23/01/2017

bagnasco, bastianelli, partito democratico“Le preoccupazioni espresse oggi dal Cardinal Bagnasco sono le nostre speranze. L’autodeterminazione dell’individuo che tanto spaventa il Cardinale è quella libertà di scelta che da anni auspichiamo. La libertà di vivere o morire, quella libertà che dopo 10 anni dalla morte di Welby è ancora inascoltata, nonostante i ripetuti appelli che giungono da ogni parte del Paese. Ultimo in ordine di tempo il bellissimo video dell’ex dj Fabo al Presidente Mattarella, dove chiede di porre fine ad un’esistenza distrutta dopo un gravissimo incidente stradale. La sacralità della vita si rispetta solo nel momento in cui le si concede quella libertà di autodeterminazione che il Presidente Cei teme così tanto. Libera Chiesa in Libero Stato. Le leggi le fa lo Stato, nella sua laicità e libertà di coscienza. A ciascuno il suo ruolo nel rispetto e nelle differenze” – così in una nota la coordinatrice nazionale Socialdem Claudia Bastianelli
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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“È davvero sorprendente la rapidità con cui la cosiddetta Opinione Pubblica cambia radicalmente idea. Dopo aver assistito negli ultimi tre anni alla beatificazione delle Preferenze che a inizio degli anni ’90 furono cancellate a furor di popolo poiché strumento permeabile a infiltrazioni di vario genere e causa di costi elevatissimi delle campagne elettorali.
E’ di questi giorni invece la santificazione dell’Ulivo (versione Unione), la coalizione di tredici (dico 13) partiti partitini e micropartiti che seppur vincente alle elezioni per ben due volte (su due) fallì la prova del Governo, grazie a Bertinotti nel 1998 e a Mastella e Dini nel 2008, mandando a casa una compagine di 101 (dico 101, tra Ministri e Sottosegretari) necessaria, ma evidentemente non sufficiente, per sfamare i famelici appetiti di tutti i convitati di quel tavolo.
Io ero contrario già allora. Ero perché lo SDI fondasse il Pd con Ds e Margherita, per non tornare più indietro. Ho perso allora. L’ ho poi fatto con altri compagni lo scorso anno. E ora non ho e non abbiamo nessuna intenzione di assistere inermi alla Restaurazione, fatta di proporzionale puro, mini partiti e preferenze. Bene lo spirito inclusivo ma no ad Accordi sottobanco e fondi neri per una politica bisognosa di soldi per perpetuare rendite di posizione.
A tutto questo io dico No. E lotto. Anzi, lottiamo.”. – Così scrive sulla sua pagina Facebook il deputato Pd Marco Di Lello
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freccia rossa, di lello, pendolari“A partire dal 17 gennaio gli aumenti annunciati da Trenitalia per i pendolari FrecciaRossa sono diventati realtà. Il gruppo, infatti, ha dato il via libera ai nuovi abbonamenti per l’alta velocità, in media i prezzi sono aumentati del 35% con un grave aggravio di costi per tutti i pendolari che, oltre al danno sembrano avere ricevuto anche una beffa. I pendolari dei Frecciarossa dovranno infatti scegliere se utilizzare un abbonamento completo con il massimo dell’aumento, per tutta la settimana e valido a tutte le ore oppure limitato per le corse nella fascia 9-17 con costi più vantaggiosi, ma fuori dagli orari di lavoro. Le tratte interessate coprono tutto il territorio nazionale: vi sa dalla Torino-Milano, alla Bologna-Firenze, alla Firenze- Roma, alla Milano-Firenze e alla Reggio Emilia-Milano. Leggermente più contenuto il rincaro sulla Roma-Caserta – poco più del 31% – mentre i viaggiatori abituali tra Bologna e Milano saranno costretti a pagare il salasso più alto, il 37,4 per cento in più. Abbiamo dunque presentato al ministro Delrio un’interrogazione per capire la congruità di tali aumenti da parte di Trenitalia e come si intende tutelare i pendolari costretti a subire rincari così onerosi” – così in una nota congiunta i deputati Pd Marco Di Lello, Valeria Valente, Leonardo Impegno e la segretaria regionale del Pd campano Assunta Tartaglione, firmatari dell’interrogazione presentata questa mattina.

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freccia rossa, di lello, pendolari“È stato annunciato da Trenitalia un aumento pari al 35% per gli abbonamenti ai treni Frecciarossa. Si tratta di una cifra spropositata tenendo conto che l’utenza principale di tali abbonamenti è quella del popolo dei pendolari che si muovono per motivi di lavoro e a cui, un servizio pubblico, dovrebbe andare incontro anziché penalizzare con aumento di costi a fronte della stessa qualità del servizio. Per questo motivo abbiamo deciso, insieme ai altri colleghi Pd Valeria Valente, Leonardo Impegno e Assunta Tartaglione, di presentare un’interrogazione al ministro Delrio, auspicandone un celere intervento” – così il deputato  Pd Marco Di Lello
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claudia bastianelli, partito democratico“La Final Four di Champions League di pallavolo maschile si giocherà a Roma e sarà organizzata dalla Sir Safety Sicoma Perugia. È stata ufficializzata poco fa la decisione dalla Cev. Lo sport è anche uno strumento stupendo per promuovere il nostro Paese, le nostre città, il nostro turismo. Un grazie a Gino Sirci, presidente Sir, per averci creduto. Lo dico da tifosa di uno sport bellissimo come la pallavolo, ma anche da chi, nonostante tutto, crede ancora che l’Italia sia un Paese straordinario. Gino Sirci ha dimostrato di essere un imprenditore più lungimirante di qualche Sindaco, a partire dalla Sindaca di Roma Raggi. La politica guardi e impari, perché dello sport non si deve mai avere paura.” – Così in una nota la coordinatrice nazionale Socialdem Claudia Bastianelli

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“Le ultime 24 ore di sangue svelano una Napoli che stride con la narrazione buonista del Sindaco ma che  i napoletani conoscono bene. Ora è davvero il momento che ciascuno faccia la sua parte: serve un progetto per Forcella e Sanità di riqualificazione urbanistica economica e sociale. E la presenza delle forze di polizia, municipale e di stato. De Magistris proponga un progetto, magari coinvolgendo le opposizioni, e i parlamentari campani sono certo non faranno mancare la propria voce presso il Governo” – così Marco Di Lello deputato Pd e segretario della Commissione Bicamerale Antimafia

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nencini dimissioni“Anziché rispondere alle accuse gravissime certificate da due diversi provvvedimenti del Tribunale di Roma che annullano, primo caso in Italia, le risultanze congressuali che lo ha eletto segretario Psi, il senatore Nencini non riesce a far altro che offendere me con un ruggito degno di un coniglio. Mi domando come sia possibile la permanenza al Governo di un parlamentare che secondo la Giustizia ha alterato gli elenchi degli iscritti e fatto approvare elenco di delegati in bianco, con pratiche che ricordano il peggior Ceaucescu. Se avesse un po’ di dignità non avrebbe alternative alle dimissioni, da segretario del Psi e da sottosegretario. Mi dispiace solo per una comunità, quella piccola rimasta nel Psi, che non meritava quest’ ultima deprimente mortificazione”- così il deputato Marco Di Lello, segretario della commissione bicamerale antimafia.
Gli fa eco Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale Socialdem- “La sentenza da parte del Tribunale di Roma di un tesseramento poco chiaro del Psi e del conseguente annullamento dell’ultimo congresso nazionale socialista è solo una conferma di tanti dubbi sulla gestione del partito da parte del suo segretario Nencini. Un Segretario da oggi ufficialmente illegittimo. Per chi ha amato quel simbolo è profondamente triste vedere che il Partito più antico d’Italia venga infangato per mano di chi ne avrebbe dovuto garantire quantomeno il rispetto della storia. È altrettanto triste che sia la magistratura e non la politica a dire la parola fine a quella che è stata orgogliosamente la casa di molto di noi. Purtroppo abbiamo avuto ragione ad andarcene nella consapevolezza che una battaglia politica leale non avrebbe avuto spazio in un partito del genere.”
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