31/10/2016

Le ragioni del Referendum“I socialisti italiani si proposero di riformare la Costituzione superando il bicameralismo perfetto già nelle tesi congressuali del 1981. Dopo 35 anni possiamo passare dalle parole ai fatti. E per il riformismo italiano c’è un compito straordinario in più : quello di arginare i populismi che stanno proliferando in tutta Europa per la incapacità di rispondere con politiche alternative a quelle all’insegna dell’austerity della destra continentale ” così Marco di Lello deputato socialista del Pd ha introdotto i lavori del convegno organizzato dai Socialdem “Le ragioni del Referendum “.
Sul palco nell’affollata sala del circolo artistico politecnico di Napoli si sono poi succeduti Giuliano Ferrara Claudio Martelli Valerio Onida e Vincenzo De Luca che ha concluso il lavori.

 

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bastianelli7“Mi auguro che l’Unione Europea si affretti a ritirare la lettera inviata all’Italia dove, in merito alla legge di stabilità, dichiarava che gli stanziamenti previsti per il piano Casa Italia non avessero un motivo di urgenza. L’Italia trema oggi come qualche settimana fa, continuerà a farlo in futuro perchè è nella sua natura e prevenire è l’unica strada che abbiamo per non piangere più i nostri morti. E’ridicolo continuare a parlare di un’Europa unita e politica se poi i fatti ne raccontano un volto diverso. A chi firma la lettera suggerisco di provare a fare un esercizio di lungimiranza politica e di pensare che quei soldi non sono destinati a qualche italiano che ha la sfortuna di vivere in zone sismiche, ma piuttosto a dei cittadini europei prima che italiani che in quell’Europa vogliono continuare a credere e non esserne vittime inconsapevoli” – così Claudia Bastianelli coordinatrice nazionale dei Socialdem

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cefisi“Siamo orgogliosi di aver ricevuto l’adesione all’Associazione Socialisti&Democratici di Luca Cefisi, per oltre un decennio rappresentante italiano nella Presidenza del Pse, che oggi, con una lettera appassionata e di alto profilo politico, ha dichiarato le sue dimissioni dal Psi per aderire al nostro progetto. Un progetto che da un anno ormai sta cercando di far camminare sulle proprie gambe, all’interno del più grande partito riformista italiano, il Pd, idee e valori socialisti. L’adesione di Luca dimostra, dunque, la bontà di un progetto come il nostro che sta crescendo giorno dopo giorno ” così Claudia Bastianelli Coordinatrice Nazionale Socialisti&Democratici commenta l’adesione.
“L’esperienza in ambito internazionale di Cefisi, già membro anche dell’Internazionale Socialista, oltre che le sue riconosciute doti di lucidità nell’analisi politica, saranno per noi un valore aggiunto di straordinaria qualità” ha concluso il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello
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fascicolo del fabbricatoPresentata oggi la pdl “Istituzione del registro Storico-Tecnico-Urbanistico dei fabbricati ai fini della tutela della pubblica e privata incolumità” firmata dai deputati Pd Marco Di Lello, Valeria Valente, Luigi Dallai, Angelo Capodicasa e Laura Venittelli.
“E’ arrivato il momento di dotare i fabbricati di un apposito fascicolo sul quale annotare le informazioni relative all’edificio stesso – di tipo identificativo, progettuale, strutturale, impiantistico e di conoscenza del sottosuolo – con l’obiettivo di pervenire ad un quadro conoscitivo a partire, ove possibile, dalle fasi di costruzione dello stesso e su cui registrare le modifiche apportate rispetto alla configurazione originaria. In particolare, si deve consentire di monitorare lo stato di conservazione del patrimonio edilizio con indagini specifiche a quei fabbricati che risultino aver subito, negli anni, rispetto alla configurazione originaria, modifiche sostanziali sia sotto il profilo strutturale che funzionale” hanno spiegato i proponenti. L’Italia è un paese a forte rischio, sismico, vulcanico e idrogeologico, e garantire la qualità delle costruzioni è il modo migliore per fare prevenzione. Anche per questo ci auguriamo una rapida calendarizzazione” – ha concluso Di Lello
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francesca Casterllani S&DIl 4 dicembre saremo chiamati alle urne per votare SI o No al referendum sulla Riforma Costituzionale. Con la vittoria del Si oltre al superamento del bicameralismo paritario ci sarà l’abolizione della riforma del titolo V della Costituzione. Personalmente io non riesco a comprendere perché non votare Si ad una riforma che porterà aspetti positivi anche alle politiche sociali e alla sanità , materie importanti che toccano indistintamente tutti i cittadini nessuno escluso. Infatti con la vittoria del Si verrà attribuita la potestà legislativa allo Stato di queste materie dopo che la riforma del 2001 l’aveva interamente attribuita allo Regioni.
Attualmente abbiamo 21 sistemi regionali di Welfare che obbligatoriamente creano difformità e quindi disparità nella tutela dei diritti e nell’accesso delle prestazioni. Siamo tutti cittadini Italiani ed europei come può essere possibile che un cittadino della Calabria possa avere diritti diversi da quelli della Lombardia? Bisogna fare attenzione perché questo non significa ledere l’autonomia delle singole regioni e conseguentemente danneggiare le più virtuose, ma permettere allo Stato di avere un coordinamento non invasivo supportando le realtà locali e impedendo che ci possano essere costi sociali elevati a carico dei cittadini.
Volevo anche sottolineare che la modifica del 2001 in alcuni casi ha bloccato iniziative nazionali di politica  sociale per i numerosi conflitti di attribuzione di potere fra le Regioni e lo Stato. Ad esempio  pensiamo alle numerose riforme del mercato del lavoro di stampo europeo che si sono succedute nell’arco del tempo che a causa della rforma del capitolo V della Costituzione sono state rallentate e in alcuni casi inapplicate
Concludo affermano che bisogna sempre tendere al bene comune  e votare pensando a questo e non a fare il dispetto a qualcuno, perché poi in realtà  lo si fa  solo a noi stessi. Questa a mio parere è una riforma auspicabile che rafforzerà la  nostra Sanità e  la nostra rete di protezione  sociale, basandosi su principi di equità ed uniformità su tutto il territorio nazionale.

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calderoli“Il senatore Calderoli non perde occasioni per mostrare il peggio di se. Ma l’Italia è altro da quella becera e retrograda che vorrebbe rappresentare l’esponente leghista. L’Italia di oggi è quella che si entusiasma per Zaytsev nella pallavolo o El Shaarawy nel calcio, quella che vede crescere il proprio PIL grazie al lavoro di tanti immigrati, quella dell’eroe Anatolij che diede la vita per difendere la cassiera di un market. È l’Italia del 21°secolo che neanche Calderoli e Salvini riusciranno a portare nel Medioevo” – così Marco Di Lello, deputato Pd e primo firmatario del testo unificato approvato dalla Camera

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