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parco della quarantena, far west, marco di lello, commissione antimafia“La concessione ad una ONLUS non meglio qualificata, senza bando di gara, a titolo gratuito, di aree e manufatti del “Parco della Quarantena ” che costituisce una delle più importanti risorse del  territorio, senza entrare nel merito della legittimità è quantomeno inopportuna, a pochi giorni dal voto. Dopo averlo rappresentato personalmente alla Prefettura ho dato mandato di depositare una interrogazione al Ministro degli Interni”- così Marco Di Lello (Pd), segretario della Commissione Bicamerale Antimafia.
 “Pregiudicare il futuro sviluppo  cancellando, in un sol colpo, le attese e le aspettative dei bacolesi che hanno sempre sperato e sostenuto il rilancio e la valorizzazione del patrimonio del “Centro ittico campano” quale volano di ricchezza sociale e di lavoro, è francamente inaccettabile. Ancor più perché deciso da un commissario prefettizio in scadenza. Una compressione della democrazia che non possiamo far passare in silenzio” – ha concluso Di Lello
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dj fabo“L’approvazione della PdL sulle Disposizioni anticipate di trattamento è un segnale di civiltà ed anche il mantenimento di una promessa pubblica fatta da molti di noi a Dj Fabo ed a Beppino Englaro. Depositammo insieme ad altri colleghi una proposta di legge nel luglio del 2013: dopo quasi quattro anni finalmente la Camera la ha approvata. Speriamo ora che il Senato possa fare lo stesso in tempi rapidi” – così Marco Di Lello deputato socialista del Pd.
“Trovo nauseabondo invece l’atteggiamento della Lega di Salvini per cui dilatando il concetto di legittima difesa un uomo può ammazzare un altro uomo ma non può essere libero di lasciarsi morire con dignità.  Il trionfo dell’ ipocrisia per un voto in più. Che pena” – conclude Di Lello
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far west, marco di lello, commissione antimafia“Inseguire la destra arretrando sul terreno della civiltà giuridica è due volte sbagliato, perché da oltre duemila anni l’Italia è la culla del diritto e perché non ci porterà neanche un voto in più. La sicurezza personale può e deve garantirla solo lo Stato, altrimenti si va diritti nel Far West” – così il deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello sulla proposta di legge che modifica l’art. 52 del codice penale.
“Non mi risulta un’emergenza in questa direzione e legiferare sotto la spinta di un (presunto) sentimento popolare è sempre sbagliato: la norma attuale è chiara e consente al Giudice di valutare caso per caso. Ogni paletto normativo rischia di rivelarsi controproducente in ogni direzione” – ha concluso Di Lello in Commissione Giustizia della Camera
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Andrea Orlando è “la scelta giusta per decidere chi dovrà guidare il Partito democratico”. Lo afferma Giuseppe Lauricella, deputato Pd, in una nota. “Il Partito democratico – osserva – va ristrutturato, rivitalizzato, riorganizzato, attraverso un modello snello ma che sappia recuperare il ruolo e il dibattito nel territorio. Il territorio ha bisogno di tornare ad essere centro di dibattito, di elaborazione, di proposta, in modo che la linea del Partito sia costruita dal centro alla periferia, creando un coinvolgimento sano, costruttivo, che faccia sentire tutti, a tutti i livelli, artefici delle scelte che verranno assunte, per tornare a quel sistema in cui il momento elettorale sia la naturale conclusione di un percorso e non un momento a sé stante, in cui chi partecipa alla vita politica e gli elettori finiscono con il decidere all’ultimo minuto in base a quanto viene raccontato in campagna elettorale, in televisione. La politica deve tornare a coinvolgere, quotidianamente. Per tutto questo occorre che il segretario del Partito democratico faccia soltanto il segretario e si occupi del Partito e della linea politica”. “D’altra parte – sostieneLauricella – sebbene lo statuto del Pd indichi il segretario come candidato alla guida del governo, il quadro politico induce a scindere le due figure. Pertanto, noi oggi siamo chiamati a scegliere il segretario in quanto tale. La segreteria del Partito non può essere più utilizzata come viatico per la guida del governo, ma deve essere lo strumento per pensare al partito e al suo ruolo. La guida del governo, qualora ci verrà data la responsabilità anche in futuro, è un’altra cosa. In tal senso, non ho dubbi: la figura che può svolgere il ruolo di segretario con equilibrio e nel rispetto delle parti, impegnandosi soltanto nel Partito, è quella di Andrea Orlando”.

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Bastianelli“Di grande importanza la sentenza emessa dal Tribunale di Firenze in merito al riconoscimento anche in Italia dell’adozione da parte di una coppia gay italiana residente nel Regno Unito con contestuale concessione della cittadinanza italiana ai due bambini. Anteporre l’interesse del minore ed evitare l’incertezza giuridica sull’identità stessa dei minori sono stati i due punti cardine di questa sentenza. Si tratta di un’adozione vera e propria, non di step child adoption, su cui invece sta proseguendo, seppur a rilento, la discussione in II commissione giustizia alla Camera. Resta il rammarico che, come troppo spesso accade nel nostro Paese, sia una sentenza del Tribunale a sostituire la politica che su certi temi continua a fare melina preferendo evitare qualunque scelta. Sul piano dei diritti non si può giocare una partita meramente elettorale sulla scelta più conveniente, ma piuttosto ci si deve confrontare e poi decidere, altrimenti la politica continuerà ad abdicare e, dunque, a perdere il senso stesso della sua esistenza” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dell’area socialista del Pd, commenta la decisione dei giudici di Firenze.

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crocifisso a scuola, laicità, PD, socialisti & democratici“Dal Tribunale di Modena arriva una sentenza che in nome della laicità dello Stato e della Costituzione vieta la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche quando queste sono adibite a seggi elettorali. Premesso che la laicità dello Stato dovrebbe essere assolutamente naturale e che non dovrebbe servire l’intervento di un Giudice per poterla affermare, resta l’incongruenza della presenza della Croce durante le ore scolastiche. In una società dove convivono ormai varie sensibilità religiose, sarebbe bene insegnare ai bambini sin dalla tenera età il rispetto del diverso. Il Giudice di Modena ha fatto un passo in avanti nella direzione di quanto dettato dall’articolo 3 della Costituzione, ci auguriamo che presto la laicità nelle aule scolastiche sia considerata un principio in ogni ordine e grado e non soltanto in caso di seggi elettorali, perché lo Stato deve essere laico 365 giorni l’anno” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale socialdem
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SOCIALDEM. AL CONGRESSO SOSTERREMO ORLANDO

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andrea orlando, socialisti e democratici, marco di lello“Al congresso nazionale del Partito Democratico l’area socialista del Pd sosterrà la candidatura di Andrea Orlando, così come approvato dal Coordinamento nazionale dei Socialdem. La figura di Andrea Orlando è ciò che serve oggi alla guida del Partito Democratico. Orlando è sicuramente tra i candidati quello più capace di unire le varie anime presenti nel Pd. La linea politica che è emersa in questi primi giorni di campagna congressuale fortemente rivolta al tema del sociale, dei diritti, del lavoro verso chi oggi è meno tutelato come ad esempio i giovani professionisti, insieme a una grande attenzione per la struttura partito da riorganizzare a livello nazionale e nei territori, oltre che chiari riferimenti al socialismo europeo e ai valori socialdemocratici, ci hanno pienamente convinti. Parlamentari e dirigenti Socialdem lavoreranno ad ogni livello territoriale per contribuire alla campagna congressuale di Orlando.” – così in una nota del Coordinamento nazionale socialdem

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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“Fino a quando dovremo vergognarci delle azioni di iscritti e dirigenti? Fino a quando potremo consentire la demolizione dell’immagine del Partito Democratico napoletano? E il lanciafiamme? Che fine ha fatto? Ora basta! Dimissioni immediate di tutto il gruppo dirigente, azzeramento del Congresso, creazione di un nuovo luogo di ascolto e di proposta. La vera scissione l’hanno già fatta i nostri elettori e se non ci sarà una risposta immediata non resterà davvero più nessuno. Ora basta. Tolleranza zero. Ora basta. Il Pd è già stato raso al suolo. Ora si deve ricostruire. Rifondare. Ma su ben altri basi. E chi ha avuto responsabilità in questi anni non potrà continuare ad averne. O loro o gli elettori. ” Così Marco di Lello deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia commenta su Facebook lo scandalo tesseramento del Pd napoletano

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claudia bastianelli, diritti umani, matteo salvini, partito democratico“La quantità di insulti e offese di ogni genere pubblicate sul profilo Facebook di Claudia Bastianelli conferma ulteriormente l’incitamento all’odio razziale di cui trasuda il post di Salvini, che oggi non ha trovato di meglio di dare della maestrina alla coordinatrice Sociadem. Una maestrina che gli ha insegnato un articolo del codice penale. Di cui sarà chiamato a rispondere. Quanto alle offese, al netto di Fake e Trolls, sui social, considerando la provenienza sono medaglie da mettersi al collo” – così i tre deputati socialisti del Pd Marco Di Lello, Giuseppe Lauricella e Lello di Gioia

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dj fabo“Dj Fabo ha realizzato il suo desiderio di morire. Ma lo ha potuto fare soltanto lontano dal suo Paese, perchè in Italia non siamo ancora stati capaci di fare una legge sul biotestamento. La Svizzera continua a essere la destinazione di quanti vogliono consapevolmente porre fine al loro dolore di vivere una vita senza speranza ma piena solo di sofferenza. Si Fabiano, #iomivergogno e, come me, spero tutti i parlamentari, per quello che non si è riusciti a fare. Gia’ la scorsa settimana con quindici colleghi deputati del Pd abbiamo depositato una mozione sui Diritti civili che sollecita l’approvazione in tempi brevi della legge sul fine vita. Noi 15 ci abbiamo provato e non molleremo, ma continueremo a combattere per la libertà di vivere e di morire. Mi auguro che questa morte scuota le coscienze di tutti per rendere il nostro un Paese in cui venga restituita la libertà di scelta” – così il deputato Pd Marco Di Lello

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