28/04/2016

brennero, marco di lello, shengen, europa“La decisione austriaca sui controlli di frontiera al Brennero è un grave errore, che va ben oltre la questione dei flussi di profughi: non c’è infatti proporzione tra un eventuale, annunciata emergenza migranti e il danno che la chiusura del Brennero comporta all’idea stessa della libera circolazione europea. Lo spazio comune europeo non può essere messo in discussione ad ogni crisi di nervi. La gestione dei profughi è perfettamente alla portata di politiche comuni europee coordinate e razionali, anche con nuove misure rivolte ai Paesi del sud del Mediterraneo, quali il nuovo Migration Compact, ed i socialdemocratici tedeschi ne sono egualmente convinti.” –  così i due deputati socialdem Marco Di Lello e Lello di Gioia – “Si può solo aggiungere, con la dovuta franchezza, che la posizione austriaca giunge anche in un momento in cui non sono piu’ giustificati sospetti sull’affidabilità dell’ l’Italia nel controllo delle frontiere esterne della UE: non sono più i tempi del ministro leghista Maroni, i tempi delle furbate nel lasciar filtrare alla chetichella verso gli altri paesi europei i migranti giunti in Italia. Oggi l’Italia fa la sua parte pienamente, e non c’è bisogno di fughe in avanti unilaterali, nè da parte di Vienna nè di altri paesi europei” concludono Di Lello e Di Gioia

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claudia bastianelli, perugina, perugia, nestlè, socialdem“E’ una brutta notizia, con accuse molto gravi. Mi auguro sinceramente che Stefano Graziano possa dimostrarne l’infondatezza. Come è noto io sono un garantista: l’informazione di garanzia non è condanna ma uno strumento a tutela dell’indagato. Detto questo, do per scontato che chi è sotto indagine debba difendersi nel processo senza coinvolgere il partito e le istituzioni. E, conoscendo Graziano, persona che stimo, sono convinto che lo farà”. Così all’Adnkronos Marco Di Lello, deputato socialista del Pd e segretario dell’Antimafia, commenta l’inchiesta della Dda di Napoli su presunti appalti pilotati a Santa Maria Capua Vetere che vede indagato il presidente del Pd campano Stefano Graziano.

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valeria valente, marco di lello, primarie napoli, sindaco napoli“L’aggressione a Valeria Valente durante il corteo del 25 Aprile è una ferita per un città che  sulla libertà ha costruito la sua storia del dopoguerra ed è un segno dell’arretramento cui l’ha portata De Magistris in questi cinque anni, del decadimento di cui porta appieno la responsabilità” – così Marco di Lello (Pd) segretario della Commissione Bicamerale Antimafia – “Se ha ancora una coscienza chieda scusa per l’accaduto” – conclude Di Lello

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bastianelli7“A chi si diverte oggi a far polemica sulla politica, in maniera demagogica e pretestuosa, dovremmo far ascoltare O Bella Ciao. La politica è l’acqua con cui ogni giorno siamo chiamati a innaffiare “il fiore del partigiano morto per la libertà”. Libertà da guerra e regimi, da violenze e fame. Quella libertà che ha dato anche un altro fiore che si chiama Europa e che oggi non può, non deve, alzare muri contro chi scappa dalla guerra cercando quella libertà. Ricordiamo da dove veniamo e quanta strada ancora dobbiamo e vogliamo fare per affermare la liberta’” – cosi Claudia Bastianelli coordinatrice dei SocialDem

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marco di lello, socialisti & democratici“Sembra di essere tornati agli anni ’80 ma questa è Nuova Camorra Disorganizzata, guidata da giovanissimi sbandati assoldati già in età scolare. Ed in una città dove le piccole illegalità sono tollerate o addirittura premiate le grandi illegalità trovano terreno fertile. Ora è davvero il momento della tolleranza zero: più 41bis per i capi clan in carcere, più mezzi agli investigatori e nuovi strumenti per intervenire già in età adolescenziale.  Quasi vent’anni fa Tony Blair introdusse l’Avviso di pericolosità sociale ADiPeS per comportamenti anti-sociali, limitando i comportamenti, vietando il ritorno in una certa area o in un istituto, o di frequentare pub e sale giochi. Se un genitore non è capace di educare un figlio lo Stato abbia il coraggio di intervenire” – così Marco di Lello (Pd) segretario della Commissione Bicamerale Antimafia.

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iovina, camorra, di lello“Provo sconcerto per quanto emerso nelle ultime ore rispetto al giorno dell’arresto di Antonio Iovine e di un super pizzino che avrebbe consegnato al figlio come “eredità” in Questura contenente la lista delle attività illecite in atto. Nelle prossime ore verrà deposista un’interrogazione al ministero dell’interno a mia firma e chiederò l’intervento della commissione antimafia affinchè vengano verificate responsabilità e cancellate le ombre nei rapporti tra forze dell’ordine e camorra” – così Marco Di Lello, deputato SocialDem e segretario della commissione Antimafia

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marco di lello, socialisti & democratici“Se qualche forza politica, nel disperato tentativo di raccattare qualche voto, ha cambiato idea rispetto alla mediazione Ermini, questo non può condizionare il Pd. Noi Democratici socialisti e garantisti  voteremo contro ogni ulteriore modifica tanto dell’59 c.p. quanto, a maggior ragione, dell’ art. 52 c.p. Facendo leva sulla paura la Lega, goffamente inseguita da Ncd, vorrebbe farci tornare indietro non di due secoli, ai tempi del Far West, ma di quasi 4000 anni, ripristinando il Codice di Hammurabi. Tra la Civiltà e la Legge del Taglione non ho dubbi su da quale parte stare.”- Così Marco Di Lello deputato socialista del Pd e Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia.

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Logo_def“Il voto contrario all’emendamento presentato dalla Commissione Bilancio è la presa di posizione di chi – come noi e buona parte del Pd che non ha votato – lo giudica un’inversione della ratio dell’intera legge. Il testo della pdl recitava: “in via prioritaria è disposto l’affidamento diretto in favore di società interamente pubbliche”. L’emendamento proposto dalla Commissione Bilancio lo modifica prevedendo che “l’affidamento può avvenire anche in via diretta a favore di società interamente pubbliche”. In sostanza si opera una scelta dicendo, di fatto, che l’affidamento diretto alla società pubblica non è più una “priorità” ma una “possibilità”. È evidente che l’opzione viene rimessa alla politica locale, ma è altrettanto evidente che il segnale è di ridimensionamento dell’idea di “priorità” pubblica che fino al giorno prima era stato presentato come l’aspetto caratterizzante” – così in una nota congiunta i deputati SocialDem Marco Di Lello, Giuseppe Lauricella e Lello Di Gioia

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aeroporto-perugia“Affiancare una stazione ferroviaria all’aeroporto San Francesco e sfruttare i treni come metropolitana esterna al circuito cittadino potrebbe essere una soluzione affinché lo scalo perugino non solo non si ridimensioni, ma abbia un ulteriore sviluppo che gli consenta da un lato di agevolare i turisti che vorranno visitare la nostra regione, dall’altro di collegarsi rapidamente anche alle stazioni di alta velocità in essere e in fase di progettazione.” – cosi interviene Mirco Ficarelli, del coordinamento regionale dei Socialdem in merito al dibattito di questi giorni intorno allo scalo di Sant’Egidio – “Progettare inoltre un grande parcheggio anche per tutti i cittadini e pendolari che devono raggiungere Perugia centro usufruendo delle stazioni di S. Anna e Fontivegge è un altro nodo su cui riflettere. Tanto abbiamo investito sul San Francesco, tanti i risultati raggiunti che oggi vanno incrementati e non perduti”- conclude Ficarelli

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