Psi e da sottosegretario. Mi dispiace solo per una comunità, quella piccola rimasta nel Psi, che non meritava quest’ ultima deprimente mortificazione”- così il deputato Marco Di Lello, segretario della commissione bicamerale antimafia.
Gli fa eco Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale Socialdem- “La sentenza da parte del Tribunale di Roma di un tesseramento poco chiaro del Psi e del conseguente annullamento dell’ultimo congresso nazionale socialista è solo una conferma di tanti dubbi sulla gestione del partito da parte del suo segretario Nencini. Un Segretario da oggi ufficialmente illegittimo. Per chi ha amato quel simbolo è profondamente triste vedere che il Partito più antico d’Italia venga infangato per mano di chi ne avrebbe dovuto garantire quantomeno il rispetto della storia. È altrettanto triste che sia la magistratura e non la politica a dire la parola fine a quella che è stata orgogliosamente la casa di molto di noi. Purtroppo abbiamo avuto ragione ad andarcene nella consapevolezza che una battaglia politica leale non avrebbe avuto spazio in un partito del genere.”
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

by Socialdem on

Assemblea SocialdemSi è tenuta stamattina a Firenze, nello storico Circolo Pd di San Bartolo a Cintoia, l’assemblea nazionale dei Socialdem, l’area socialista del Pd coordinata da Claudia Bastianelli a cui hanno aderito l’ex capogruppo Psi Marco Di Lello, oggi segretario della commissione bicamerale antimafia, l’On. Lello Di Gioia, presidente della commissione di controllo sull’attività degli enti gestori di previdenza e assistenza sociale, l’On. Giuseppe Lauricella, promotore dell’ultima pdl di modifica all’Italicum, e che oggi conta migliaia di amministratori e dirigenti in tutta Italia.
“Vogliamo confrontarci alla luce dei risultati del referendum e delle sfide a cui saremo chiamati nei prossimi mesi. Ci proponiamo di portare un contributo di idee e valori alla nostra comunità che a breve potrebbe essere chiamata ad un congresso. Non vogliamo essere una corrente ma usciamo da una campagna elettorale faticosa dove siamo stati in prima linea a sostegno del Si e dobbiamo confrontarci in una serena analisi del voto senza nasconderci i tanti errori che ci hanno portato alla sconfitta. Tornare a parlare alle periferie senza perdere la classe media: se nel Job Act, che ha il merito di aver esteso tutele e diritti, vi è una norma il cui abuso attraverso i voucher ha invece precarizzato altri lavoratori dobbiamo avere la forza di cambiarla quella norma. Non perché incomba un nuovo referendum ma perché siamo convinti vada cambiata” – è quanto dichiara la coordinatrice nazionale Claudia Bastianelli durante il suo intervento.
“Sei c’è una lezione è che il Partito serve. Senza Partito non ce la fa neanche Matteo Renzi. Serve una squadra che sia espressione del merito e serve la freschezza del “rottamatore”, quello che violava i Santuari, andava in giro per Scuole e Fabbriche, Terra dei fuochi. Tra la gente. Saremo al fianco di Matteo Renzi facendo tesoro degli errori fatti e con l’ambizione di tornare ad essere noi il Partito della speranza ma non delle chiacchiere. I Socialdem faranno la loro parte. Senza stare a guardare. Sui territori e al Nazionale. Anche candidandoci. Senza farci ingabbiare dalle alchimie correntizie, ma anzi, rompendo quegli equilibri che hanno portato all’afasia il Pd. Ricostrudendo. Un anno fa ci proponemmo come Cantiere di idee: oggi vogliamo proporci come “Costruttori” di futuro” – ha concluso il deputato Socialdem Marco Di Lello
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
FAcebook-Live2Si terrà sabato a Firenze (Via Madonna del Pagano) a partire dalle ore 10, l’assemblea nazionale dei Socialdem, l’area socialista del Pd coordinata da Claudia Bastianelli a cui hanno aderito l’ex capogruppo Psi Marco Di Lello, oggi segretario della commissione bicamerale antimafia, l’On. Lello Di Gioia, presidente della commissione di controllo sull’attività degli enti gestori di previdenza e assistenza sociale, l’On. Giuseppe Lauricella, promotore dell’ultima pdl di modifica all’Italicum, e che oggi conta migliaia di amministratori e dirigenti in tutta Italia.
“Si tratta di un’occasione per confrontarci alla luce dei risultati del referendum e delle sfide a cui saremo chiamati nei prossimi mesi. Ci proponiamo di portare un contributo di idee e valori alla nostra comunità che a breve potrebbe essere chiamata ad un congresso. Non vogliamo essere una corrente ma usciamo da una campagna elettorale faticosa dove siamo stati in prima linea a sostegno del Si e con l’assemblea di sabato vogliamo confrontarci in una serena analisi del voto senza nasconderci i tanti errori che ci hanno portato alla sconfitta” – è quanto dichiara la coordinatrice nazionale Claudia Bastianelli
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail