29/09/2016

francesca Casterllani S&DCon estremo entusiasmo annuncio la nascita di un altro comitato per il si ” Medici per il si S&D-UMBRIA”
Con la vittoria del si al referendum avverrà la riforma del titolo V della Costituzione e del sistema bicamerale portando delle novità anche in materia di Sanità. Viene infatti meno la legislazione concorrente tra Stato e Regioni e si ristabilisce un primato statale nelle decisioni di politica Sanitaria. Pertanto le componenti statali si ampliano prevedendo l’esclusività della potestà legislative dello stato non solo nella determinazione dei LEA ( livelli essenziali delle prestazioni) ma anche nelle disposizioni generali e comuni per la tutela della salute e per le politiche sociali.
È poi previsto che alle Regioni resti “la potestà legislativa in materia di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali”
Questa riforma costituzionale è un tentativo di correzione dell’attuale bicameralismo perfetto che lascerebbe alla sola camera dei deputati la competenza legislativa ordinaria e soprattutto quella di dare fiducia al Governo.
Il nuovo Senato (ridotto nel numero dei suoi componenti)manterrebbe solo alcune competenze; solo ad es. nel caso di leggi che riguardano le competenze regionali il voto del Senato sarà obbligatorio.
Questo è un cambiamento necessario ed auspicabile in quanto la nostra Sanità ne uscirà rafforzata sul piano della garanzia di equità e uniformità dei LEA sul territorio nazionale.
Francesca Castellani ( coordinatrice regionale S&D  dei comitati del si Umbria)

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Lorenzin“Già qualche settimana fa con il lancio della campagna sul Fertility Day e le locandine proposte, avevamo avuto il dubbio di trovarci di fronte ad un metodo comunicativo profondamente sbagliato. Oggi con l’ultima locandina pubblicata ne abbiamo la certezza. Il tema della fertilità è molto delicato, va a toccare la vita privata di ogni donna e di ogni coppia. Nessuno può permettersi di giudicare chi per scelta o per necessità decide di non mettere al mondo figli. La clessidra accanto alla pancia di una donna era certamente di pessimo gusto ma, quando il Ministero della Salute pubblicizza immagini dove le buone abitudini sono rappresentate da una foto stile Mulino Bianco, mentre i cattivi “compagni” da abbandonare sono uomini di colore e ragazze che stanno fumando cannabis, abbiamo l’assoluta certezza che siamo di fronte ad una campagna completamente sbagliata. La Ministra Lorenzin ha forse dimenticato il principio di laicità dello Stato e ha scambiato l’Italia per il Vaticano. Davvero una brutta figura.” – è quanto dichiara in una nota Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei SocialDem

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Logo_defSi è riunito ieri l’altro il coordinamento cittadino dei Socialisti e Democratici di Catanzaro per discutere delle iniziative da mettere in campo per arginare il grave declino in cui una parte politica ha rilegato la nostra città. Dall’analisi della situazione politica è emersa Interessante, ma privo di aderenza con la realtà, il dibattito sulle prossime elezioni comunali a Catanzaro. Le esternazioni di Abramo, le dichiarazioni dei tanti che nessun legame hanno con la città e i cittadini, ma soprattutto i silenzi del PD fanno intendere che, al di la di qualche pressione romana, la partita sulla città è ancora tutta da giocare. Di certo riteniamo si debba registrare un dato incontrovertibile: quello che nessuno può immaginare di proporre ai catanzaresi qualsivoglia candidatura a primo cittadino senza coinvolgere i consiglieri comunali dei Socialisti e Democratici. Riteniamo che 5 anni di seria opposizione, spesso senza alcun sostegno da parte dei partiti che governano insieme il Paese, non possono essere archiviati come se nulla sia successo e necessitano di una seria riflessione politica nelle sedi deputate e non nei salotti di taluni. Siamo consapevoli che è giunta l’ora di dare gambe al progetto di alternativa al governo Abramo ma siamo determinati nell’affermare che solo attraverso un pieno coinvolgimento della società catanzarese, una chiara demarcazione tra chi governa e chi sta oppone ed infine solo attraverso il ripristino del primato della politica si possa costruire a Catanzaro una alternativa credibile e non di circostanza. Fuori da questi tre paletti noi Socialdem ci sentiremo svincolati da qualsivoglia adesione aprioristica ad ipotetici progetti che molto sanno di commissariamenti ad uso e consumo di ambizioni altre e nulla hanno a che vedere con la rinascita della nostra città. In conclusione il coordinamento ha dato mandato al responsabile cittadino di avviare una serie di incontri utili a definire un percorso programmatico di centro sinistra che preveda progetti condivisi e, solo successivamente, l’individuazione di un Sindaco attraverso lo strumento democratico per eccellenza, le primarie di coalizione.

Il coordinamento cittadino di S&D

e i consiglieri comunali

 

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claudia bastianelli festa del PD Catania“La notizia che il Governo si starebbe impegnando per eliminare le slot dagli esercizi commerciali ne dimostra la maturità riformista. Da anni come Socialdem combattiamo una battaglia contro il gioco d’azzardo e la ludopatia, dipendenza troppo sottovalutata che ogni anno travolge quasi un milione di italiani e dove i giovani e giovanissimi ne sono le maggiori vittime. Non solo, dunque, il governo non ha alcuna intenzione di promuovere il gioco d’azzardo per finanziare la ricostruzione post sisma, cosa che invece fece il Governo Berlusconi dopo il terremoto in Abruzzo, ma ha anche tutta la volontà di eliminare le macchinette dagli esercizi commerciali dove chiunque, dagli adolescenti agli anziani, possono accedere senza neppure troppi controlli. A chi talvolta mette strumentalmente in dubbio l’impronta riformista di Matteo Renzi, il governo risponde anche questa volta con i fatti concreti.” – così in una nota Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei SocialDem
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claudia bastianelli, socialisti e democratici“La notizia che il Governo si starebbe impegnando per eliminare le slot dagli esercizi commerciali ne dimostra la maturità riformista. Da anni come Socialdem combattiamo una battaglia contro il gioco d’azzardo e la ludopatia, dipendenza troppo sottovalutata che ogni anno travolge quasi un milione di italiani e dove i giovani e giovanissimi ne sono le maggiori vittime. Non solo, dunque, il governo non ha alcuna intenzione di promuovere il gioco d’azzardo per finanziare la ricostruzione post sisma, cosa che invece fece il Governo Berlusconi dopo il terremoto in Abruzzo, ma ha anche tutta la volontà di eliminare le macchinette dagli esercizi commerciali dove chiunque, dagli adolescenti agli anziani, possono accedere senza neppure troppi controlli. A chi talvolta mette strumentalmente in dubbio l’impronta riformista di Matteo Renzi, il governo risponde anche questa volta con i fatti concreti.” – così in una nota Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei SocialDem

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