10/03/2017

Andrea Orlando è “la scelta giusta per decidere chi dovrà guidare il Partito democratico”. Lo afferma Giuseppe Lauricella, deputato Pd, in una nota. “Il Partito democratico – osserva – va ristrutturato, rivitalizzato, riorganizzato, attraverso un modello snello ma che sappia recuperare il ruolo e il dibattito nel territorio. Il territorio ha bisogno di tornare ad essere centro di dibattito, di elaborazione, di proposta, in modo che la linea del Partito sia costruita dal centro alla periferia, creando un coinvolgimento sano, costruttivo, che faccia sentire tutti, a tutti i livelli, artefici delle scelte che verranno assunte, per tornare a quel sistema in cui il momento elettorale sia la naturale conclusione di un percorso e non un momento a sé stante, in cui chi partecipa alla vita politica e gli elettori finiscono con il decidere all’ultimo minuto in base a quanto viene raccontato in campagna elettorale, in televisione. La politica deve tornare a coinvolgere, quotidianamente. Per tutto questo occorre che il segretario del Partito democratico faccia soltanto il segretario e si occupi del Partito e della linea politica”. “D’altra parte – sostieneLauricella – sebbene lo statuto del Pd indichi il segretario come candidato alla guida del governo, il quadro politico induce a scindere le due figure. Pertanto, noi oggi siamo chiamati a scegliere il segretario in quanto tale. La segreteria del Partito non può essere più utilizzata come viatico per la guida del governo, ma deve essere lo strumento per pensare al partito e al suo ruolo. La guida del governo, qualora ci verrà data la responsabilità anche in futuro, è un’altra cosa. In tal senso, non ho dubbi: la figura che può svolgere il ruolo di segretario con equilibrio e nel rispetto delle parti, impegnandosi soltanto nel Partito, è quella di Andrea Orlando”.

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Bastianelli“Di grande importanza la sentenza emessa dal Tribunale di Firenze in merito al riconoscimento anche in Italia dell’adozione da parte di una coppia gay italiana residente nel Regno Unito con contestuale concessione della cittadinanza italiana ai due bambini. Anteporre l’interesse del minore ed evitare l’incertezza giuridica sull’identità stessa dei minori sono stati i due punti cardine di questa sentenza. Si tratta di un’adozione vera e propria, non di step child adoption, su cui invece sta proseguendo, seppur a rilento, la discussione in II commissione giustizia alla Camera. Resta il rammarico che, come troppo spesso accade nel nostro Paese, sia una sentenza del Tribunale a sostituire la politica che su certi temi continua a fare melina preferendo evitare qualunque scelta. Sul piano dei diritti non si può giocare una partita meramente elettorale sulla scelta più conveniente, ma piuttosto ci si deve confrontare e poi decidere, altrimenti la politica continuerà ad abdicare e, dunque, a perdere il senso stesso della sua esistenza” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dell’area socialista del Pd, commenta la decisione dei giudici di Firenze.

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crocifisso a scuola, laicità, PD, socialisti & democratici“Dal Tribunale di Modena arriva una sentenza che in nome della laicità dello Stato e della Costituzione vieta la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche quando queste sono adibite a seggi elettorali. Premesso che la laicità dello Stato dovrebbe essere assolutamente naturale e che non dovrebbe servire l’intervento di un Giudice per poterla affermare, resta l’incongruenza della presenza della Croce durante le ore scolastiche. In una società dove convivono ormai varie sensibilità religiose, sarebbe bene insegnare ai bambini sin dalla tenera età il rispetto del diverso. Il Giudice di Modena ha fatto un passo in avanti nella direzione di quanto dettato dall’articolo 3 della Costituzione, ci auguriamo che presto la laicità nelle aule scolastiche sia considerata un principio in ogni ordine e grado e non soltanto in caso di seggi elettorali, perché lo Stato deve essere laico 365 giorni l’anno” – così Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale socialdem
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SOCIALDEM. AL CONGRESSO SOSTERREMO ORLANDO

by Socialdem on

andrea orlando, socialisti e democratici, marco di lello“Al congresso nazionale del Partito Democratico l’area socialista del Pd sosterrà la candidatura di Andrea Orlando, così come approvato dal Coordinamento nazionale dei Socialdem. La figura di Andrea Orlando è ciò che serve oggi alla guida del Partito Democratico. Orlando è sicuramente tra i candidati quello più capace di unire le varie anime presenti nel Pd. La linea politica che è emersa in questi primi giorni di campagna congressuale fortemente rivolta al tema del sociale, dei diritti, del lavoro verso chi oggi è meno tutelato come ad esempio i giovani professionisti, insieme a una grande attenzione per la struttura partito da riorganizzare a livello nazionale e nei territori, oltre che chiari riferimenti al socialismo europeo e ai valori socialdemocratici, ci hanno pienamente convinti. Parlamentari e dirigenti Socialdem lavoreranno ad ogni livello territoriale per contribuire alla campagna congressuale di Orlando.” – così in una nota del Coordinamento nazionale socialdem

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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“Fino a quando dovremo vergognarci delle azioni di iscritti e dirigenti? Fino a quando potremo consentire la demolizione dell’immagine del Partito Democratico napoletano? E il lanciafiamme? Che fine ha fatto? Ora basta! Dimissioni immediate di tutto il gruppo dirigente, azzeramento del Congresso, creazione di un nuovo luogo di ascolto e di proposta. La vera scissione l’hanno già fatta i nostri elettori e se non ci sarà una risposta immediata non resterà davvero più nessuno. Ora basta. Tolleranza zero. Ora basta. Il Pd è già stato raso al suolo. Ora si deve ricostruire. Rifondare. Ma su ben altri basi. E chi ha avuto responsabilità in questi anni non potrà continuare ad averne. O loro o gli elettori. ” Così Marco di Lello deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia commenta su Facebook lo scandalo tesseramento del Pd napoletano

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