Laicità

crocifisso a scuola, laicità, PD, socialisti & democratici“Dal Tribunale di Modena arriva una sentenza che in nome della laicità dello Stato e della Costituzione vieta la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche quando queste sono adibite a seggi elettorali. Premesso che la laicità dello Stato dovrebbe essere assolutamente naturale e che non dovrebbe servire l’intervento di un Giudice per poterla affermare, resta l’incongruenza della presenza della Croce durante le ore scolastiche. In una società dove convivono ormai varie sensibilità religiose, sarebbe bene insegnare ai bambini sin dalla tenera età il rispetto del diverso. Il Giudice di Modena ha fatto un passo in avanti nella direzione di quanto dettato dall’articolo 3 della Costituzione, ci auguriamo che presto la laicità nelle aule scolastiche sia considerata un principio in ogni ordine e grado e non soltanto in caso di seggi elettorali, perché lo Stato deve essere laico 365 giorni l’anno” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale socialdem
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bastianelli7“A Rossano Calabro viene annullato il concerto di un giovane gruppo di donne alla festa in onore di San Pio in quanto, data la presunta omosessualità delle componenti, sarebbe un’offesa alla morale cattolica della comunità. Il gruppo in questione si chiama “Le Rivoltelle” e sono certamente più note nel territorio per le loro battaglie piuttosto che per i loro gusti sessuali. Una loro canzone è “Io non m’inchino” e la domanda sorge spontanea. In una regione dove la ‘ndrangheta la fa ancora da padrone, chissà quanto si offende Nostro Signore quando durante le processioni qualche buon uomo lo inchina di fronte alla casa del boss di turno? Mi chiedo anche se ad essere offesa sia la comunità cattolica perché le lesbiche non avrebbero diritto di cantare o se sia proprio il titolo di quella canzone ad aver offeso qualche gentiluomo abituato agli inchini. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il Vescovo e se è d’accordo con gli organizzatori o piuttosto con Papa Francesco che dice che siamo tutti figli di Dio” – così in una nota la coordinatrice nazionale dei Socialdem Claudia Bastianelli

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claudia bastianelli, socialisti e democratici, lavoro, licenziamento furbetti, riforma pa“173 si. La legge sulle unioni civili è stata approvata dal Senato. E’ un giorno storico di cui l’Italia deve essere fiera. Ieri abbiamo ricordato Sandro Pertini che diceva “Non esiste libertà senza giustizia sociale e non c’è giustizia sociale senza libertà”. I diritti civili sono parte fondante di quella giustizia sociale. Alma Cappiello da lassù starà finalmente sorridendo, anche se con 30 anni di ritardo ce l’abbiamo fatta!” – cosi in una nota Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei SocialDem – “Manca in quella legge una parte a cui non avremmo mai voluto rinunciare, quella dei diritti dei bambini. Manca per colpa di un movimento che dice di voler difendere i diritti dei cittadini, ma che alla prova dei fatti, dimostra per l’ennesima volta di fregarsene altamente uscendo dall’aula. Ma per fortuna la politica è altro.” – conclude Bastianelli – “La politica è quella che oggi ha dato all’Italia una legge civile e democratica, una legge giusta. Oggi non ha vinto il Pd, ha vinto l’Italia. Peccato che i grillini siano troppo miopi per accorgersene.”

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Bastianelli“La politica deve scegliere senza condizionamenti, ne di piazza ne di ingerenze di diversa natura. La società è pronta, ora è il Parlamento che dovrà dimostrare maturità. Era il 1988 quando la deputata socialista Alma Cappiello presentò la prima proposta di legge sulle unioni civili. Dopo 28 anni finalmente arriverà in un’aula parlamentare. Un Paese civile e democratico ha il dovere di garantire la libertà di scelta e il diritto alla felicità di tutti i suoi cittadini. Chi scenderà in piazza oggi ha il sacrosanto diritto di non contratte mai unioni civili, ma non può pensare di avere il diritto di negare la libertà altrui. Il testo Cirinna’ renderà l’Italia più laica e più libera. Non contro la famiglia, ma nel rispetto di ogni sua forma di amore” – cosi in una nota la democratica Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dell’associazione Socialisti&Democratici

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parlamentari socialisti e democratici, Marco Di LEllo, Giuseppe Lauricella, Lello Di Gioia, Laicità“Maggioranza di governo e il tema della laicità non possono essere posti sullo stesso piano. Alfano e i suoi non possono continuare ad usare il metodo della minaccia alla stabilità del governo per frenare quelle riforme laiche che l’Italia aspetta da troppo tempo. Tutto si può discutere, mettere in discussione e persino rivedere in maniera diversa o limitata: dalle unioni civili comprensive di stepchild adoption e ius soli, a quelli sul testamento biologico e la depenalizzazione per l’uso di droghe leggere. Ma dal discutere al porre solo forme di ricatto ce ne corre, ed i ricatti non sono accettabili”. Così in una nota congiunta i deputati Marco Di Lello, Lello Di Gioia e Giuseppe Lauricella.

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