Garantismo

jpg, marco di lello, italia che dice si, basta un si, partito democratico, socialisti e democratici, napoli, referendum costituzionale, garantismo“Che l’avviso di garanzia sia strumento a tutela dell’indagato lo ripeto da anni nella coscienza di essere “una voce clamante nel deserto”. Mi auguro che i grillini, i giustizialisti a buon mercato ed i tanti ignoranti di diritto ora chiedano scusa a Graziano. Per il resto che mi auguro che altrettanto rapidamente possa concludersi positivamente anche la residua vicenda” – così Marco di Lello (Pd) segretario della Commissione Bicamerale Antimafia – “Da parte mia un apprezzamento per la rapidità con cui la magistratura inquirente ha fatto chiaeezza sulle ipotesi accusatorie” – ha concluso Di Lello

 

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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“E’ una brutta notizia, con accuse molto gravi. Mi auguro sinceramente che Stefano Graziano possa dimostrarne l’infondatezza. Come è noto io sono un garantista: l’informazione di garanzia non è condanna ma uno strumento a tutela dell’indagato. Detto questo, do per scontato che chi è sotto indagine debba difendersi nel processo senza coinvolgere il partito e le istituzioni. E, conoscendo Graziano, persona che stimo, sono convinto che lo farà”. Così all’Adnkronos Marco Di Lello, deputato socialista del Pd e segretario dell’Antimafia, commenta l’inchiesta della Dda di Napoli su presunti appalti pilotati a Santa Maria Capua Vetere che vede indagato il presidente del Pd campano Stefano Graziano.

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