14/04/2016

Logo_defCittà di Castello, 13 Aprile 2016

Nel Consiglio Comunale di Lunedì 4 Aprile ho formalizzato la mia entrata nel gruppo Consiliare del Partito Democratico di Città di Castello. Adesione accettata dall’Unione comunale del PD di Città di Castello e confermata dal capogruppo consiliare Gaetano Zucchini. Benché nell’ambito di un movimento civico, il Federalismo Democratico, dove sono stato eletto in consiglio comunale, ho sempre proposto temi ed elementi aderenti ed in linea con i valori fondanti del Partito Democratico, trovando nei colleghi del PD una profonda vicinanza politica, culturale e umana. Il mio percorso verso il Partito Democratico, non è un atto isolato ma un cammino concreto iniziato con la discesa in campo di Matteo Renzi, trovando nelle sue proposte di novità e di rottura rispetto al passato elementi di profonda condivisione. Anche a Città di Castello c’è domanda di rinnovamento all’interno della politica e il PD cittadino ha dimostrato nei fatti di aver iniziato questo percorso di rigenerazione della classe politica. Il Partito Democratico nel corso degli ultimi tre anni ha ampliato a livello nazionale il proprio elettorato anche in funzione di questo rinnovamento, allargandosi verso quei cittadini che, prima non votavano PD, ma che in Matteo Renzi hanno trovato una figura importante, capace di rappresentarli e di offrire loro fiducia, attento ai bisogni di giovani e pensionati, di chi lavora ma anche di chi rischia in prima persona investendo. La mia adesione al Partito Democratico va in questo senso. Nell’ambito di questo mio percorso politico chi ha svolto e sta svolgendo un ruolo fondamentale è Claudia Bastianelli, Coordinatrice Nazionale dei Socialisti&Democratici e invitata permanente della Direzione Nazionale PD, associazione confluita nel PD lo scorso Novembre e alla quale sono iscritto anche io. Socialisti&Democratici si sta consolidando in maniera importante anche in Umbria, con adesioni di amministratori e dirigenti che hanno la volontà di proporsi come un cantiere di idee e di proposte, superando le logiche delle correnti di partito. Con Claudia condividiamo ideali politici e strategie che contiamo di sviluppare in ambito di sviluppo economico, recupero della FCU, integrazione sociale, lotta alle dipendenze, valorizzazione del patrimonio culturale e turistico. Il nostro obbiettivo è di dare rappresentanza e risposte concrete a quella parte di nuovo elettorato che si ritrova nelle proposte del Partito Democratico e che condivide i valori della Libertà, del Merito, della Dignità, della Solidarietà, della Fratellanza e del Rispetto.

Luca Cuccaroni

Consigliere Comunale

PARTITO DEMOCRATICO

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“Buone le notizie che arrivano in merito all’accordo quadro chiuso oggi tra sindacati e Nestlé in merito al futuro dello stabilimento di San Sisto.” – è quanto dichiara Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei Socialdem – “In particolare la destagionalizzazione dell’attività, inserendo nel piano industriale non solo la produzione di cioccolato e Bacio ma anche l’intera produzione europea di cialde gelato Nestlé, fa ben sperare anche in termini di tutela dei livelli occupazionali. Pare che il Comitato si sia inoltre impegnato a incontrarsi ogni 3 mesi per verificare lo stato reale degli investimenti previsti, giusto. Abbiamo chiesto un piano industriale per anni” – conclude Bastianelli – oggi finalmente è arrivato confermando quanto questo rappresenti un passo importante per Nestlé, Perugina e, soprattutto, per la nostra città”

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marco di lello, socialisti & democratici“Abbiamo ascoltato parole di buon senso che apprezziamo: ora chiediamo alla Presidente Maggioni ed al Direttore Campo Dall’Orto di essere consequenziali ” – Così il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello  (Pd) in sede di audizione dei vertici Rai. – “Da libertario e garantista ieri ho scelto di non parlare anche perché aborro la censura. Ma se i vertici Rai definiscono quella a Riina jr una “intervista mafiosa” è evidente che ieri l’azienda non ha assolto la funzione di Servizio Pubblico” – ha poi concluso Di Lello

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claudia bastianelli, socialisti e democratici“Nei giorni scorsi il Comune di Roma ha sfrattato Fondazione Modigliani dalla sua storica sede, nel silenzio e indifferenza generale. Abbiamo così deciso di rispondere all’appello del Prof. Belardelli pubblicato da Corriere della Sera e di presentare un’interrogazione al Ministro Franceschini a firma del deputato Marco Di Lello (Pd). La storia del socialismo italiano è in gran parte racchiusa negli archivi della Fondazione e, seppur consapevoli che lo sfratto arriva a seguito della forte azione contro lo scandalo di Affittopoli messa in campo dal Commissario di Roma Tronca, riteniamo che ci siano delle realtà culturali che vanno sempre difese quali vere e proprie ricchezze. La Fondazione ha continuato a pagare regolarmente il suo affitto e, sarebbe cosa buona e giusta da parte delle istituzioni, trovare una soluzione alternativa affinchè il patrimonio storico, culturale e politico non vada disperso. La storia di Modigliani e del Socialismo italiano non si può e non si deve cancellare perchè senza memoria non c’è (buon) futuro” – cosi Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei Socialdem in una nota.

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marco di lello, antimafia, socialisti & democratici“Dopo aver fomentato la piazza e vista la successiva unanime condanna dei media, come un bambino scoperto con le mani nella marmellata così De Magistris cambia versione e cerca di addossare a Renzi la responsabilità del mancato incontro, ma “Napoli non è una pazziella in mano ‘e creature”. – cosi’ il deputato Marco Di Lello (Pd).

“Oggi credo che la inadeguatezza del Sindaco sia più evidente a tutti i napoletani” conclude Di Lello

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marco di lello, antimafia, socialisti & democratici“E De Magistris da quale parte sta? Napoli merita altro.” –  Così su Twitter il segretario della Commissione Bicamerale Antimafia Marco Di Lello (Pd).

“Una manifestazione di professionisti della protesta forse in sintonia con il Sindaco ma che di certo non rappresentano la città ” ha inoltre dichiarato Di Lello

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bernie sanders, primarie usa 2016, marco di lello, socialisti e democratici“La speranza in un mondo migliore vince anche in America e con essa le idee di giustizia sociale e pari opportunità. Il socialismo democratico si conferma dunque non solo vivo ma in grande forma, a dispetto di chi voleva seppellirlo come “un cane morto”. Un seme vitale che attecchisce anche in una terra ostile come quella degli Usa. Dopo il primo Presidente nero gli americani possono ora eleggere il primo Presidente socialista. L’associazione Socialdem ha per questo organizzato la presentazione del libro di Sanders “Quando è troppo è troppo”, prevista a Roma il prossimo 28 aprile”. – cosi commentano il risultato delle primarie Usa della notte scorsa i tre deputati Socialdem Marco Di Lello, Giuseppe Lauricella e Lello Di Gioia.

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claudia bastianelli, socialisti e democratici, lavoro, licenziamento furbetti, riforma pa“La proposta avanzata ieri dal Premier di allargare alla platea dei pensionati minimi il contributo di 80 euro si chiama giustizia sociale. Con appena 500 euro al mese è impossibile vivere, soprattutto in un periodo della vita dove le esigenze individuali aumentano. In un periodo storico in cui si fa la gara su cosa voglia dire essere di sinistra, credo che andare incontro, per quanto possibile, ai più deboli sia quanto più di sinistra ci possa essere. La dignità di un anziano, troppo spesso costretto a chiedere aiuto ai propri figli, è un dovere per un governo, per un Paese civile, per chi si dichiara uomo di sinistra, per ciascuno di noi” – così in una nota Claudia Bastianelli, coordinatrice nazionale dei Socialdem.

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bastianelli7“Abbiamo sempre saputo e sostenuto che la questione socialista, cioè di una sinistra con radici nella storia italiana oltre che in Europa, che mette al centro i problemi sociali e le diseguaglianze, non era archiviata, anzi è la questione cruciale per fare del Partito Democratico una forza adeguata ai tempi e ai compiti del moderno riformismo. Bene quindi che Rossi, presidente della Regione Toscana e candidato alla segreteria del Pd, tra gli altri, sollevi a sua volta la questione socialista nella sua dichiarazione di ieri, e non vediamo l’ora di discuterne con lui. Aggiungo solo che  una grande questione di identità che dovrebbe essere assunta da tutto il partito non può essere ridotta a bandiera di una corrente, anche perchè sarebbe una disdetta che nel PD, grande partito italiano nel PSE, il socialismo finisse in minoranza. È con questo intento che qualche mese fa abbiamo aderito al Partito Democratico e fondato l’associazione Socialisti&Democratici, rifiutando l’idea di essere una corrente ma piuttosto un cantiere di idee e proposte capaci di far incidere quei valori a cui anche Rossi fa riferimento e a cui tutto il Pd oggi dovrebbe guardare.  A partire dall’antico internazionalismo socialista che  significa preservare la pace e la convivenza tra popoli e culture, all’accoglienza dei profughi e la promozione della democrazia, contro la retorica della guerra di civiltà;  l’europeismo di Eugenio Colorni, Jacques Delors e Willy Brandt (e direi anche del Craxi del vertice di Milano del 85, quando battemmo la Thatcher del “I want my money back”) per gli Stati Uniti d’Europa, contro l’Europa dell’austerità obbligatoria. Valori che pongono attenzione alla modernità intesa non come fredda modernizzazione tecnica, ma piuttosto come apertura alle istanze nuove che emergono dalla società, che la politica deve recepire, e che oggi, in termini di diritti civili, significa affrontare la richiesta crescente di leggi per un fine vita dignitoso, il testamento biologico, le adozioni per le coppie omosessuali, il diritto di voto locale ai residenti non europei.
Valori e programmi del socialismo, in questo senso, sono eredità troppo ingombrante per farne strumento di lotta congressuale. Meglio che tutti, nel Pd, maggioranza e minoranze, mettano in agenda i necessari conti con la Storia”

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