Antimafia

parco della quarantena, far west, marco di lello, commissione antimafia“La concessione ad una ONLUS non meglio qualificata, senza bando di gara, a titolo gratuito, di aree e manufatti del “Parco della Quarantena ” che costituisce una delle più importanti risorse del  territorio, senza entrare nel merito della legittimità è quantomeno inopportuna, a pochi giorni dal voto. Dopo averlo rappresentato personalmente alla Prefettura ho dato mandato di depositare una interrogazione al Ministro degli Interni”- così Marco Di Lello (Pd), segretario della Commissione Bicamerale Antimafia.
 “Pregiudicare il futuro sviluppo  cancellando, in un sol colpo, le attese e le aspettative dei bacolesi che hanno sempre sperato e sostenuto il rilancio e la valorizzazione del patrimonio del “Centro ittico campano” quale volano di ricchezza sociale e di lavoro, è francamente inaccettabile. Ancor più perché deciso da un commissario prefettizio in scadenza. Una compressione della democrazia che non possiamo far passare in silenzio” – ha concluso Di Lello
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far west, marco di lello, commissione antimafia“Inseguire la destra arretrando sul terreno della civiltà giuridica è due volte sbagliato, perché da oltre duemila anni l’Italia è la culla del diritto e perché non ci porterà neanche un voto in più. La sicurezza personale può e deve garantirla solo lo Stato, altrimenti si va diritti nel Far West” – così il deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello sulla proposta di legge che modifica l’art. 52 del codice penale.
“Non mi risulta un’emergenza in questa direzione e legiferare sotto la spinta di un (presunto) sentimento popolare è sempre sbagliato: la norma attuale è chiara e consente al Giudice di valutare caso per caso. Ogni paletto normativo rischia di rivelarsi controproducente in ogni direzione” – ha concluso Di Lello in Commissione Giustizia della Camera
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marco di lello, casal di principe, beni sequestrati alla mafia“Una giornata di lotta alla camorra vera, che dimostra a tutti che il crimine non paga e che anche dal male puo’ nascere il bene, ma oltre vent’anni dal sequestro all’avvio della nuova destinazione sono un tempo francamente insopportabile, in cui lo Stato ha dato un esempio di inefficienza. Complimenti ad Agrorinasce al Comune ed alla Regione Campania: ma ora il Senato approvi subito la riforma del Codice dei Beni Confiscati, perché efficienza e celerità nel riutilizzo dei beni non siano più un eccezione”: così il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello inaugurando la villa in stile “Scarface” di uno degli elementi di vertice del clan dei Casalesi. La struttura, completamente trasformata, e’ stata affidata all’Asl di Caserta perche’ sia un Centro riabilitativo per la salute mentale. La villa fu di proprieta’ del boss Walter Schiavone, fratello del capo clan, Francesco.
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“Le ultime 24 ore di sangue svelano una Napoli che stride con la narrazione buonista del Sindaco ma che  i napoletani conoscono bene. Ora è davvero il momento che ciascuno faccia la sua parte: serve un progetto per Forcella e Sanità di riqualificazione urbanistica economica e sociale. E la presenza delle forze di polizia, municipale e di stato. De Magistris proponga un progetto, magari coinvolgendo le opposizioni, e i parlamentari campani sono certo non faranno mancare la propria voce presso il Governo” – così Marco Di Lello deputato Pd e segretario della Commissione Bicamerale Antimafia

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“La richiesta di apertura di indagine in seno alla Commissione Bicamerale Antimafia sul Presidente della Campania è palesemente infondata e chiaramente strumentale. È evidente che i grillini, sotto indagine per falso a Palermo come a Bologna provano a buttarla in caciara, ma non si può consentire a nessuno di strumentalizzare un’istituzione come l’ Antimafia, per questo abbiamo votato contro la richiesta.” Così Marco di Lello deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia

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marco di lello, commissione antimafia, legge severino“La decisione della Consulta rimette al Parlamento la responsabilita’ di intervenire. Ho sempre pensato che la sospensione a seguito di una sentenza di condanna in primo grado è eccessiva e rischia di rivelarsi punitiva nei confronti di cittadini che possono essere privati del Presidente o del Sindaco per un reato mai commesso. Ora la Camera calendarizzi le due proposte a firma mia e Bonavitacola e si assuma la responsabilità che le compete.” – Così Marco di Lello deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia
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camorra, di lello, antimafia, partito democraticoNAPOLI, 3 AGO – “L’ennesimo feroce agguato di camorra nel cuore del centro antico di Napoli mette in evidenza una situazione sempre piu’ difficile e preoccupante. Ormai in interi quartieri della citta’ si vive in un clima di terrore. Chiediamo al Governo di intervenire con decisione e fermezza. Si convochi, se necessario, un tavolo straordinario per l’ordine pubblico e la sicurezza”. E’ quanto scrivono in una nota congiunta i deputati del Pd, e componenti della Commissione Antimafia Marco Di Lello e Massimiliano Manfredi e la deputata e capogruppo del Pd al Consiglio Comunale di Napoli Valeria Valente. “Occorre accelerare – osservano i tre parlamentari – e rendere operative il piu’ rapidamente possibile, se necessario potenziandole, tutte le iniziative intraprese nei mesi scorsi, sia sotto il profilo della repressione, sia sul piano della prevenzione. Contro la camorra e ogni altra forma di criminalita’ bisogna agire presto, senza divisioni o distinguo. Ci auguriamo che almeno su questo terreno il sindaco di Napoli de Magistris scelga la strada della collaborazione anziche’ quella della dannosa contrapposizione”.

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bastianelli7“A Rossano Calabro viene annullato il concerto di un giovane gruppo di donne alla festa in onore di San Pio in quanto, data la presunta omosessualità delle componenti, sarebbe un’offesa alla morale cattolica della comunità. Il gruppo in questione si chiama “Le Rivoltelle” e sono certamente più note nel territorio per le loro battaglie piuttosto che per i loro gusti sessuali. Una loro canzone è “Io non m’inchino” e la domanda sorge spontanea. In una regione dove la ‘ndrangheta la fa ancora da padrone, chissà quanto si offende Nostro Signore quando durante le processioni qualche buon uomo lo inchina di fronte alla casa del boss di turno? Mi chiedo anche se ad essere offesa sia la comunità cattolica perché le lesbiche non avrebbero diritto di cantare o se sia proprio il titolo di quella canzone ad aver offeso qualche gentiluomo abituato agli inchini. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il Vescovo e se è d’accordo con gli organizzatori o piuttosto con Papa Francesco che dice che siamo tutti figli di Dio” – così in una nota la coordinatrice nazionale dei Socialdem Claudia Bastianelli

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marco di lello, antimafia, partito democratico, juventus, ndrangheta, bagarinaggio, infiltrazioni“A pochi giorni dall’approvazione della Relazione su Mafia e Giochi le indagini in corso sui rapporti tra ‘Ndrangheta e tifoseria della Juventus aprono uno squarcio inquietante che va oltre l’immaginato. Mi accingo per questo a depositare una interrogazione urgente al Governo chiederò oggi stesso una Audizione in Antimafia del Procuratore di Torino e dei vertici della Juventus Fc” – così Marco Di Lello (Pd) segretario della Commissione Bicamerale Antimafia

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Marco di lello, partito democratico, commissione antimafia, gioco d'azzardo, infiltrazioni mafiose“La relazione approvata oggi dalla Commissione Bicamerale Antimafia su Mafia e Gioco d’azzardo è utile anche per comprendere gli effetti della legalizzazione su attività illecite. Mentre resta alto il rischio di infilitrazioni, per cui occorre prevedere strumenti normativi aempre più efficaci è evidente il crollo del fatturato per le organizzazioni criminali. Vale per il Gioco d’azzardo come per le Droghe leggere” così Marco Di Lello (Pd) segretario della Commissione Antimafia

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