Partito Democratico

dj fabo“L’approvazione della PdL sulle Disposizioni anticipate di trattamento è un segnale di civiltà ed anche il mantenimento di una promessa pubblica fatta da molti di noi a Dj Fabo ed a Beppino Englaro. Depositammo insieme ad altri colleghi una proposta di legge nel luglio del 2013: dopo quasi quattro anni finalmente la Camera la ha approvata. Speriamo ora che il Senato possa fare lo stesso in tempi rapidi” – così Marco Di Lello deputato socialista del Pd.
“Trovo nauseabondo invece l’atteggiamento della Lega di Salvini per cui dilatando il concetto di legittima difesa un uomo può ammazzare un altro uomo ma non può essere libero di lasciarsi morire con dignità.  Il trionfo dell’ ipocrisia per un voto in più. Che pena” – conclude Di Lello
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Bastianelli“Di grande importanza la sentenza emessa dal Tribunale di Firenze in merito al riconoscimento anche in Italia dell’adozione da parte di una coppia gay italiana residente nel Regno Unito con contestuale concessione della cittadinanza italiana ai due bambini. Anteporre l’interesse del minore ed evitare l’incertezza giuridica sull’identità stessa dei minori sono stati i due punti cardine di questa sentenza. Si tratta di un’adozione vera e propria, non di step child adoption, su cui invece sta proseguendo, seppur a rilento, la discussione in II commissione giustizia alla Camera. Resta il rammarico che, come troppo spesso accade nel nostro Paese, sia una sentenza del Tribunale a sostituire la politica che su certi temi continua a fare melina preferendo evitare qualunque scelta. Sul piano dei diritti non si può giocare una partita meramente elettorale sulla scelta più conveniente, ma piuttosto ci si deve confrontare e poi decidere, altrimenti la politica continuerà ad abdicare e, dunque, a perdere il senso stesso della sua esistenza” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dell’area socialista del Pd, commenta la decisione dei giudici di Firenze.

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crocifisso a scuola, laicità, PD, socialisti & democratici“Dal Tribunale di Modena arriva una sentenza che in nome della laicità dello Stato e della Costituzione vieta la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche quando queste sono adibite a seggi elettorali. Premesso che la laicità dello Stato dovrebbe essere assolutamente naturale e che non dovrebbe servire l’intervento di un Giudice per poterla affermare, resta l’incongruenza della presenza della Croce durante le ore scolastiche. In una società dove convivono ormai varie sensibilità religiose, sarebbe bene insegnare ai bambini sin dalla tenera età il rispetto del diverso. Il Giudice di Modena ha fatto un passo in avanti nella direzione di quanto dettato dall’articolo 3 della Costituzione, ci auguriamo che presto la laicità nelle aule scolastiche sia considerata un principio in ogni ordine e grado e non soltanto in caso di seggi elettorali, perché lo Stato deve essere laico 365 giorni l’anno” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale socialdem
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SOCIALDEM. AL CONGRESSO SOSTERREMO ORLANDO

by Socialdem on

andrea orlando, socialisti e democratici, marco di lello“Al congresso nazionale del Partito Democratico l’area socialista del Pd sosterrà la candidatura di Andrea Orlando, così come approvato dal Coordinamento nazionale dei Socialdem. La figura di Andrea Orlando è ciò che serve oggi alla guida del Partito Democratico. Orlando è sicuramente tra i candidati quello più capace di unire le varie anime presenti nel Pd. La linea politica che è emersa in questi primi giorni di campagna congressuale fortemente rivolta al tema del sociale, dei diritti, del lavoro verso chi oggi è meno tutelato come ad esempio i giovani professionisti, insieme a una grande attenzione per la struttura partito da riorganizzare a livello nazionale e nei territori, oltre che chiari riferimenti al socialismo europeo e ai valori socialdemocratici, ci hanno pienamente convinti. Parlamentari e dirigenti Socialdem lavoreranno ad ogni livello territoriale per contribuire alla campagna congressuale di Orlando.” – così in una nota del Coordinamento nazionale socialdem

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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“Fino a quando dovremo vergognarci delle azioni di iscritti e dirigenti? Fino a quando potremo consentire la demolizione dell’immagine del Partito Democratico napoletano? E il lanciafiamme? Che fine ha fatto? Ora basta! Dimissioni immediate di tutto il gruppo dirigente, azzeramento del Congresso, creazione di un nuovo luogo di ascolto e di proposta. La vera scissione l’hanno già fatta i nostri elettori e se non ci sarà una risposta immediata non resterà davvero più nessuno. Ora basta. Tolleranza zero. Ora basta. Il Pd è già stato raso al suolo. Ora si deve ricostruire. Rifondare. Ma su ben altri basi. E chi ha avuto responsabilità in questi anni non potrà continuare ad averne. O loro o gli elettori. ” Così Marco di Lello deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia commenta su Facebook lo scandalo tesseramento del Pd napoletano

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claudia bastianelli, diritti umani, matteo salvini, partito democratico“La quantità di insulti e offese di ogni genere pubblicate sul profilo Facebook di Claudia Bastianelli conferma ulteriormente l’incitamento all’odio razziale di cui trasuda il post di Salvini, che oggi non ha trovato di meglio di dare della maestrina alla coordinatrice Sociadem. Una maestrina che gli ha insegnato un articolo del codice penale. Di cui sarà chiamato a rispondere. Quanto alle offese, al netto di Fake e Trolls, sui social, considerando la provenienza sono medaglie da mettersi al collo” – così i tre deputati socialisti del Pd Marco Di Lello, Giuseppe Lauricella e Lello di Gioia

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bagnasco, bastianelli, partito democratico“Le preoccupazioni espresse oggi dal Cardinal Bagnasco sono le nostre speranze. L’autodeterminazione dell’individuo che tanto spaventa il Cardinale è quella libertà di scelta che da anni auspichiamo. La libertà di vivere o morire, quella libertà che dopo 10 anni dalla morte di Welby è ancora inascoltata, nonostante i ripetuti appelli che giungono da ogni parte del Paese. Ultimo in ordine di tempo il bellissimo video dell’ex dj Fabo al Presidente Mattarella, dove chiede di porre fine ad un’esistenza distrutta dopo un gravissimo incidente stradale. La sacralità della vita si rispetta solo nel momento in cui le si concede quella libertà di autodeterminazione che il Presidente Cei teme così tanto. Libera Chiesa in Libero Stato. Le leggi le fa lo Stato, nella sua laicità e libertà di coscienza. A ciascuno il suo ruolo nel rispetto e nelle differenze” – così in una nota la coordinatrice nazionale Socialdem Claudia Bastianelli
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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“È davvero sorprendente la rapidità con cui la cosiddetta Opinione Pubblica cambia radicalmente idea. Dopo aver assistito negli ultimi tre anni alla beatificazione delle Preferenze che a inizio degli anni ’90 furono cancellate a furor di popolo poiché strumento permeabile a infiltrazioni di vario genere e causa di costi elevatissimi delle campagne elettorali.
E’ di questi giorni invece la santificazione dell’Ulivo (versione Unione), la coalizione di tredici (dico 13) partiti partitini e micropartiti che seppur vincente alle elezioni per ben due volte (su due) fallì la prova del Governo, grazie a Bertinotti nel 1998 e a Mastella e Dini nel 2008, mandando a casa una compagine di 101 (dico 101, tra Ministri e Sottosegretari) necessaria, ma evidentemente non sufficiente, per sfamare i famelici appetiti di tutti i convitati di quel tavolo.
Io ero contrario già allora. Ero perché lo SDI fondasse il Pd con Ds e Margherita, per non tornare più indietro. Ho perso allora. L’ ho poi fatto con altri compagni lo scorso anno. E ora non ho e non abbiamo nessuna intenzione di assistere inermi alla Restaurazione, fatta di proporzionale puro, mini partiti e preferenze. Bene lo spirito inclusivo ma no ad Accordi sottobanco e fondi neri per una politica bisognosa di soldi per perpetuare rendite di posizione.
A tutto questo io dico No. E lotto. Anzi, lottiamo.”. – Così scrive sulla sua pagina Facebook il deputato Pd Marco Di Lello
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freccia rossa, di lello, pendolari“A partire dal 17 gennaio gli aumenti annunciati da Trenitalia per i pendolari FrecciaRossa sono diventati realtà. Il gruppo, infatti, ha dato il via libera ai nuovi abbonamenti per l’alta velocità, in media i prezzi sono aumentati del 35% con un grave aggravio di costi per tutti i pendolari che, oltre al danno sembrano avere ricevuto anche una beffa. I pendolari dei Frecciarossa dovranno infatti scegliere se utilizzare un abbonamento completo con il massimo dell’aumento, per tutta la settimana e valido a tutte le ore oppure limitato per le corse nella fascia 9-17 con costi più vantaggiosi, ma fuori dagli orari di lavoro. Le tratte interessate coprono tutto il territorio nazionale: vi sa dalla Torino-Milano, alla Bologna-Firenze, alla Firenze- Roma, alla Milano-Firenze e alla Reggio Emilia-Milano. Leggermente più contenuto il rincaro sulla Roma-Caserta – poco più del 31% – mentre i viaggiatori abituali tra Bologna e Milano saranno costretti a pagare il salasso più alto, il 37,4 per cento in più. Abbiamo dunque presentato al ministro Delrio un’interrogazione per capire la congruità di tali aumenti da parte di Trenitalia e come si intende tutelare i pendolari costretti a subire rincari così onerosi” – così in una nota congiunta i deputati Pd Marco Di Lello, Valeria Valente, Leonardo Impegno e la segretaria regionale del Pd campano Assunta Tartaglione, firmatari dell’interrogazione presentata questa mattina.

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freccia rossa, di lello, pendolari“È stato annunciato da Trenitalia un aumento pari al 35% per gli abbonamenti ai treni Frecciarossa. Si tratta di una cifra spropositata tenendo conto che l’utenza principale di tali abbonamenti è quella del popolo dei pendolari che si muovono per motivi di lavoro e a cui, un servizio pubblico, dovrebbe andare incontro anziché penalizzare con aumento di costi a fronte della stessa qualità del servizio. Per questo motivo abbiamo deciso, insieme ai altri colleghi Pd Valeria Valente, Leonardo Impegno e Assunta Tartaglione, di presentare un’interrogazione al ministro Delrio, auspicandone un celere intervento” – così il deputato  Pd Marco Di Lello
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