15/11/2017

“In quota opposizioni a settembre arriva in Aula il ddl Falanga su demolizioni e abusivismo : io credo sia utile fermarsi, meglio una polemica oggi che altre vittime domani.
Finita la conta dei danni bisognerà pensare bene a perché nell’ Italia del 2017 una scossa che gli esperti considerano di “bassa intensità” provoca  distruzioni. È evidente che il costruito di quell’area lascia molto a desiderare. E dubito sia l’unica porzione di territorio in Italia. Anzi.
Percio’ la valutazione da approfondire in queste settimane è sulla portata criminogena della norma: l’esperienza ci ha insegnato che il solo annuncio di un Condono produce nuovo impulso al ciclo del cemento illegale. E il varo di un provvedimento che al di la’ del contenuto passa per una norma a tutela degli abusivi, fossero anche “di necessita’” rischia di essere esiziale nella battaglia per la legalita’ contro mattone selvaggio. E di dare nuovo impulso al ciclo del cemento illegale.
Il testo è stato molto migliorato nel primo passaggio alla Camera, tra le proteste ed il ritiro di firma del Gruppo FI e del senatore Falanga.
Ma il messaggio che passa rischia di essere quello sbagliato.” – Così Marco Di Lello (Pd), segretario della Commissione Bicamerale Antimafia e relatore di maggioranza del ddl ex Falanga. –
“La legalità spesso fa a cazzotti con il consenso. E Ischia è uno dei casi. Perciò detesto l’ipocrisia e le lagrime di coccodrillo di tanti.
Serve dunque un supplemento di riflessione, perché un domani non ci si debba pentire per le scelte fatte.
E perché sia chiaro a tutti qual’e’ la posizione del Pd in materia.
In qualità di relatore di maggioranza avevamo già condiviso con il collega Verini di chiedere una riflessione collegiale in sede di Gruppo Pd.
Riflessione ancora più necessaria  dopo i fatti di Ischia.” – conclude Di Lello
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