31/07/2016

abusivismo edilizio in sicilia, marco di lello, no a condoni, partito democratico“Abbiamo già visto più volte negli ultimi tempi come mafia e abusivismo vadano spesso a braccetto. Nessun cedimento dunque può essere previsto. Siamo certi che il Pd siciliano e i suoi amministratori rispediranno al mittente le argomentazioni di chi vorrebbe introdurre una nuova nuova sanatoria in Sicilia.” – così il deputato Marco Di Lello, segretario della commissione bicamerale antimafia e membro della commissione giustizia commenta la notizia di una possibile sanatoria da introdurre nel nuovo testo unico dell’edilizia in discussione all’Ars

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paolo gasparini, vulcanologo, marco di lello“La comunità scientifica e la Campania piangono uno dei suoi uomini migliori. Ho avuto l’onore di avere Paolo Gasparini come consulente in Regione Campania e fu anche grazie al suo genio e competenza, insieme ad Attilio Belli, che si deve il piano di decompressione abitativa, meglio conosciuto come Piano Vesuvia, oggi best practice a livello internazionale” – così l’ex assessore campano all’Urbanistica e deputato pd Marco Di Lello in una nota esprire il suo cordoglio per la morte del vulcanologo Gasparini
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marco di lello, antimafia, socialisti & democratici“Siamo perfettamente consapevoli della situazione, ma è urgente fare chiarezza in merito alla mobilità dei docenti infanzia e gm fase b. Il Ministero si dovrà dimostrare all’altezza. Occorre dunque fare presto e bene. I docenti hanno tutto il diritto di sapere quale sarà il loro futuro professionale al fine di organizzare la loro vita anche dal punto di vista familiare” – così in una nota il deputato democratico Marco Di Lello

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francesca castellani, socialdem, socialisti & democratici, italia che dice si“Anche in Umbria sono numerosi i cittadini che hanno voluto con la propria adesione, come nucleo costituente, dare un proprio contributo e fornire un punto di riferimento circa l’importante appuntamento referendario del prossimo autunno. Primi comitati sono nati in tutta la Regione con numeri e adesioni significative, soprattutto in Alta Umbria. La nascita dei Comitati rappresenta una novità di tutto rilievo nella storia della nostra nazione” – affema Francesca Castellani da poco nominata come Responsabile Nazionale del Welfare e a capo del coordinamento dei Comitati costituiti a livello regionale dai SocialDem per il SI – “Si moltiplicano le nostre iniziative dal Sud al Nord a sostegno dell’ambizioso processo di Riforma Costituzionale. Sarà convocata dai SocialDem dell’Umbria una assemblea aperta a tutti per approfondire i punti programmatici della riforma costituzionale. L’obiettivo dei comitati prioritario è quello di sostenere il Referendum Costituzionale che vuole un’Italia più semplice, capace di tradurre in realtà quel cambiamento che gli italiani ci chiedono da decenni. Già oltre 600.000 firme sono state raccolte a suo sostegno, delle quali oltre 7000 raccolte dai SocialDem” – conclude Castellani

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jpg, marco di lello, italia che dice si, basta un si, partito democratico, socialisti e democratici, napoli, referendum costituzionale, garantismo“Che l’avviso di garanzia sia strumento a tutela dell’indagato lo ripeto da anni nella coscienza di essere “una voce clamante nel deserto”. Mi auguro che i grillini, i giustizialisti a buon mercato ed i tanti ignoranti di diritto ora chiedano scusa a Graziano. Per il resto che mi auguro che altrettanto rapidamente possa concludersi positivamente anche la residua vicenda” – così Marco di Lello (Pd) segretario della Commissione Bicamerale Antimafia – “Da parte mia un apprezzamento per la rapidità con cui la magistratura inquirente ha fatto chiaeezza sulle ipotesi accusatorie” – ha concluso Di Lello

 

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Marco Di Lello, Partito democratico, rilanciare il PD campano, Socialisti & Democratici, video intervento marco di lello“Non vedo nessun pericolo nella riforma, ma molte opportunità: le ragioni del si sono quelle della modernizzazione, della sburocratizzazione, della velocizzazione dei processi decisionali. A partire dal Senato. Le buone riforme: personalità del Psi e del Pci ne parlavano gia’ negli anni ’80, sono patrimonio della sinistra, se ne discute da anni, finalmente adesso saremo protagonisti di un cambiamento atteso da troppo tempo. Cambiamento atteso dai cittadini, che fara’bene al sistema produttivo ed agli investitori che guardano con interesse all’Italia” – cosi Marco Di Lello (Pd) durante il confronto sul Referendum promosso da Peppe Balzamo (SeD) moderato dal presidente dei giornalisti campani Ottavio Lucarelli e che ha visto partecipare Severino Nappi (Fi) per il no

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Grazie, signor Presidente. Onorevoli colleghi, la Giunta per le autorizzazioni riferisce sulla domanda di autorizzazione all’utilizzo di intercettazioni di conversazioni nei confronti del deputato Luigi Cesaro, avanzata dal GIP del tribunale di Napoli il 14 aprile scorso. Nella seduta del 4 maggio la Giunta ha ritenuto sussistere la propria competenza. Dalla lettura della citata ordinanza si apprende che l’interessato, all’epoca dei fatti presidente della provincia di Napoli, è indagato per aver concorso nei delitti di turbativa d’asta e corruzione nell’ambito di una vicenda che riguarda le procedure d’appalto per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti nel comune di Forio, al fine di favorire la società CITE.
 
 
  Come più volte ribadito, nel sottolineare i margini del sindacato parlamentare in materia la giurisprudenza costituzionale ha chiarito come sia estraneo alle competenze della Camera ogni sindacato di merito sulla fondatezza delle accuse mosse all’indagato. Anche in questa occasione la Giunta non è entrata nel merito processuale, confermandone l’autonomia della giurisdizione che dopo la riforma dell’articolo 68 dalla Costituzione può senz’altro aprire indagini senza la necessaria preventiva autorizzazione (indagini a carico di un parlamentare). Tuttavia, quando nell’ambito di tali indagini ritenga di disporre intercettazioni che coinvolgono il parlamentare, l’autorità giudiziaria deve necessariamente rispettare alcune regole: quelle stabilite appunto dall’articolo 68 della Costituzione e quelle degli articoli 4 e 6 della legge n. 140 del 2003, così come interpretate dalla giurisprudenza costituzionale.
  Il giudice richiedente chiarisce come, nell’ambito di una più ampia indagine in materia di aggiudicazione di appalti, sono state attivate delle intercettazioni su utenze di coindagati. Ne consegue che l’oggetto della richiesta di autorizzazione è rappresentato da tre intercettazioni di conversazioni captate su utenze di terzi cui ha partecipato il deputato Cesaro nell’arco temporale di quattro giorni, tra il 4 e il 7 gennaio 2012, e ritenute dall’autorità giudiziaria casuali e necessarie.
Ora, al fine di verificare la rispondenza dell’attività di captazione alla normativa in materia, sono stati seguiti i criteri della Consulta. Pertanto si è posta la questione di stabilire quale fosse la direzione dell’atto di indagine e quindi se Cesaro fosse un obiettivo dell’attività di indagine condotta tramite lo specifico mezzo di prova costituito dalle intercettazioni.
  Tale accertamento presuppone che si verifichi in concreto se, al momento in cui le operazioni di captazione sulle utenze di terzi sono state autorizzate o prorogate, gli inquirenti non avessero intenzione né immaginassero di captare le conversazioni del parlamentare e ciò sia invece avvenuto solo casualmente ovvero, al contrario, se invece intendessero intercettare proprio le conversazioni del parlamentare, ricorrendo ad un meccanismo indiretto, ma quindi elusivo della garanzia dell’autorizzazione preventiva.
  È questo infatti lo spartiacque indicato dalla giurisprudenza costituzionale.
 
  Il tema non è se si possa o meno intercettare un parlamentare, ma è il rispetto della legge, a cui tutti, parlamentari, magistrati, cittadini, siamo tenuti.
  La Corte è molto chiara sul punto: afferma che la norma costituzionale vieta di sottoporre ad intercettazione senza autorizzazione non le utenze del parlamentare, ma le sue comunicazioni.
  Quello che conta, dunque, non è la titolarità o la disponibilità dell’utenza captata, ma la direzione dell’atto di indagine. Se quest’ultimo è volto in concreto ad accedere nella sfera delle comunicazioni del parlamentare, l’intercettazione non autorizzata è illegittima, a prescindere dal fatto che il procedimento riguardi terzi o che le utenze sottoposte a controllo appartengano a terzi; questa la giurisprudenza costituzionale.
  Ora, nell’ordinanza in esame si chiede di autorizzare l’utilizzo di tre intercettazioni, come detto, e dunque dobbiamo capire e comprendere ex-ante quale fosse la direzione dell’atto di indagine e quale lo scopo delle intercettazioni.
  Leggiamo allora l’ordinanza: appare indispensabile – scrive il PM, e condiviso vedremo dal GIP – sulla scorta delle emergenze sin qui acquisite, estendere le intercettazione all’utenza in uso al De Siano, Capone, Rando e Regine, perché è verosimile che i soggetti di cui si chiede l’intercettazione, comunicando tra loro e con terzi attraverso il mezzo telefonico, forniscano utili spunti investigativi assolutamente necessari, procurando un esito favorevole per le indagini, con particolare riferimento alla ipotizzabile interferenza politica, in relazione alle gare di appalto di cui si tratta, manovrate da una regia diretta dal Cesaro Luigi, deputato e presidente della provincia, attraverso i consiglieri De Siano e Capone.
  Dunque, nel decreto di convalida il GIP ritiene – possiamo dirlo, apoditticamente- ampiamente condivisibili le argomentazioni svolte dal PM nel suo provvedimento, da intendersi in questa sede integralmente richiamate.
  Dunque il tema della casualità delle intercettazioni, che in questo caso potrebbe intersecarsi col tema dell’effettiva terzietà del giudice nell’attuale sistema processuale accusatorio, sembra – mi sia consentito – essere stato trattato con qualche incertezza, nel caso di specie, dalla magistratura inquirente.
 
Infatti il PM – e mi avvio a concludere – che ha richiesto la convalida e poi la proroga dell’operazione di captazione, per quel PM le intercettazioni dovevano essere disposte allo scopo di – leggo testuale – «procurare un esito favorevole per le indagini, con particolare riferimento all’ipotizzabile interferenza politica in relazione alle gare d’appalto dalla regia diretta di Cesaro Luigi».
  Dunque, dall’interpretazione letterale degli atti acquisiti dalla Giunta in seguito alla citata istanza di integrazione istruttoria, è emerso per tabulas e senza possibili margini di interpretazione che Luigi Cesaro era l’obiettivo dell’attività di captazione sin dal novembre 2011 e che dunque le intercettazioni, per quanto disposte sulle utenze di terzi, erano dichiaratamente ed espressamente finalizzate a captare le conversazioni dell’interlocutore parlamentare, al fine di confermare un’ipotesi accusatoria già presente a suo carico.
  Dunque l’occasionalità delle intercettazioni non trova alcun elemento per essere suffragata e la natura non casuale delle intercettazioni è talmente evidente, credo, da rendere superfluo ogni ulteriore approfondimento.
 
  Si è ritenuto dunque, conformemente all’orientamento della Consulta, che le intercettazioni in questione dovessero essere preventivamente autorizzate dalla Camera, ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 140, non sussistendo i presupposti per concedere l’autorizzazione postuma di cui al diverso articolo 6 della predetta legge.
  È per questi motivi che la Giunta, nella seduta del 29 giugno, ha deliberato a larghissima maggioranza di proporre all’Assemblea il diniego dell’autorizzazione all’utilizzo processuale delle intercettazioni di conversazione nei confronti del deputato Cesaro, diniego di autorizzazione che propongo questa Assemblea oggi ratifichi.
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Incidente ferroviario in Puglia

by Socialdem on

 

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“L’Associazione S&D esprime cordoglio e vicinanza​,​ oltre che sgomento​,​ per il terribile incidente avvenuto in Puglia, fra Corato e Andria, che ha drammaticamente colpito tutti nel nostro paese e ha allibito le nostre coscienze.
A tale solidarietà, nel momento del dolore per le vittime innocenti e per i familiari tutti, doverosa in questo momento, faremo seguire riflessioni più approfondite affinché non abbiano più a ripetersi tragedie così immani e lancinanti.
n​el dolore del momento, in attesa delle indagini, vogliamo esprimere grandi lodi per​ i vigili del fuoco, i medici  e paramedici, e tutti gli altri soccorritori, per la prontezza, l’umanità e la professionalità​ che stanno dimostrando​: ​continuano strenuamente la ricerca di eventuali dispersi, ininterrottamente da ieri per tutta la notte, nella giornata odierna ed in quelle a venire.” – così in una nota congiunta la Coordinatrice Nazionale Claudia Bastianelli e il Responsabile Nazionale Infrastrutture e Trasporti Ing. Matteo Costantini

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marco di lello, antimafia, partito democratico, juventus, ndrangheta, bagarinaggio, infiltrazioni“A pochi giorni dall’approvazione della Relazione su Mafia e Giochi le indagini in corso sui rapporti tra ‘Ndrangheta e tifoseria della Juventus aprono uno squarcio inquietante che va oltre l’immaginato. Mi accingo per questo a depositare una interrogazione urgente al Governo chiederò oggi stesso una Audizione in Antimafia del Procuratore di Torino e dei vertici della Juventus Fc” – così Marco Di Lello (Pd) segretario della Commissione Bicamerale Antimafia

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