Elezioni Amministrative

de magistris, napoli, aministrative, affluenza voto, partito democratico“Il risultato delle votazioni napoletane di ieri porta all’ elezione di un Sindaco scelto da appena un napoletano su 5, e dunque De Magistris rifletta su tale dato. Ma se nonostante 4 elettori su 5 non lo abbiano votato il Pd non sia andato neanche al ballottaggio è ancora più evidente il deficit di credibilità del Pd napoletano. Ma sia chiaro che chi non ha saputo negli anni scorsi costruire e negli ultimi mesi ha contribuito a distruggere ha meno titolo di altri per parlare.”  Così su Facebook il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello  ( Pd)

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BastianelliDopo qualche ora dalla chiusura delle urne, qualche riflessione.
Intanto grazie a tutti i candidati iscritti a S&D che si sono messi in gioco con risultati importanti. Complimenti su tutti al nostro Sindaco eletto a Massa di Somma (Na). Un grande in bocca al lupo a Leonardo Maruzzii candidato Sindaco del centrosinistra al ballottaggio a San Giovanni Rotondo, dove segnalo un dato su tutti: la lista civica di S&D ha raggiunto il 5,6%!

I dati che ci giungono dalle principali città italiane ci dicono principalmente due cose.

1) Tranne che a Roma (dove era del tutto prevedibile) e a Torino, il M5S non sfonda e, laddove c’è una demagogia diversa, i grillini cedono terreno (vedi Napoli con De Magistris). Fragile, molto fragile, il risultato della Lega Nord a Milano (quasi doppiata da FI) e a Torino. Fare del voto amministrativo un dato nazionale è dunque profondamente sbagliato e deviante.

2) Il Pd ha rotto gli schemi a livello nazionale, proponendo una classe dirigente capace di fare riforme e politica. Stessa cosa non si può dire dei territori, dove vecchie logiche e incrostazioni hanno ancora il sopravvento, con risultati conseguenti spesso deludenti. Matteo Renzi dice che commissariera’ il Pd di Napoli che ne è il principale esempio, ma non l’unico. Un Partito “liquido” non regge. Serve irrobustire il gruppo dirigente e le parole del Segretario lasciano ben sperare in questa direzione.

Non è finita, abbiamo di fronte a noi 2 settimane importanti. Vincere Torino, Milano, Bologna, Roma, Assisi e tutti i ballottaggi che ci vedono in campo è la priorità.

Subito dopo analizzeremo i risultati, in ogni città e in ogni regione, perché ciascun dirigente si assuma oneri e onori. Adesso, compatti, #andiamoavincere!

Claudia Bastianelli
Coordinatrice Nazionale S&D

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marco di lello, antimafia, quarto, socialisti & democratici“Un buon lavoro di squadra che non a caso ha visto un voto unanime della Commissione. Ma l’esperienza acquisita ed il ritardo con cui anche quest’anno si è arrivati all’esito della verifica impone una riflessione all’intero Parlamento perché trovi nuovi strumenti normativi per consentire non solo alle Istituzioni preposte ma anche ai Partiti di verificare preventivamente non solo la candidabilita’ ma anche l’opportunità di qualche candidatura.” cosi Marco Di Lello  (Pd) segretario della Commissione Bicamerale Antimafia.  “In sede penale, infatti, non si può e non si deve derogare dalla tipizzazione dei reati ma  appare utile e giusto offrire ai Partiti elementi di conoscenza che pur non integrando fattispecie di reato possono indurre ad una riflessione sulla opportunità di candidature legate da frequentazioni o vincoli familiari con esponenti malavitosi. Anticipare i tempi per la presentazione delle liste per consentire uno screening comune con la magistratura inquirente potrebbe servire a togliere alibi a chi non vuole vedere ed aiutare quanti la lotta alla mafia vogliono farla sul serio ” conclude Di Lello

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