Italia che dice SI

Italia che dice SI“Sono molto soddisfatta nel vedere nascere un comitato animato da giovani lavoratori che sperano in una riforma adeguata ai tempi che corrono. Questo nuovo comitato è nato a Martignana, Corciano e coordinato dalla dott.ssa Teresa Turano.
Oltre al superamento del bicameralismo perfetto ed altre innovazioni la vittoria del Si al referendum porterebbe l’abolizione della riforma del titolo V della Costituzione.
Attualmente le Regioni in materia di professionisti esercitano la potestà legislativa invece lo Stato stabilisce i principi generali.
Questo porta ad una normativa diversa da Regione a Regione ed i conflitti di competenza tra Stato ed enti locali possono portare alla dichiarazione di incostituzionalità di diverse disposizioni regionali.
Con la modifica voluta dal parlamento e posta all’approvazione del corpo elettorale verranno  eliminate le cosiddette “materie concorrenti” quelle su cui oggi hanno diritto di intervenire sia lo Stato che le Regioni e quindi la maggior parte di esse diventerebbe di competenza  esclusiva dello Stato.  Posso ricordare l’ ordinamento delle professioni, il coordinamento della finanza pubblica e del sistema fiscale, la previdenza, la tutela e la sicurezza del lavoro, la ricerca scientifica e tante altre materie.
Spero che da qui alla data prossima al Referendum nascano altri comitati e soprattutto che i cittadini capiscano che ci meritiamo questa Riforma”

Francesca Castellani (Coordinatrice regionale S&D dei comitati del Si Umbria)

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francesca Casterllani S&DCon estremo entusiasmo annuncio la nascita di un altro comitato per il si ” Medici per il si S&D-UMBRIA”
Con la vittoria del si al referendum avverrà la riforma del titolo V della Costituzione e del sistema bicamerale portando delle novità anche in materia di Sanità. Viene infatti meno la legislazione concorrente tra Stato e Regioni e si ristabilisce un primato statale nelle decisioni di politica Sanitaria. Pertanto le componenti statali si ampliano prevedendo l’esclusività della potestà legislative dello stato non solo nella determinazione dei LEA ( livelli essenziali delle prestazioni) ma anche nelle disposizioni generali e comuni per la tutela della salute e per le politiche sociali.
È poi previsto che alle Regioni resti “la potestà legislativa in materia di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali”
Questa riforma costituzionale è un tentativo di correzione dell’attuale bicameralismo perfetto che lascerebbe alla sola camera dei deputati la competenza legislativa ordinaria e soprattutto quella di dare fiducia al Governo.
Il nuovo Senato (ridotto nel numero dei suoi componenti)manterrebbe solo alcune competenze; solo ad es. nel caso di leggi che riguardano le competenze regionali il voto del Senato sarà obbligatorio.
Questo è un cambiamento necessario ed auspicabile in quanto la nostra Sanità ne uscirà rafforzata sul piano della garanzia di equità e uniformità dei LEA sul territorio nazionale.
Francesca Castellani ( coordinatrice regionale S&D  dei comitati del si Umbria)

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