Partito Democratico

“In quota opposizioni a settembre arriva in Aula il ddl Falanga su demolizioni e abusivismo : io credo sia utile fermarsi, meglio una polemica oggi che altre vittime domani.
Finita la conta dei danni bisognerà pensare bene a perché nell’ Italia del 2017 una scossa che gli esperti considerano di “bassa intensità” provoca  distruzioni. È evidente che il costruito di quell’area lascia molto a desiderare. E dubito sia l’unica porzione di territorio in Italia. Anzi.
Percio’ la valutazione da approfondire in queste settimane è sulla portata criminogena della norma: l’esperienza ci ha insegnato che il solo annuncio di un Condono produce nuovo impulso al ciclo del cemento illegale. E il varo di un provvedimento che al di la’ del contenuto passa per una norma a tutela degli abusivi, fossero anche “di necessita’” rischia di essere esiziale nella battaglia per la legalita’ contro mattone selvaggio. E di dare nuovo impulso al ciclo del cemento illegale.
Il testo è stato molto migliorato nel primo passaggio alla Camera, tra le proteste ed il ritiro di firma del Gruppo FI e del senatore Falanga.
Ma il messaggio che passa rischia di essere quello sbagliato.” – Così Marco Di Lello (Pd), segretario della Commissione Bicamerale Antimafia e relatore di maggioranza del ddl ex Falanga. –
“La legalità spesso fa a cazzotti con il consenso. E Ischia è uno dei casi. Perciò detesto l’ipocrisia e le lagrime di coccodrillo di tanti.
Serve dunque un supplemento di riflessione, perché un domani non ci si debba pentire per le scelte fatte.
E perché sia chiaro a tutti qual’e’ la posizione del Pd in materia.
In qualità di relatore di maggioranza avevamo già condiviso con il collega Verini di chiedere una riflessione collegiale in sede di Gruppo Pd.
Riflessione ancora più necessaria  dopo i fatti di Ischia.” – conclude Di Lello
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“Caro Matteo, ti scrivo nel 125 anniversario della fondazione del Partito dei Lavoratori, poi Partito Socialista: il primo partito italiano, la prima organizzazione politica nata a difesa degli ultimi, dei senza diritti, dei senza voce. In questo secolo e un quarto l’Italia è tanto cresciuta, e oggi diversi sono i bisogni, diverse le ambizioni, e dunque diverse devono essere le risposte. Ma “l’oggetto sociale”, il fine, l’obiettivo: quello no, non è cambiato. Era e resta un’Italia più giusta, più libera, più solidale. In questa legislatura siamo avanzati sulla frontiera dei nuovi diritti, unioni civili in primis, e sociali, come le tutele ai precari, prima del tutto privi di garanzie. O sul terreno del salvataggio e sell’accoglienza ai migranti che scappano da guerre e fame. Di quesyo possiamo e fobbiamo sentirci orgogliosi. Ma è evidente che tanto abbiamo da fare ancora, dal testamento biologico ad una riforma che renda il fisco piu’ giusto, chiedendo a chi ha di più di dare di piu’, per fare due esempi.Proprio per far questo dopo una vita trascorsa tra le file socialiste con altri parlamentari, amministratori locali, semplici militanti abbiamo scelto, unilateralmente, di aderire al Partito Democratico, il primo partito del PSE. E continuo a pensare che sia stata la scelta giusta: senza radici i Partiti durano poco. Ma senza un Partito che dia forza a quelle idee c’è solo il velleitarismo. E con la nostra libertà di pensiero ci siamo schierati con la mozione che più accoglieva le nostre idee ed i nostri pensieri. Siamo ora dinanzi ad una scelta che rischia di produrre effetti per decenni: tornare al proporzionale significa rinunciare all’ambizione di continuare ad avanzare la frontiera dei nuovi diritti, rassegnarci a coalizioni parlamentari con i nostri avversari, con quanti propongono idee e ricette lontane, con il rischio concreto dell’immobilismo. Un sistema elettorale che tenda ad unire i simili con i simili e premi chi prende più voti, al contrario, ci consente di coltivare l’obiettivo di fornire le nuove risposte ai nuovi bisogni senza barattare nulla sul terreno della giustizia sociale, dei diritti civili, della tutela dei lavoratori. Dopo 125 anni quella radice può ancora dare frutti capaci di far crescere l’Italia di oggi. Nel 1896 i socialisti fondarono un giornale che si chiamava come tu hai voluto titolare il tuo libro: Avanti! Un’esortazione sempre valida. Buon compleanno a noi” – si legge nel testo della lettera inviata dal deputato socialista del Pd Marco Di Lello

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“Sino ad oggi ho taciuto per spirito di partito, ma temo che la questione Mamme stia sfuggendo di mano.
Le dichiarazioni di oggi di Patrizia Prestipino sono gravissime.
Se è vero che un partito di sinistra ha il dovere di tutelare e garantire la genitorialità, è altrettanto vero si debba rivolgere a entrambi i sessi e non solo alle donne e che si debbano mettere in campo politiche serie in tal senso (molto è stato fatto, molto ancora c’è da fare).
Garantire la “continuità della razza italiana” però è quanto di più lontano da un partito democratico e di sinistra ci possa essere. E queste dichiarazioni fanno male. Fanno male al Pd, fanno male alle sue militanti, fanno male a tutte quelle donne e uomini che un figlio lo vorrebbero con tutto il cuore ma che per i più svariati motivi non possono averlo.
E quel figlio lo vorrebbero per poterlo amare, non per garantire la continuità della razza.
Purtroppo però ad essere sempre incinta è la madre dei cretini…già, quella partorisce sempre!” cosi su facebook la coordinatrice nazionale Socialdem Claudia Bastianelli
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L’obiettivo è uno strumento che assicuri parità di trattamento e libera concorrenza per committenti e professionisti.
Il dibattito ha afforontato diversi aspetti, dalle garanzie del credito a una rilettura della natura retributiva del compenso fino al risultato economico quale garanzia della tenuta della  funzione sociale delle professioni e in particolar modo dell’avvocatura.
«Siamo alla fine della legislatura – commenta l’avvocato Alberto Vigani, coordinatore del convegno – e serve fare il punto sulla tutela delle professioni: siamo convinti che la garanzia di una sopravvivenza dei lavoratori iscritti agli ordini passi attraverso l’assicurare l’estensione dei diritti di cui all’art. 36 della Carta Costituzionale, già certificati per i lavoratori dipendenti, anche ai lavoratori autonomi ordinistici. Per questo, dopo i DDL sulla tutela dell’effettivo compenso per coloro che garantiscono l’accesso alla giustizia (gratuito patrocinio), sulle agevolazioni per il recupero del credito professionale e per la certezza dell’equo compenso, si deve ora far diventare i loro valori e principi quale patrimonio acquisito di un cammino legislativo che porti a farli diventare una realtà compiuta. Di ciò vogliamo parlare per far nascere un dibattito che sia chiamata alle armi per tutte le dirigenze professionali».
“I mesi di battaglia comune per l’Equo Compenso, dalla manifestazione di Noi Professionisti al.Convegno di oggi hanno già prodotto un risultato concreto: la prossima settimana la Commissione Giustizia della Camera inizierà l’esame delle pdl giacenti cui si aggiungerà il ddl Orlando in via di approvazione dal Consiglio dei Ministri” così il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello (Pd) intervenendo al convegno in corso presso la Biblioteca della Camera organizzato da varie sigle forensi
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“Un voto in chiaro scuro che non può nascondere una difficoltà del Partito Democratico, che non va oltre il 16 % sul territorio metropolitano. Ora si convochino subito i congressi provinciale e regionale da tenersi entro l’autunno, precedendoli con un appuntamento programmatico che li riempia di contenuti” così Vincenzo Scognamiglio e Peppe Balzamo coordinatori dei Socialdem ed esponenti dell’Area Orlando.
“Dopo i successi personali di Cuomo e Figliolia complimenti sinceri ed un grande augurio di buon lavoro al neo sindaco di Bacoli, strappata al populismo inconcludente dei demagoghi in  salsa partenopea”
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dj fabo“L’approvazione della PdL sulle Disposizioni anticipate di trattamento è un segnale di civiltà ed anche il mantenimento di una promessa pubblica fatta da molti di noi a Dj Fabo ed a Beppino Englaro. Depositammo insieme ad altri colleghi una proposta di legge nel luglio del 2013: dopo quasi quattro anni finalmente la Camera la ha approvata. Speriamo ora che il Senato possa fare lo stesso in tempi rapidi” – così Marco Di Lello deputato socialista del Pd.
“Trovo nauseabondo invece l’atteggiamento della Lega di Salvini per cui dilatando il concetto di legittima difesa un uomo può ammazzare un altro uomo ma non può essere libero di lasciarsi morire con dignità.  Il trionfo dell’ ipocrisia per un voto in più. Che pena” – conclude Di Lello
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Bastianelli“Di grande importanza la sentenza emessa dal Tribunale di Firenze in merito al riconoscimento anche in Italia dell’adozione da parte di una coppia gay italiana residente nel Regno Unito con contestuale concessione della cittadinanza italiana ai due bambini. Anteporre l’interesse del minore ed evitare l’incertezza giuridica sull’identità stessa dei minori sono stati i due punti cardine di questa sentenza. Si tratta di un’adozione vera e propria, non di step child adoption, su cui invece sta proseguendo, seppur a rilento, la discussione in II commissione giustizia alla Camera. Resta il rammarico che, come troppo spesso accade nel nostro Paese, sia una sentenza del Tribunale a sostituire la politica che su certi temi continua a fare melina preferendo evitare qualunque scelta. Sul piano dei diritti non si può giocare una partita meramente elettorale sulla scelta più conveniente, ma piuttosto ci si deve confrontare e poi decidere, altrimenti la politica continuerà ad abdicare e, dunque, a perdere il senso stesso della sua esistenza” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dell’area socialista del Pd, commenta la decisione dei giudici di Firenze.

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crocifisso a scuola, laicità, PD, socialisti & democratici“Dal Tribunale di Modena arriva una sentenza che in nome della laicità dello Stato e della Costituzione vieta la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche quando queste sono adibite a seggi elettorali. Premesso che la laicità dello Stato dovrebbe essere assolutamente naturale e che non dovrebbe servire l’intervento di un Giudice per poterla affermare, resta l’incongruenza della presenza della Croce durante le ore scolastiche. In una società dove convivono ormai varie sensibilità religiose, sarebbe bene insegnare ai bambini sin dalla tenera età il rispetto del diverso. Il Giudice di Modena ha fatto un passo in avanti nella direzione di quanto dettato dall’articolo 3 della Costituzione, ci auguriamo che presto la laicità nelle aule scolastiche sia considerata un principio in ogni ordine e grado e non soltanto in caso di seggi elettorali, perché lo Stato deve essere laico 365 giorni l’anno” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale socialdem
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SOCIALDEM. AL CONGRESSO SOSTERREMO ORLANDO

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andrea orlando, socialisti e democratici, marco di lello“Al congresso nazionale del Partito Democratico l’area socialista del Pd sosterrà la candidatura di Andrea Orlando, così come approvato dal Coordinamento nazionale dei Socialdem. La figura di Andrea Orlando è ciò che serve oggi alla guida del Partito Democratico. Orlando è sicuramente tra i candidati quello più capace di unire le varie anime presenti nel Pd. La linea politica che è emersa in questi primi giorni di campagna congressuale fortemente rivolta al tema del sociale, dei diritti, del lavoro verso chi oggi è meno tutelato come ad esempio i giovani professionisti, insieme a una grande attenzione per la struttura partito da riorganizzare a livello nazionale e nei territori, oltre che chiari riferimenti al socialismo europeo e ai valori socialdemocratici, ci hanno pienamente convinti. Parlamentari e dirigenti Socialdem lavoreranno ad ogni livello territoriale per contribuire alla campagna congressuale di Orlando.” – così in una nota del Coordinamento nazionale socialdem

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